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Buongiorno lettori!



Oggi siamo qui per parlare di “Un giorno solo” di Felicia Yap, edito Piemme (19,90 €)






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Voto: ❤ ❤ ❤ ❤

Trama

Una cittadina addormentata nei pressi di Cambridge, immersa nell'umido clima inglese. Qui, nella sua bella casa, Claire Evans si sveglia e, come ogni mattina, è costretta a consultare il suo diario elettronico per sapere chi è l'uomo accanto a lei. "Nome: Mark Henry Evans. Età: 45 anni. Occupazione: romanziere con ambizioni politiche. Ci siamo sposati alle 12.30 del 30 settembre 1995 nella cappella del Trinity College. Alle nozze hanno assistito nove persone". Ogni mattina, Claire deve reimparare tutto, o quasi. Perché lei, come molti altri, appartiene alla grigia maggioranza dei Mono: persone il cui cervello, dopo i diciotto anni, non è più in grado di accumulare nuova memoria, e che dunque ricordano soltanto il giorno prima. I Duo come suo marito Mark, invece, hanno una marcia in più: riescono a ricordare fino a due giorni prima. Quarantotto ore. Ventiquattr'ore di superiorità. In un mondo del genere, in cui l'unica cosa che ti lega a ieri è il tuo iDiary, anche per le tue stesse emozioni devi affidarti alle parole che hai scritto. Se sei triste, non sai perché. Se hai paura, non sai perché. E Claire ha paura. Tutti i giorni. Specie da quando Mark è stato accusato dell'omicidio di una donna. In una corsa contro il tempo, prima che Mark stesso dimentichi ciò che ha fatto, Claire dovrà scoprire, aiutata dal detective Hans Richardson della polizia del Cambridgeshire (un uomo che a sua volta lotta con la propria, fallibile memoria), chi ha ucciso quella donna e soprattutto chi è davvero suo marito.



Recensione

Dopo due mesi passati a leggere solo romance e fantasy finalmente mi è capitato un bel thriller tra le mani. La premessa mi aveva incuriosita sin dalla prima lettura della trama, perché immaginare un mondo in cui non si può fare affidamento sulla propria memoria(mia fidata alleata) e in cui ogni singolo avvenimento deve essere annotato su un diario, mi ha sorpresa moltissimo. Io non potrei mai vivere in questo modo, questo è certo, ma all'interno di un romanzo può risultare sicuramente affascinante.
Un distopico o un thriller? Probabilmente entrambi anche se la seconda componente è decisamente più marcata, mentre la prima si limita alla divisione della popolazione. Un mix perfetto, nato per funzionare.

Claire e Mark sono sposati da vent'anni ma sono ancora tanti coloro che dubitano della buona riuscita del loro matrimonio. Claire e Mark infatti sono una coppia mista, lei Mono e lui Duo, divisi come il resto della popolazione tra persone che riescono a ricordare le 24 ore oppure le 48 precedenti. Ventiquattr'ore di ricordi in più o in meno possono fare la differenza, per dimenticare un avvenimento spiacevole basta non annotarlo sul proprio diario e in questo modo è possibile svegliarsi felici, senza ricordi, come un libro tutto da scrivere.
Per i Mono è difficile essere presi sul serio e ottenere cariche di un certo livello, quindi il detective Hans si spaccia per Duo da anni, ma risolvere un caso in sole ventiquattr'ore è certamente impossibile. O forse no?
Il cadavere di una donna è stato ritrovato e Mark sembra essere coinvolto. Uno scandalo simile potrebbe mandare a rotoli la sua carriera politica e persino il suo matrimonio, ma al detective Hans non importa, vuole solo fare giustizia e intende farlo in ventiquattr'ore. Deve farlo.
Con grande piacere ho scoperto che Felicia Yap ha inserito in questo romanzo qualcosa che amo sempre in un thriller: il punto di vista di un pazzo. Che sia l'assassino o semplicemente qualcuno che cerca vendetta, con dei problemi tali da farlo risultare spietato e arguto, il punto di vista di questo tipo di personaggi, contrapposto a quello degli altri personaggi, mi affascina moltissimo.
Oltre a questo personaggio folle e assetato di vendetta, ho apprezzato moltissimo il detective Hans, determinato, giusto e assennato a differenza di quasi ogni altro personaggio del libro.

