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Buongiorno lettori!
Il mese scorso ne abbiamo parlato sul mio profilo Instagram e mi avete chiesto in tanti di approfondire la questione con un post sul blog, quindi oggi sono qui per parlarvi dell'eterna battaglia tra lettori: ebook o cartaceo?


Il progresso non è sempre visto di buon occhio, spesso si rimpiangono i vecchi tempi, a volte per semplice abitudine, altre perché si stava semplicemente meglio prima. L'apparecchio che divide da anni i lettori di tutto il mondo è sicuramente l'ebook reader. Nonostante moltissimi lettori stiano passando al lato oscuro, sono ancora tanti gli affezionati alla carta. 
E io da che parte sto?
Quasi quattro anni fa mia zia ha iniziato a parlarmi di questi apparecchi tessendone le lodi. La mia prima reazione? Rifiuto. Non avevo nessuna intenzione di rinunciare alla carta, al suo profumo e a quelle belle copertine colorate. Qualche mese dopo mi è stato regalato il Kobo Touch quindi  mi sono rassegnata a usarlo. Amore a prima lettura.
Dopo più di tre anni non riuscirei mai più a stare senza il mio ebook reader e l'80% delle mie letture sono ormai in digitale.
Quali sono i lati positivi di un ebook reader?
Prima di tutto la praticità. Avete tra le mani un oggetto piccolo e leggero che può contenere un numero altissimo di libri. Ripensando al passato non riesco a capire come facessi a portare nello zaino volumoni da più di 700 pagine!
 A differenza di quel che pensa la maggior parte della gente non stanca la vista, proprio perché è studiato  per simulare la pagina di un libro. Con un E-reader non vi cederanno le braccia e il pollice (lo so che anche voi tenete la pagina aperta così), potrete leggere a letto stesi sul fianco senza dover cambiare lato a ogni facciata, potrete persino leggere a testa in giù e con una sola mano se ciò vi aggrada. D'altronde chi sono io per giudicarvi!
La luce spenta non sarà un problema perché molti E-reader sono retroilluminati.
Per chi ci vede poco c'è anche la possibilità di cambiare il carattere o di ingrandire addirittura la pagina. State leggendo in una lingua straniera e non conoscete il significato di una parola? Basta cliccarci sopra e il vocabolario vi aiuterà. Non resteranno delusi nemmeno i sottolineatori seriali perché potranno sottolineare, evidenziare, salvare e aggiungere delle note. Il mio Kobo ormai è stracolmo di citazioni romantiche!
Se siete preoccupati per la batteria sono pronta a rassicurarvi: io leggo ogni giorno e la batteria dura circa un mese. Un sogno!
Se la comodità non vi ha ancora convinti, forse lo farà il prezzo dei libri. Ovviamente un ebook costa meno di un cartaceo, solitamente si tratta di qualche euro, e molto spesso potrete trovare ebook gratis o quasi. Le offerte non mancano mai!
L'unico aspetto negativo che riesco a trovare al mio E-reader è l'aspetto. Sicuramente meno bello da guardare e fotografare, ma visti i numerosi aspetti positivi direi che posso chiudere un occhio.
Kobo o Kindle? La seconda domanda della vita. Io ho provato solo Kobo e mi trovo benissimo, al momento non lo cambierei mai per un Kindle, però provate a cercare qualche confronto online per farvi un'idea più precisa.


E i cartacei sono da abbandonare? Certo che no! I libri cartacei sono sempre i benvenuti in casa mia perché non riesco a rinunciarci completamente. La verità è che del libro non apprezzo tanto l'esperienza di lettura quanto l'oggetto in sé. Resta difficile dire di no a un libro con una bella copertina e esplorare le librerie resta uno dei miei passatempi preferiti. 
Quando hai in mano un libro riesci a percepire visivamente la lunghezza del romanzo (però l'ebook reader te lo segnala in modo preciso con la percentuale di lettura e il numero di pagine), puoi sentire la carta sotto le dita, utilizzare tutti gli splendidi segnalibri della tua collezione, sottolineare o segnalare con un post-it una bella frase.