Felicia Yap ha creato con maestria un romanzo dalle mille sfaccettature, che spazia dal tema delicato all'avvenimento irrealistico ma sorprendente. Un romanzo scorrevole che vi terrà incollati alle pagine del libro per tutto il giorno. Potreste anche provare a leggerlo in un giorno solo!


Buongiorno lettori!

Oggi vi do il buongiorno con la recensione di "Paper Heir" di Erin Watt, edito Sperling & Kupfer (17,90 €). In uscita il 30 Gennaio.







Trama

Easton Royal ha tutto: soldi, macchine, ragazze e un cognome che gli permette di ottenere sempre ciò che vuole. Eppure il passato gli ha lasciato parecchie cicatrici e il suo presente è più incasinato di sempre. Gli eccessi sembrano non bastargli mai ed Easton è costantemente alla ricerca di una nuova sfida da affrontare. Forse è per questo che è così attratto da Hartley Wright.
Hartley piomba nella vita di Easton in un pomeriggio come tanti, a scuola. È molto diversa dalle altre studentesse marionette dell'Aston Park e, soprattutto, non sembra interessata a lui. Per la prima volta, il nome dei Royal non è abbastanza. Ma per Easton è davvero solo una sfida, o forse il più difficile da domare tra i fratelli Royal prova davvero qualcosa per Hartley?


                                Recensione

Se state leggendo questa recensione è molto probabile abbiate letto la trilogia di Paper Princess. Ho amato quella trilogia, letta tutta d'un fiato in due pomeriggi estivi ancora prima uscisse in Italia e non stavo più nella pelle all'idea di leggere questo libro. Easton Royal è il mio personaggio preferito fin dal primo libro e lo è stato in ogni singola pagina di quella trilogia. Ha brillato più del protagonista e per questo le lettrici hanno chiesto a gran voce una serie solo su di lui. 
 Easton Royal è un ragazzo problematico con una vita all'apparenza molto facile. La ricchezza e il potere della sua famiglia rendono il mondo il suo parco giochi personale, ma quando hai sempre avuto tutto tendi ad annoiarti facilmente. 
La vita di Easton riceve uno scossone quando il ragazzo conosce Hartley, fredda e con la testa sulle spalle continua imperterrita a rifiutare le avances del bel Royal. Ovviamente per Easton un rifiuto è persino più stimolante, non è abituato a setirsi dire di no e non vede l'ora di far cadere un'altra ragazza ai suoi piedi. 
Ben presto Hartley ammette di essere attratta da lui, ma anche di non avere nessuna intenzione di frequentarlo perché, come tutti sanno, Easton Royal porta solo guai. Hartley ha una situazione difficile alle spalle, nonostante sia al liceo deve già badare a se stessa e deve soprattutto rigare dritto. Non ha tempo per gli eccessi e i disastri di Easton Royal.