Come avrete capito preferisco leggere i libri digitali proprio per la comodità e la convenienza, ma di tanto in tanto mi piace regalarmi un libro cartaceo. A volte si tratta proprio di libri letti in digitale, amati e quindi comprati in cartaceo per le riletture future. Leggere sul mio E-reader mi ha aiutata anche con lo spazio, perché se possedessi ogni libro letto negli ultimi anni probabilmente dovrei acquistare un monolocale solo per loro. 
Con questo post non voglio obbligarvi a stravolgere i vostri metodi di lettura, ma semplicemente aiutare gli indecisi. Qualche anno fa, come vi ho già detto, ero totalmente contraria all'utilizzo degli ebook reader e solo dopo averlo provato me ne sono completamente innamorata, quindi il mio consiglio è solo di provare. I cambiamenti spaventano, ma non sempre sono negativi!



Ciao a tutti!
Il 23 novembre uscirà finalmente al cinema American Assassin, sicuramente il film più atteso dell'autunno, che vede come protagonista Dylan O'Brien. Chi di voi mi conosce da un po' sa quanto io lo adori, quindi avendo seguito le riprese del film e il suo lavoro, non potevo proprio rinunciare all'opportunità di vederlo in anteprima.





          

Mitch Repp è al settimo cielo. In vacanza in un posto meraviglioso con la bellissima fidanzata che ha appena accettato di sposarlo, non potrebbe chiedere di più. Ancora nel pieno dei festeggiamenti, un attentato terroristico gliela porta via a pochi passi di distanza distruggendolo completamente. Nei mesi seguenti la vita di Mitch cambia radicalmente: accecato dalla rabbia e dalla sete di vendetta molla tutto e si dedica esclusivamente alla caccia all'uomo, arrivando a infiltrarsi nella cellula terroristica  responsabile della morte della fidanzata. Ovviamente la CIA non può farsi scappare qualcuno di così determinato quindi il ragazzo si trova davanti a una scelta: il carcere o un duro addestramento che gli permetterebbe di entrare in un corpo della CIA. Mitch non ha dubbi e si butta a capofitto in questa missione.

Dylan O'Brien sta finalmente iniziando a brillare. Un attore giovane, conosciuto principalmente per i suoi ruoli in "Teen Wolf" e "Maze Runner", ma con un talento evidente e che cresce ogni giorno di più. Il brutto incidente non l'ha fermato, barbuto e con qualche muscolo in più, si è calato nei panni di Mitch rendendo al meglio tutte le sfaccettature di questo personaggio.  A fargli da spalla nella pellicola diretta da Michael Cuesta c'è Michael Keaton nei panni del severo istruttore che cerca invano di frenare l'impulsività del ragazzo. Un'accoppiata vincente!

Nonostante il chiarissimo stampo americano del film che caratterizza quasi tutti i film di guerra/scontro di Hollywood, American Assassin è tutto ciò che ci si aspetta da un buon film d'azione. Forse anche di più. 112 minuti di pura adrenalina in cui lo spettatore rimane incollato alla poltrona con il fiato sospeso. 

Un film che si concentra su una delle più grandi paure di oggi, riuscitissimo grazie a un personaggio guidato dagli istinti e dai sentimenti per cui è molto facile empatizzare.
Esplosioni, inseguimenti e  combattimenti che non lasciano riprendere fiato allo spettatore nemmeno per un attimo, non manca nessuno degli ingredienti per il successo di un film d'azione. 

Giudizio finale? Come avrete capito il film mi è piaciuto tantissimo, così tanto che potrei pensare di andare a rivederlo non appena uscirà ufficialmente nelle sale. 
Mentre aspetto il momento giusto penso proprio che mi butterò sul romanzo da cui è stato tratto il film "L'assassino americano" di Vince Flynn edito TimeCrime/Fanucci



Buona visione!


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                                          Voto: ❤ ❤ ❤ ❤ 

Trama


La famiglia Voss è ben lontana dalla normalità. Vivono in una chiesa, la madre un tempo malata di cancro vive nel seminterrato, il padre si è risposato con l'infermiera dell'ex moglie, al fratellastro minore non è concesso di mangiare nulla che non sia sano e i fratelli maggiori sono così perfetti da risultare irritanti. E poi c'è Merit.
Merit Voss colleziona trofei che no ha vinto e i segreti della sua famiglia. Mentre è alla ricerca di un nuovo trofeo incontra Sagan che la colpisce immediatamente con il suo wid idealismo. Ma è decisamente occupato.
Merit si estranea completamente dalla sua famiglia fino a che non scopre un segreto che nessun trofeo al mondo può aggiustare.
Stufa di tutte queste bugie, Merit decide di lasciarsi alle spalle la famiglia di cui sente di non aver mai fatto parte. Quando il suo piano di fuga fallisce, Merit è obbligata a fare i conti con le conseguenze della verità che potrebbero farle perdere il ragazzo di cui è innamorata.

Recensione


Colleen Hoover è tornata. FINALMENTE.
Colleen Hoover è una delle mie autrici preferite e ho amato quasi tutti i suoi romanzi. L'anno scorso mi ha spezzato il cuore con It ends with us quindi ho contato i giorni che mi separavano dalla sua nuova creatura. 
Devo dire la verità, da qualche mese a questa parte l'entusiasmo nei confronti di questo libro è lentamente scemato semplicemente perché non ero sicura mi sarebbe piaciuto. L'autrice ci aveva avvisati, questo libro sarebbe stato diverso da quelli pubblicati finora, non sarebbe stata una storia d'amore ma sarebbe stato tutto incentrato sulla famiglia. Voleva scrivere qualcosa di particolare, a tratti divertente, nessuna storia d'amore struggente. Detto molto sinceramente, non volevo questo.
Quindi mi sono approcciata a questo romanzo un po' titubante e senza grandi aspettative, ma alla fine mi è piaciuto.
Merit è stufa. Nel corso degli anni si è ritrovata a dover conservare i segreti di ogni membro della sua famiglia, una famiglia di cui non si sente più parte. Merit è l'unica custode di questi segreti quindi il resto della famiglia non comprende l'astio che la ragazza prova nei confronti di ognuno di loro. Merit è solo antipatica, Merit rovina ogni pasto. O forse Merit è solo depressa, sola e stanca di ognuno di loro?
La protagonista di questo romanzo mi ha fatto una pena incredibile, Merit passa sempre per la cattiva della situazione quando è solo arrabbiata e ne ha tutto il diritto.
La storia d'amore c'è, ma è piuttosto marginale e la Hoover ci aveva avvisati. Without Merit è un romanzo meno intenso rispetto agli altri dell'autrice, il pubblico al quale si rivolge è più giovane, anche se può essere apprezzato a ogni età. E' un romanzo di formazione, è la descrizione di una famiglia particolare e dei problemi e delle incomprensioni che possono nascere quando non si comunica.
Come ho già ampiamente detto è diverso da qualsiasi cosa la Hoover abbia mai scritto, ma ho amato riconoscerla in quei piccoli dettagli che ormai sono la sua firma distintiva.

Non è tra i miei preferiti, ma devo ammettere che mi ha sorpresa. Ora però, cara la mia Hoover, l'anno prossimo vogliamo un romance struggente e passionale. Non ci deludere!
Buongiorno lettori! 
Un paio di settimane fa ho avuto modo di incontrare Carla Maria Russo, la brillante autrice di Le Nemiche  Piemme (18,50 €).
Insieme a altri blogger abbiamo passato un bellissimo pomeriggio in una pasticceria di Milano tra libri, pasticcini e chiacchiere storiche.



Ho notato che nei tuoi romanzi ci sono moltissimi parallelismi con l'attualità. Questi parallelismi entrano in gioco già in fase di scrittura?
Assolutamente sì! Quando mi attrae una storia, oltre alla passionalità e al carattere della protagonista, mi attrae il tema. Io non scrivo biografie, ma mi piace parlare di una vicenda accaduta nella vita di qualcuno di cui mi piace la tematica. Nel caso di “Le Nemiche” mi son osubito concentrata sull'inimicizia, un tema che fino ad ora non avevo ancora trattato. Questo è un tema molto attuale che mi ha permesso un approfondimento psicologico molto interessante.

Isabella è  un po' antipatica, se devo essere sincera.
Isabella non è antipatica, ma è una donna con un carattere molto forte. Lei sa di avere dei difetti, ne è consapevole. Lei è una vera donna del Rinascimento. Lucrezia ama lo sfarzo, il bello per lei è ostentazione delle sue possibilità economiche. Per Isabella il bello è sinonimo di originalità, ricerca della perfezione: il suo famoso studiolo ne è l'esempio. Isabella  è una donna di potere, ma il suo è un potere illuminato dall'intelligenza e dal senso morale. Sa di essere cinica, ma il valore che la caratterizza è uno: la dignità, che riesce a mantenere anche davanti ai continui tradimenti del marito.
Lucrezia invece ha una personalità più semplice.