Cosa diavolo è successo a Easton Royal?? Non fraintendetemi, il libro mi è piaciuto tanto e Easton resta il mio preferito, ma questo romanzo è uno scivolone unico per il personaggio. Non avrei mai pensato di dirlo ma capisco perfettamente la posizione di Hartley, nemmeno io vorrei frequentare QUESTO Easton. 
Easton ha sempre avuto dei problemi, li abbiamo visti nel corso di tutta la trilogia, ma ci ha anche mostrato momenti di lucidità, divertimento, fragilità e estrema bontà. Il personaggio in questo romanzo è regredito e si è fatto amare in pochi punti della storia. Questa volta non ci sono Ella e Reed a sostenerlo e a tirarlo fuori dai guai.
Il problema di Paper Heir rispetto alla trilogia precedente è non c'è un attimo di gioia, una conquista, ma un dramma dopo l'altro. L'autore dovrebbe darci quella piccola gioia da poter rimpiangere mentre va tutto a rotoli ai fini della trama, qui non succede perché Easton non riesce a farne una giusta. Non fatevi ingannare dal mio tono sconsolato, Paper Heir è un bel romanzo e sono sicura che la serie ci riserverà tante gioie, la mia è solo tristezza e preoccupazione nei confronti di un personaggio che ho imparato a amare e che in questo momento è completamente alla deriva. Del resto, come potrebbe non esserlo? Paper Crown ha aggiunto un'altro piccolo  tassello della storia di Easton e QUEL passaggio continua a spezzarmi il cuore ogni volta che ci penso. La vita di Easton sarà semplice su carta, ma il bagaglio emotivo di questo ragazzo è quasi insopportabile. 
Quando le due autrici hanno espresso il desiderio di scrivere questo romanzo ero un po' preoccupata, lo ammetto. Creare la ragazza perfetta per Easton? Impossibile! Nessuna poteva essere alla sua altezza, ma Hartley mi è piaciuta fin dall'inizio e credo sia l'unica speranza di Easton a questo punto, perché per tirarlo fuori c'è bisogno di una persona seria, risoluta e che non si faccia abbindolare dai suoi occhi blu da cucciolo. Spero solo che questo declino del personaggio serva solo a prepararci a un cambiamento drastico e migliore nel secondo volume. Credo in te, East! Non mi deludere. 
Consigliatissimo a tutte le fan di Paper Princess e per tutte quelle che hanno amato Easton nel corso della trilogia. In più il finale di Paper Heir vi lascerà senza parole, un cliffhanger pazzesco!



Buongiorno a tutti!





Mentre preparavo il post su i prodotti Beauty senza i quali non potrei più vivere, ho iniziato a pensare ai 5 oggetti che hanno avuto un impatto così positivo sulla mia vita da farmi rabbrividire al solo pensiero di doverci rinunciare.
Ovviamente ci sono altri oggetti che mi rendono la vita più semplice (come la mia nuova aspirapolvere che amo alla follia. Sì, sono vecchia ormai), e altri, come il cellulare e il computer, senza i quali non potrei mai stare per più di due giorni, ma ho deciso di sceglierne 5 un po' meno ovvi.



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Come vi ho già ampiamente detto nel mio post sull'e-reader (QUI) sono follemente innamorata del mio Kobo Touch. Ricevuto per il mio diciottesimo compleanno è il mio fidatissimo compagno da quasi 4 anni. Inizialmente ero decisamente contraria, non avevo nessuna intenzione di rinunciare ai cartacei, ma da quando me l'anno regalato e ci ho preso la mano, ne sono totalmente innamorata. Non potrei mai più vivere senza un ebook reader. Se ancora non ci avete provato, cercate di mettere da parte le vostre idee e preconcetti (so quanto sia difficile perché ero proprio come voi) e fate un tentativo.


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Parlarvi del mio ciclo mestruale non rientra esattamente nella top 10 delle cose che non vedo l'ora di fare, ma sono sincera e se serve a aiutare qualcuno posso anche fare questo sforzo. Avrete già sentito parlare della coppetta, ma se siete ancora all'oscuro di tutto vi consiglierei di fare una rapida ricerca. Ne sentivo parlare da anni, ma solo l'idea di provarla mi metteva un pochino a disagio. Anzi no, ho scelto di essere sincera quindi lo sarò fino in fondo, mi faceva proprio schifo. Però tutte ne parlavano così bene che mi sono convinta a provarla. Ancora MOLTO titubante mi sono decisa a ordinarla. I primi mesi sono stati tremendi, tra fastidi, dolori, incertezze e disagi ero pronta a abbandonarla. La detestavo. Convinta da qualcun altro ho resistito ancora un po' e...MAGIA. I problemi di quei primi mesi erano il mio nervosismo e il setting mentale negativissimo con il quale mi ero approcciata a quell'aggeggio e l'assenza di pratica. Una volta presa la mano è diventata finalmente l'oggetto incredibile e magico di cui tutte parlavano sui social. La coppetta è molto più igienica degli assorbenti (ovviamente se si seguono "le regole" igieniche), è eco-friendly, vi permette di buttare i mutandoni della nonna (so che li avete) e passare al pizzo e ai pantaloni bianchi anche in quei giorni, potrete andare al mare o in piscina senza nessun tipo di problema e vi dimenticherete completamente di avere le mestruazioni per tutta la giornata. Per non parlare del risparmio, una coppetta dura anni, quindi ciao ciao assorbenti!
Per trovarsi bene però è necessario scegliere quella giusta, difficilmente una coppetta qualsiasi potrà andarvi bene e rivolgersi alla farmacista non porta sempre a buoni acquisti perché si basano su poche caratteristiche e non c'è ancora una grande conoscenza su questo argomento. Se fate una ricerca su facebook trovate un gruppo pieno di donne preparatissime che conoscono tutti i tipi di coppette e le loro caratteristiche e che vi sapranno guidare nella scelta. So che pensarci (e metterla le prime volte) può essere un grosso scoglio da superare, ma nel mio caso ne è valsa la pena e adesso, ripensando a tutte le mie fisse e paranoie, mi viene quasi da ridere.


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Ricevuta dal mio ragazzo per Natale di qualche anno fa, questa agenda a anelli Collins è diventata la mia compagna di vita. Questa agenda contiene ogni mio impegno, ogni mio obiettivo e viene usata e ultra consultata ogni singolo giorno da quando l'ho ricevuta.



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Da quando questo aggeggino di Scholl mi è stato regalato da un'amica le mie unghie sono rinate. Da due anni non mi si spezza un'unghia, non mi graffio perché sono perfettamente lisce e smussate e farmi la manicure è diventata una pacchia. DOVETE provarlo.

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Tre anni fa pettinarmi i capelli era un incubo. I miei capelli si annodano anche cinque minuti dopo averli spazzolati, quindi potete capire il dramma. In quel periodo sui social parlavano tutti di questa spazzola magica e nonostante non capissi cosa avesse di speciale mi sono decisa a ordinarla su Amazon. Vi dico solo che ne ho comprata un'altra da tenere in borsa perché anche fuori casa mi rifiuto di pettinarli con un'altra spazzola. La differenza è incredibile. Ammetto di aver provato a acquistarne una esteticamente simile dai cinesi, ma la differenza è proprio troppa quindi vi consiglio di acquistarne una originale.


Questi sono i miei 5 must have, mi piacerebbe scoprire i vostri nei commenti. Fatemi sapere!
Buongiorno lettori!
Oggi siamo qui per parlare di Il tradimento di Elle Kennedy, edito Newton Compton (7,50 €).




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Voto: ❤ ❤ ❤ ❤

Trama

Allie Hayes è in crisi. Dopo estenuanti tira e molla, la lunga storia con il suo ragazzo è giunta al capolinea. A peggiorare le cose c’è la preoccupazione per il futuro, visto che non ha la più pallida idea di ciò che farà dopo il college. Niente panico: Allie è una tipa tosta che sa reagire, anche se a modo suo. Una mattina, complice una serie di coincidenze e qualche bicchierino di troppo la sera prima, si ritrova a letto con il playboy del campus. È stata solo una notte bollente da archiviare il prima possibile? Lei ne è sicura, mentre non la pensa così Dean Di Laurentis, stella della squadra di hockey locale. Dean è abituato ad avere – e a lasciare – le ragazze che vuole, senza rimorsi e senza rimpianti. E ora vuole lei, Allie, e farà di tutto per farle cambiare idea sul suo conto. Solo che il destino ci mette lo zampino e a poco a poco però accade qualcosa di inaspettato che sconvolgerà le vite di entrambi…