Come riesci a entrare nella mente di questi personaggi storici?
Questo secondo me fa parte delle doti necessarie di uno scrittore. Quando ti innamori di un personaggio, lo devi conoscere e capire fino in fondo e poi, ancora più importante, non giudicarlo mai. 
Bisogna conoscere ogni dettaglio, persino i primi giochi fatti da bambino, le parentele, la società e le persone che frequentava.
A me non interessa la storia con la S maiuscola, ma quella minuscola, quella che parla delle vicende umane e quotidiane, ma bisogna comunque conoscere il momento storico e quanto questo abbia inciso su un personaggio.
Una volta fatto questo bisogna immedesimarsi nei personaggi per poi crearne personalità. Ogni autore è come un regista che sa come rendere al meglio le caratteristiche dei propri personaggi, che siano essere negative o positive.



Capita inoltre che quando un autore tratteggi un personaggio, lasci qualcosa di se in esso. Capita anche a lei?
Sì, certo. I libri sono sempre un po' autobiografici, perché quando scegli una storia lo fai perché ti appassiona. Io scelgo sempre storie passionali perché sono una persona molto emotiva. Mi attraggono personaggi molto forti, pieni di valori, forse perché vorrei avere il loro coraggio.
A sedici anni ero innamorata di Farinata degli Uberti. Quando sono riuscita a dedicarmi alla ricerca storica, sono partita da lui e il tema del libro che ho scritto su di lui, Il cavaliere del giglio, è se sia giusto o no sacrificare tutto per coerenza alle proprie idee.
Questo non vuol dire che l'autore sia identico ai suoi personaggi, ma che essi hanno dei tratti che lo affascinano e che gli trasmettono qualcosa.

Visto che, come abbiamo detto, l'inimicizia tra le due è molto velata, mi piacerebbe sapere se e in che modo si ritrova nelle fonti storiche.
Sì, c'è sicuramente però quello che ho capito è che c'è storia e storia.
Quando parliamo di storia ufficiale, parliamo sempre di fonti manipolate, poiché si scrive per committenza, chi scrive lo fa in modo tale che il prodotto finale sia di gradimento al proprio committente.
La storia poi, oltre ad essere scritta dai vincitori, è scritta dagli uomini. Quindi io scrivo di donne per questo, per dar voce a quella parte di storia messa da parte.
Con il mio ultimo romanzo ho avuto la fortuna di avere tra le mani anche qualche lettera non ufficiale, sfuggita alla distruzione di documenti non modificate. Questo mi ha permesso di capire a fondo le due donne protagoniste, soprattutto Isabella la quale scrive a tutti, al mondo intero, ma non una singola riga alla cognata. In assenza, è stato semplice capire che tra le due non scorreva  buon sangue.


C'è un personaggio che ti affascina, ma di cui per qualche motivo non sei riuscita a scrivere? Magari per soggezione.
Mi è capitato con Caterina Sforza. L'ho avuta nella mente per molto tempo, ma sapevo di dover affrontare il tema delicatissimo della violenza che andava descritta e io non ero sicura di essere in grado di affrontarla senza cadere nel volgare e nello splatter.  
Alla fine sono riuscita a superare questo scoglio e devo dire che è stata una soddisfazione.


In questo romanzo parli di una faida di potere. C'è qualche faida storica di cui ti piacerebbe narrare in un prossimo libro?
Al momento no, perché io arrivo alle storie raramente con una preconoscenza, le poche volte sono state con Farinata degli Uberti e Eleonora d'Aquitania.
Non sono io a scegliere una storia, direi invece che è più la storia che sceglie me. Mi piacerebbe scrivere una storia completamente inventata, per il momento però continuo sulla mia strada, perché trovo incredibile quanto la realtà riesca a superare ogni fantasia.