Recensione

Dopo aver amato Il contratto e Lo sbaglio non potevo far altro che amare anche Il tradimento. Elle Kennedy ha deciso di rendermi felice regalandomi tre splendide letture a Gennaio. 
Allie è la migliore amica di Hannah, dopo l'ultima litigata ha deciso di porre fine a una relazione duratura ma piena di tiri e molla. Il suo ex-ragazzo però vuole riconquistarla e lei, pur sapendo di aver fatto la cosa giusta, non è sicura di poter resistere alle sue scuse. La sua migliore amica non c'è, ma Garrett le offre la  sua stanza per un weekend lontano dall'ex e dalle tentazioni. 
L'unico dei ragazzi a essere rimasto nell'appartamento è Dean. Dean Di Laurentis è ricco, gioca a hockey, ha un fisico da paura e il suo passatempo preferito sono le ragazze. Non passa giorno senza che il suo letto, o meglio, il suo divano accolga una, due o tre ragazze che non vedono l'ora di passare la notte con lui. 
Allie non ha nessuna intenzione di cedere, ma dopo qualche bicchierino di troppo finisce a letto con lui. L'intesa tra i due è incredibile e la nottata passata insieme sembra essere per entrambi la migliore di sempre, ma Allie non ha intenzione di concedergli il secondo round. 
Dean invece non sembra riuscire a pensare a altro e quella che inizia come una relazione senza impegni e troppi sentimenti si trasforma presto in qualcosa di più.

Questo romanzo mi è piaciuto molto più del previsto. Nei precedenti volumi Dean non mi aveva colpita più di tanto, ma conoscere la sua parte più fragile e dolce me l'ha fatto amare.
Dean passa da una ragazza all'altra, ma le sue intenzioni sono sempre  molto chiare fin dal principio. Da ragazzino ha fatto molto male a una persona perciò si assicura di non fare lo stesso sbaglio mai più. Allie però è diversa, lei è forte, sa tenergli testa e sa persino dirgli di no. Nonostante il sesso con Dean sia fenomenale, sa di non essere la ragazza per lui. A Allie piacciono le relazioni stabili quindi quello che ha con Dean, per quanto magnifico possa essere, non può durare. Ma Allie è perfetta per Dean, che da quando l'ha incontrata non sembra più aver bisogno di nessun altro, quindi perché no? Una relazione non sembra certo un incubo se significa averla accanto.
Un'altra cosa che mi ha fatto apprezzare ancora di più Dean è il modo in cui si comporta con i ragazzini che è costretto a allenare. Ogni volta che ci veniva mostrato in veste di allenatore il mio cuore si scioglieva un po' di più.
Il tradimento è pazzo, divertente (alcune scene con i ragazzi sono esilaranti), estremamente passionale e anche drammatico.
Ora mi manca solo l'ultimo volume della serie Off-Campus ma non sono sicura di essere pronta a dire addio ai miei adorati giocatori di hockey.


Buongiorno a tutti!





Oggi voglio parlarvi di Wonder, uscito al cinema il 21 dicembre e che alcuni di voi, sono sicura, avranno già avuto modo di vedere.

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Dopo anni passati a essere sgridata dai miei amici, a dicembre (poco prima dell'uscita del film) ho deciso di leggere Wonder. Mi ero già innamorata del trailer del film, ma volevo entrare in sala con le idee chiare e un bel libro alle spalle. Ovviamente me ne sono innamorata, mi ha emozionata e mi è arrivato dritto al cuore, quindi la sera di Natale mi sono accomodata sulla poltrona del cinema sapendo di avere davanti una bella serata.