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Voto:❤ ❤ ❤ ❤

Trama


Quando Isabella d'Este scopre che suo padre, il duca di Ferrara Ercole I, ha scelto come moglie per l'erede al trono la donna più discussa della penisola, Lucrezia Borgia, figlia bastarda del papa, già sposa di due mariti, il primo ripudiato, il secondo ucciso in circostanze ambigue, il suo animo ne resta completamente sconvolto. La figlia di una tenutaria di bordello, come amava definirla, non può mischiare il suo sangue con quello purissimo e regale degli Este.
Accolta con freddezza e disprezzo da tutti,  Lucrezia, donna di fascino e di straordinaria bellezza, amante del lusso e del divertimento, riesce tuttavia a guadagnarsi i favori di almeno una parte della corte ferrarese, in particolare dei giovani e affascinanti fratelli di Isabella, attratti dalle feste memorabili e dalla folta schiera di damigelle di cui si circonda, fra le quali brilla l'astro della irresistibile Angela Borgia.
Questo successo genera fra le due donne una ostilità ancora più marcata e nuovi e più accaniti contrasti, che culminano con il tentativo da parte di Lucrezia di umiliare la rivale nella sua femminilità, portandole via un affetto a lei molto caro.
Ma la marchesa di Mantova, donna di impareggiabile classe, cultura e acume, abile e scaltra più delle sue stesse spie, non è persona da lasciare impuniti gli oltraggi subiti e la sua vendetta sarà feroce e implacabile.
Intorno a queste due donne indimenticabili, gli intrighi, i tradimenti, le congiure che dilaniano due fra le più potenti corti del Rinascimento, ma anche gli amori travolgenti e impossibili, forieri di stragi e tragedie familiari.
Il prezzo della sopravvivenza coincideva con la rinuncia definitiva al sogno
di amare ed essere riamata. Questa, la vendetta di Isabella d'Este.
Questo, l'amaro destino cui Lucrezia Borgia non sarebbe mai sfuggita.
                                        Recensione

I romanzi storici non sono esattamente il mio pane quotidiano, anche se a pensarci bene sono una lettrice onnivora e tutti i romanzi storici che sono passati tra le mie mani mi sono piaciuti moltissimo. Pochi ma buoni insomma.
Ho iniziato la lettura ovviamente avendo già incontrato queste grandi famiglie e nomi tra i banchi di scuola, ma come purtroppo spesso accade, le mie conoscenze erano molto superficiali.
Il romanzo di Carla Maria Russo si apre con Isabella d'Este, la primadonna d'Italia, amareggiata alla scoperta che il padre, accecato dalla propria avarizia, ha scelto come moglie di Alfonso, erede al trono, Lucrezia Borgia, figlia del papa e della tenutaria di un bordello. Donna estremamente discussa e amante del lusso sfrenato, Lucrezia non è particolarmente scossa dal disprezzo che trova ad attenderla presso gli Este, perché per lei questo matrimonio è quasi un miracolo. Allontanarsi dal padre, che pur dicendo di amarla non ha mai esitato a usarla come merce di scambio per i suoi piani, è una gioia abbastanza grande da farle dimenticare ogni freddezza. Presto Lucrezia riuscirà a trovare il suo posto e a attirare consensi trasformando la corte in un luogo di feste incredibili, spesso luogo di intrighi e innamoramenti che portano spesso a fini tragiche.
Nel corso degli anni l'inimicizia tra le due non fa che aumentare tramutandosi infine in odio sfrenato.

Come dice la stessa Carla Maria Russo, la storia è di per sé abbastanza ricca di eventi da non esserci il bisogni di inventare. Questo romanzo è ricco di colpi di scena, sentimenti potenti e incredibilmente reali e attuali. Al centro di tutta la narrazione ci sono due donne incredibili, ma molto diverse. E è anche questa diversità, accompagnata da sentimenti forse sciocchi ma umani e prettamente femminili, ad aver dato inizio a questa antipatia iniziale. Con il passare del tempo questo rapporto non ha fatto altro che peggiorare e infine anche del sangue verrà versato.
Intorno alla storia di questa inimicizia c'è la storia che si compie, ci sono matrimoni, feste memorabili, tradimenti e anche tragedie. Una in particolare ha toccato il mio cuore catturando gran parte della mia attenzione durante la lettura.
Carla Maria Russo è una scrittrice e una donna straordinaria, è riuscita a rendere perfettamente godibile e attuale un pezzo di storia italiana. Incontrarla non ha fatto altro che rafforzare l'idea che mi ero fatta di lei quindi se volete scoprire qualcosa in più sul nostro incontro vi lascio QUI la nostra chiacchierata.



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Voto:❤ ❤ ❤ ❤ -

Trama

Nicholas Arthur Frederick Edward Pembrook, principe di Wessco, detto “Sua Bollente Altezza”, è un uomo affascinante e sfacciatamente arrogante. Come biasimarlo: è difficile essere modesti quando tutti si sperticano in continue genuflessioni al tuo passaggio. Ma, in una gelida notte a Manhattan, il principe incontra una ragazza bellissima dai capelli scuri che non si inchina davanti a lui. Anzi, gli lancia addirittura una torta in faccia… Uscire con un principe non è proprio tra le cose che la giovane cameriera Olivia Hammond si aspettava potessero accaderle. Le smorfie di disprezzo sul volto della regina madre, l’accanimento dei paparazzi e il diffondersi a macchia d’olio di gossip di ogni tipo sgomenterebbero chiunque. Ma agli occhi di Olivia, Nicholas, tolta la corona, è un uomo affascinante, uno per cui vale la pena lottare. Nicholas dovrà decidere se piegarsi alle convenzioni e diventare il re che la sua famiglia si aspetta che sia, o restare l’uomo che sente di essere e amare Olivia per sempre…

Recensione

Sento parlare di questo libro da un anno ormai, ma mi sono decisa a leggerlo solo il mese scorso. Devo anche dire che è il secondo libro che leggo nel giro di pochi mesi sul principe d'Inghilterra che si innamora di un'americana, e in questo periodo sono uscite decine di libri simili, quindi non parliamo di pura originalità, ma il romanzo mi è comunque piaciuto tanto.
Nicholas è fastidiosamente arrogante, sa di essere affascinante, sa di essere ricco, sa che nessuna donna è in grado di resistergli e sa anche di essere il principe di Inghilterra e erede al trono.
Olivia è impegnata a mandare avanti il cafè di famiglia, non sa che faccia abbia il principe d'Inghilterra e non ha tempo da perdere con il primo riccone arrogante  che le fa proposte indecenti nel suo locale. Ben presto il principe Nicholas troverà il modo per attirare la sua attenzione e farsi disprezzare un po' meno. Hanno solo cinque mesi da passare insieme, poi Nicholas dovrà sposarsi per accontentare il popolo e la regina madre, e per legge Olivia non può essere la moglie di un Re. Riusciranno a trovare una soluzione?
Olivia mi è piaciuta fin dal principio, è una ragazza di sani principi, una gran lavoratrice che sa prendersi cura di se stessa e degli altri. A palazzo mi è sembrata un po' una Cenerentola, sempre cordiale e premurosa con tutti, compreso lo staff. 
Nicholas invece è troppo arrogante per i miei gusti. Non fraintendetemi, mi è piaciuto anche lui, ma nel corso della storia fa troppi sbagli per essere considerato uno dei miei bookboyfriend. 
La regina si dimostra ancora una volta insopportabile, scriveranno mai un libro in cui viene descritta come un'adorabile nonnina che apprezza la fidanzata del nipote? Sia mai!
Il romanzo è coinvolgente, lo stile della scrittrice semplice e lineare (preciso che l'ho letto in inglese) e rimani lì, appeso fino all'ultima pagina per scoprire cosa farà Nicholas. Avevo indovinato il finale circa a metà libro, e ultimamente mi capita piuttosto spesso, non so se è perché sono le storie a diventare sempre più prevedibili o se sono io che sono diventata troppo brava a indovinare.
In definitiva se vi piacciono i New Adult e sognate da sempre un principe azzurro molto poco principesco, Amore Reale fa decisamente al caso vostro. A me è piaciuto!

Ciao a tutti! Oggi siamo qui per fare due chiacchiere su “Noi siamo tutto” il film diretto da Stella Meghie e tratto dal romanzo di Nicola Yoon.
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Parto con il dire che tutti hanno parlato di questo romanzo per più di anno. Parliamo quindi di un libro chiacchierato e amato da tantissimi adolescenti che io ammetto di non aver letto. Volevo leggerlo, ma alla fine è stato accantonato, superato da una lista di libri infinita che mi incuriosivano molto di più.
Ho guardato quindi il film sapendo poco e niente di questa storia, pronta a passare una serata carina ma senza troppe aspettative. E così è stato.
Maddy, interpretata da Amandla Stenberg conosciuta per aver interpretato la dolcissima Rue in Hunger Games, ha 18 anni ma non conosce il mondo. Non è mai stata baciata, non ha mai visto l'oceano e non può lasciare la casa moderna, sterilizzata e immacolata in cui è confinata.
Maddy è affetta da SCID quindi il suo sistema immunitario non è in grado di difenderla da normalissime infezioni. Un passo fuori casa potrebbe ucciderla.

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La vita di Maddy cambia improvvisamente quando Olly (Nick Robinson), un adolescente attraente e dal ciuffo da rockstar, si trasferisce proprio davanti alla casa della ragazza. La relazione tra i due inizia a crescere lentamente, prima solo tramite messaggi poi con incontri man mano meno prudenti. Uscire di casa potrebbe ucciderla, ma a Maddy quelle quattro mura non bastano più.