Basato sul bestseller di R.J. Palacio, Wonder è un film diretto da Stephen Chosby che è riuscito a cogliere l'essenza del romanzo e a trasmetterne allo spettatore le stesse emozioni.
Auggie Pullman ha solo 10 anni ma ha già affrontato 27 operazioni che non sono comunque riuscite a dargli un aspetto normale. Iniziare le medie è già difficile per ogni ragazzino, ma per Auggie, che non è mai stato in una scuola, potrebbe essere un vero incubo.
Gli anni delle medie sono i peggiori per quanto riguarda il bullismo e Auggie purtroppo sembra essere la vittima perfetta. 
Wonder è una storia piena di punti di forza. Poteva tranquillamente diventare un polpettone melodrammatico, ma Chosby insieme a Steve Conrad con cui ha co-scritto la sceneggiatura è riuscito a mantenere la stessa leggerezza del libro. 
Ovviamente ci sono dei momenti il cui si prova estremo dispiacere per il bambino, ma questo sentimento non  rappresenta e definisce l'intero film perché sì, Auggie è stato sfortunato ma ha comunque molto di cui gioire e iscriversi a questa scuola potrebbe rivelarsi la scelta migliore che abbia mai fatto.
La storia non si concentra solo su Auggie, l'attenzione si sposta dolcemente mostrando il punto di vista di altri personaggi. Spesso questo cambio di POV rappresenta una seconda opportunità per questi personaggi precedentemente mal interpretati, Auggie infatti non è l'unico a vivere una situazione difficile e spesso dietro un'azione sbagliata si cela l'errore di una persona sofferente o semplicemente poco sicura di se stessa.
Jacob Tremblay, che mi aveva già stupita in Room, si riconferma un talento, così giovane e già così bravo. Non smetterò mai di meravigliarmi davanti a questi giovani attori. A sostenerlo sul grande schermo ci sono Julia Roberts nei panni di una madre amorevole, il personaggio che più mi ha commossa, e Owen Wilson che è riuscito a dare vita e a rendere terribilmente divertente il personaggio del padre che nel libro non aveva attirato la mia attenzione.
Wonder è un film che parla di amicizia, coraggio, famiglia ma soprattutto di gentilezza. Un film che ti insegna a non giudicare troppo aspramente perché tutti stanno combattendo una battaglia di cui non sappiamo niente. Un film ideale anche per i più piccini, da vedere con tutta la famiglia e che potrebbe scaldare anche i  cuori dei più cinici.



Buongiorno tv series addicted!




Oggi sono qui per parlarvi di un originale Netflix che mi ha rapito il cuore.
Qualche mese fa ero alla ricerca di un telefilm appassionante in lingua spagnola per fare esercizio in vista degli esami e un'amica blogger mi ha consigliato Las Chicas del Cable, Le ragazze del centralino.

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La storia si svolge nella Madrid degli anni '20 e racconta la vita di quattro donne: Lidia, Marga, Carlota e Ángeles. Le quattro protagoniste vengono assunte dalla Compagnia dei Telefoni e diventano telefoniste. Ognuna di loro affronta i propri problemi in una Spagna in cui la donna non può ancora essere indipendente e ha ben pochi diritti, ma la loro amicizia  è quello che le aiuta a andare avanti.

Questa storia mi ha conquistata fin dai primi minuti, dopo solo poche scene ho capito che me ne sarei innamorata.
A primo impatto Las Chicas del Cable potrebbe sembrare la classica soap opera spagnola, la verità è che ben presto si scopre che è molto di più. Certo, la componente romantica non è particolarmente originale, abbiamo infatti due uomini prima amici, quasi fratelli, poi nemici perché innamorati della stessa donna, però anche questo triangolo mi ha sorpresa leggermente. In tutti questi anni di shipping compulsivo, anche nei triangoli amorosi più elaborati, ho sempre avuto un preferito, nonostante a volte mi dispiacesse per l'altro, ho sempre saputo chi avrei voluto vedere accanto alla protagonista. Questa volta non riesco a scegliere, li amo entrambi e credo che la stessa Lidia non sia in grado di rinunciare a nessuno dei due. Un'altra sorpresa è stata la protagonista. Solitamente è l'indecisa della situazione a non meritarsi i due contendenti, in questo caso penso sia proprio il contrario. Non fraintendetemi, come ho già detto sono innamorata di entrambi, ma Lidia è inarrivabile. Sono totalmente innamorata di Lidia Aguilar che in due stagioni è riuscita a mostrarsi coraggiosa, spaventata, ferita, innamorata, vendicativa, amorevole e soprattutto piena di forza e intelligenza.
La parte migliore di questa serie è sicuramente l'amicizia tra le quattro donne, totalmente diverse ma unite dal forte desiderio di libertà e indipendenza in una Spagna in cui i diritti delle donne sono ancora quasi inesistenti. Ognuna di loro compie un  percorso meraviglioso, insieme cambiano, migliorano, cadono e si rialzano sostenendosi a vicenda con Lidia che si prende cura di loro.
A movimentare la situazione ci sono il plot spionistico che però fino a questo momento non è stato approfondito più di tanto e quella punta di crime che non guasta mai. La seconda stagione si dimostra ancora più avvincente della prima e sono sicura che la terza (primavera 2018) migliorerà ulteriormente.
Consigliatissimo agli appassionati di period drama, serie in costume, triangoli amorosi o semplicemente serie avvincenti. Per me è stata una gran scoperta che non mi ha  permesso di allontanarmi dallo schermo nemmeno per un attimo.
Ciao a tutti!
Nella seconda metà del 2017 L'Oreal ha pensato alle nostre unghie deboli con la collezione "Manicure ad Olio".

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 Sono sette gli smalti, ricchi di oli preziosi, pensati per curare e migliorare le nostre unghie: quattro basi, un all-in-one, un top coat e un olio per cuticole.


Io ho avuto modo di provare Le Base Coat fortifying e me ne sono innamorata.
Questa base rinforzante con olio ylang-ylang funziona per davvero. Dopo circa un mese di utilizzo posso assicurarvi che  non solo le mie unghie sono più forti, ma lo smalto protegge le vostre unghie dalle macchie e ne uniforma la superficie. Lo adoro!

Gli altri smalti della collezione:

Base sbiancante all'olio di lavanda

Base rinforzante all'olio di menta peperita



Base a azione crescita all'olio di camelia


Base e top coat all-in-one

Top coat effetto gel 





Olio per le cuticole all'olio di Argan


Prezzo su Amazon dei prodotti intorno ai 5,90 €

Io comprerò prestissimo il top coat e le altre basi perché la base rinforzante mi ha proprio conquistata. Voi avete già provato qualcosa di questa collezione?
Buongiorno lettori!




Oggi siamo qui per parlare con un po' di ritardo di Lo sbaglio di Elle Kennedy, edito Newton Compton (7,50 €).


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Voto: ❤ ❤ ❤ ❤ ❤


Trama

John Logan, tra i ragazzi più popolari dell’università, può avere qualsiasi ragazza. È una stella dell’hockey, ha fascino da vendere e nessuno ha il coraggio di negargli nulla. Ma dietro il suo sorriso assassino e quei modi da ragazzo sicuro di sé, si nasconde una crescente disperazione per ciò che lo aspetta dopo la laurea. Una strada senza uscita e il progetto di una vita in cui non si riconosce. Un incontro sexy con la matricola Grace Ivers è la distrazione perfetta per non pensare al futuro, ma quando un banale errore manda a monte la loro avventura, Logan decide che trascorrerà l’ultimo anno cercando di ottenere una seconda possibilità. Questa volta però le regole del gioco le detta lei, e non ci saranno concessioni né scorciatoie…

Recensione


Per quale motivo ci ho messo così tanto a leggere questo libro? Il 2017 era iniziato proprio con Il contratto di Elle Kennedy, letto tutto d'un fiato il 1 Gennaio sotto le coperte, e mi era piaciuto tantissimo. Poi le letture si sono accumulate e a fine anno mi sono resa conto di non aver più letto i volumi seguenti, quindi ho deciso di iniziare nuovamente l'anno con la serie Off-Campus della Kennedy.