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Per seguire la fortunata scia di “Colpa delle stelle” numerosissimi autori si sono buttati negli ultimi anni nella scrittura di storie drammatiche, adolescenti gravemente malati che scoprono la vita e dimenticano il buon senso per amore. Noi siamo tutto è uno di questi e nonostante le ovvie differenze, penso di essere satura, al meno per il momento, di questo tipo di storie.
Tuttavia, direi che il film è sicuramente piacevole, mi ha intrattenuta e addirittura sorpresa. Datemi dell'ingenua ma non avevo messo in conto il colpo di scena. Ad essere sinceri, il mio ragazzo lo aveva ipotizzato durante la visione, ma l'avevamo presa sul ridere perché non pensavamo che la storia volesse prendere quella direzione. Ovviamente mi sarebbe piaciuto venisse approfondita questa parte, sicuramente la più interessante del film,  ma così non è stato quindi bisogna accontentarsi di quel che si ha.
Ho apprezzato in particolar modo la scelta della regista di rendere “fisiche” le conversazioni telefoniche dei due ragazzi. Mentre i due ragazzi si scambiano messaggi veniamo trasportati in una rappresentazione fantastica di un modellino creato da Maddy in cui i due ragazzi possono incontrarsi dando modo agli attori di interagire fisicamente.
La bellezza di Amandla mi ha incantata e l'ho trovata perfettamente a suo agio nei panni di Maddy, ma il personaggio di Olly è caratterizzato piuttosto male. Viene definito solo dall'amore per Maddy, il suo personaggio è lì solo in funzione della ragazza, ma non ha una caratterizzazione vera e propria.
Come ho già detto il film mi è piaciuto, è carino, ma nulla di indimenticabile. Piacerà tantissimo a un pubblico molto giovane e prevalentemente femminile, ma potrebbe essere apprezzato anche da qualche altro cuore tenero. Non avendo letto il libro non sono in grado di fare un confronto, ma dai commenti letti in rete il film non dovrebbe discostarsi troppo dal romanzo.
Una bella storia d'amore adolescenziale che poteva essere qualcosa di più, ma che risulta comunque una pellicola dolce e godibile.

Voi lo avete visto? Cosa ne pensate?




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Qualche mese fa ho deciso di iniziare e mettermi in pari con Younger. Ovviamente ne sento parlare da anni, ma non posso certo guardare ogni telefilm dal momento in cui inizia! O forse sì?

Younger è la storia di Liza che a 40 anni non riesce a trovare un lavoro nel campo dell'editoria. In gioventù aveva raggiunto ottimi risultati, ma l'abbandono del lavoro per crescere la figlia non ha certo giovato alla sua carriera. Dopo aver ricevuto l'ennesima porta in faccia, Liza sceglie di fingersi una venticinquenne e miracolosamente ottiene un lavoro.

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Se siete dei lettori accaniti e il mondo dell'editoria vi affascina, Younger fa al caso vostro. Certo, non stiamo parlando di una rappresentazione sincera di quel mondo, quella che Younger decide di mostrarci è una versione un  po' più glamour e con qualche intrigo e tradimento di troppo, però che gusto ci sarebbe altrimenti?

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Se vi manca Hilary Duff e vi sentite ancora  orfani di Lizzie McGuire, sarete felici di sapere che Hilary è uno dei personaggi principali dello show.

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Josh, il mio caro e bellissimo Josh. Mi ha conquistata dalla sua prima apparizione ma a quarta stagione terminata, sostengo che lui si meriti molto di più. Liza per quanto mi riguarda non è la persona per lui, quindi sono disposta a offrirmi per sostituirla.
Se invece preferite qualcuno di più grande, maturo e affascinante c'è Charles a farvi felici.

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Il mio personaggio preferito della serie è sicuramente Maggie, la coinquilina di Liza. Maggie è un'artista, è lesbica, irriverente e divertente. La coinquilina che tutti noi vorremmo.


Secondo la mia opinione non è il telefilm della vita, non il mio almeno, non è uno di quelli che mi resteranno nel cuore per troppo tempo e non sentivo il bisogno di divorare gli episodi uno dopo l'altro, però resta una serie interessante e divertente. Sono solo 20 minuti a episodio, non si può dire di no!
Ciao a tutti!
Anche questo mese è arrivato il momento, quindi oggi ho deciso di mostrarvi tutto quello che ha reso il mio ottobre un mese piacevole.