Garrett e Hannah hanno avuto il loro lieto fine, ma che ne sarà dei coinquilini del precedente protagonista?

 John Logan è una stella dell'hockey e qualsiasi ragazza sarebbe disposta a tutto pur di averlo almeno per una sera. Dietro alla sua sicurezza e sfacciataggine si nasconde un ragazzo terrorizzato dal futuro che lo aspetta. Il suo sogno è l'hockey, ma finito il college dovrà tornare a casa per occuparsi del padre alcolista per permettere al fratello di riprendersi un po' di quella vita a cui ha rinunciato per permettergli di terminare gli studi. Questo è il patto e non c'è modo di uscirne. 
Grace è una matricola, una ragazza seria, troppo seria secondo la sua coinquilina e amica d'infanzia. Quando per caso si ritrova in camera John Logan, la ragazza decide di fare almeno per una volta qualcosa di sconsiderato. Tra i due si crea immediatamente un'intesa formidabile, inizialmente è solo una fortissima attrazione, ma con il passare del tempo cominciano a apprezzare in modo particolare la compagnia l'uno dell'altra.
Logan ha le idee confuse e a causa di un terribile malinteso la relazione tra i due viene troncata in modo piuttosto brusco. Il ragazzo si accorge immediatamente dell'errore, ma Grace è ferita e non ha nessuna intenzione di perdonarlo e di tornare sui suoi passi.
Ma Logan è un ragazzo tenace e è disposto a tutto pur di fari perdonare e Grace potrebbe decidere di divertirsi un po' nel processo...


A questo romanzo non manca niente. L'ho amato alla follia!
Elle Kennedy ormai è una garanzia, perché scrive d'amore in modo reale, passionale, dolce  e avvincente.  Sono romanzi leggeri ma che riescono a tenermi sveglia fino a notte fonda perché non sopporto l'idea di addormentarmi prima di averli terminati.
La storia di Logan e Grace è fino a questo momento la più dolce della serie, ma non mancano di certo i momenti piccanti. Questi giocatori di hockey sembrano essere una garanzia, ragazze!
Ho amato in modo particolare il personaggio di Logan, probabilmente il mio preferito tra i quattro protagonisti. Logan è divertente, tenace, sicuro di sé, ma anche terribilmente dolce. 
In questo volume si parla di alcolismo e ho apprezzato moltissimo il modo in cui l'autrice  ha deciso di affrontare il problema. Ho percepito la paura e la frustrazione di un ragazzo che sa di dover rinunciare ai propri sogni, che sa di avere i giorni contati e cerca di divertirsi e vivere il più possibile perché sa che dovrà dire addio molto presto a questa spensieratezza. C'è anche la rabbia nei confronti di un genitore che dovrebbe prendersi cura dei suoi figli e che sta rovinando loro la vita, ma anche l'amore di due figli che non riusciranno mai ad abbandonare il padre.
Grace invece è sempre stata una ragazza tranquilla, cresciuta cercando di dare un freno a un'amica troppo frizzante (e egoista) e senza fare mai nulla di impulsivo. John Logan entra nella sua vita e come una tromba d'aria scombina tutti i suoi piani e le da una scossa. Conoscere Logan, anche se le delusioni non mancano, le ha fatto bene. Le ha permesso di conoscersi meglio, di crescere lasciandosi alle spalle quello che la faceva soffrire, fino a diventare una ragazza più forte e che ha il controllo della situazione.
Una delle cose che preferisco della serie è la presenza costante di tutti gli altri personaggi che lentamente si legano l'uno con l'altro. Rivediamo molto spesso Garrett e Hannah in tutta la loro dolcezza e continuiamo a conoscere Dean e Tucker. Le risate di certo non mancano mai.
Se avete amato il primo volume, dovete assolutamente proseguire con la lettura perché vi assicuro che Elle Kennedy non vi deluderà.