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Inizio dai libri che ho amato e non sono riuscita a scegliere tra Il Trono di Ghiaccio di Sarah J. Maas e Without Merit di Colleen Hoover. Rimando la lettura del primo da diversi anni ormai, senza un motivo vero e proprio visto che sapevo che mi sarebbe piaciuto. Finalmente mi sono decisa e la migliore assassina del regno mi ha conquistata immediatamente. Il secondo invece mi ha sorpresa tantissimo. Nonostante sia di una dell mie autrici preferite, non pensavo mi sarebbe piaciuto più di tanto. La Hoover ci aveva rivelato il tema e sapevamo sarebbe stato diverso, ero dubbiosa ma alla fine ha fatto centro un'altra volta. Entrambi letti in lingua originale, ma trovate già Il Trono di Ghiaccio in italiano e sono sicura che anche il libro della Hoover arriverà in Italia.

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La serie tv del mese è senza ombra di dubbio Stranger Things. Avevo amato la prima stagione quindi non stavo più nella pelle. Ho divorato la seconda stagione in tre giorni e probabilmente, se non fossi stata terribilmente impegnata, l'avrei terminata molto prima. Questa stagione forse mi è piaciuta anche di più della prima e non sopporto l'idea di dover aspettare almeno un anno per la terza stagione.


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Nulla di nuovo per quanto riguarda il makeup, ma la skincare mi ha regalato la più grande sorpresa: Sleeping Care della linea di Yves Rocher è quasi miracolosa. Presto vi parlerò di tutta la linea.

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Non dimentichiamoci dell'autoabbronzante che mi ha rubato il cuore (e il pallore). Il pallore sarà anche nobiliare, ma di sembrare un fantasmino non ne ho proprio voglia. Dopo alcuni tentativi disastrosi ho acquistato il Ten minute tan di Vita Liberata e è stato amore a primo utilizzo. Presto gli dedicherò un post perché TUTTI devono conoscerlo.


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Ho visto diversi film questo mese ma nessuno mi ha colpita particolarmente. L'unico che mi sento di inserire tra i preferiti è Il Gladiatore. Non dovrei perché si tratta del millesimo rewatch, quindi non è sicuramente una novità, ma è così bello da meritare almeno una menzione speciale qui sul blog.


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Questo succo è stato una scoperta, o meglio una riscoperta. Da piccolissima mi facevo trascinare da mia madre in un negozio di vestiti solo per poter comprare dalle macchinette del negozio questo succo. Si trovava solo e esclusivamente lì, quindi immaginate la mia sorpresa quando più di 11 anni dopo me lo sono ritrovata nel frigorifero. Pura gioia.




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L'ultimo preferito di Ottobre è il mio nuovissimo zaino. Confortevole, leggero, pratico e con ben 12 tasche per essere super organizzata è diventato il mio compagno della vita.
Buongiorno lettori!

Oggi voglio segnalarvi un romanzo italiano edito Ultra. Dopo aver riscosso un notevole successo su Wattpad la giovane autrice Martina Ingallinera è riuscita a far  pubblicare il suo romanzo in formato cartaceo (16,90€).


                        

Trama

Le vite di Elèna e Henry si intrecciano un giorno sul vagone di una metro qualunque. Lei è un’amica fedele e un’inguaribile sognatrice che sta con lo stesso ragazzo dai tempi del liceo. Lui è un ventiduenne sfacciato con la passione per la musica, figlio di un imprenditore attivo nel mondo discografico e di una madre che lo ha abbandonato quando aveva solo cinque anni. L’attrazione e il desiderio incontrollabile che esplodono durante il loro primo incontro sembrano dare il via a una serie di coincidenze che li farà incontrare ancora, e poi ancora, fino a farli innamorare. Tra intrighi, ricatti e fantasmi del passato, la strada che li vede insieme non è facile da percorrere. Dovranno mettere in discussione tutto il loro vissuto, le scelte fatte, le certezze di una vita intera, per capire se quello che li unisce è davvero più forte del resto. Due mondi diversi che s’incontrano e si scontrano, si abbracciano e si respingono, sempre in bilico sul filo di una storia che sembra impossibile.


L'autrice

 Nata a San Vito al Tagliamento (PN) ventiquattro anni fa e cresciuta a Ragusa, poco dopo aver deciso di cominciare a scrivere su Wattpad è diventata molto popolare con il nickname di Redlips92. Trasferitasi a Milano per studiare, ora cerca di far conciliare i suoi impegni lavorativi con le sue più grandi passioni: Harry Styles e la scrittura.


Buona lettura a tutti!