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Ciao a tutti!
Scusate il ritardo, ma tra lo studio, il lavoro e le feste ho un po' perso tempo.
Dal 18 al 21 dicembre si è svolta la Nemeton Returns, convention di Teen Wolf organizzata dalla Fantasy Events e ovviamente io c'ero. Faccio convention con loro dalla tenera età dei miei 14 anni, la mia prima convention e, ora che ho altri termini di paragone, decisamente la mia organizzazione preferita. (Qui trovate il loro sito)
All'estero vado esclusivamente per gli attori, solo se mi lascio convincere dagli amici o se annunciano qualcuno che non posso vedere altrimenti, alle convention della FE vado per divertirmi ed emozionarmi. Oddio, a dirla tutta portano sempre dei bei gruppetti, gli ospiti non mi hanno mai delusa, ma quando tutto il resto è così perfetto... gli attori finiscono un po' in secondo piano. Inizi per loro e continui per te stessa.
Tra qualche giorno, se tutto va secondo i piani, dovrei caricare un piccolo vlog sulla Nemeton per raccontarvi un po' cosa è successo in compagnia di Tyler, Holland, Daniel, Colton, Ian e i gemelli Carver, oggi però voglio parlarvi solo di Daniel.


Chi mi conosce lo sa, io ho una triade ( tutte ce l'hanno): Chris Wood (QUI vi parlo del nostro incontro), Logan Lerman e Daniel Sharman. Aspettavo solo annunciassero quest'ultimo ad una convention, non vedevo l'ora di abbracciarlo e di ridere con lui, quindi potete immaginare la mia reazione al suo annuncio. Ho svegliato tutto il paese.
Appena è salito sul palco ho iniziato a sudare dagli occhi, o forse erano lacrime, non so dirvelo.
Non me lo aspettavo, pensavo di reagire in un modo completamente diverso, ma va bene così, Daniel è stato il primo attore per cui io abbia mai pianto.
E non è stata nemmeno l'ultima volta, prima della foto con lui avevo delle ragazze che mi tamponavano il trucco con dei fazzoletti nel tentativo di salvare il salvabile e dopo la foto... ero la versione bionda di un piccolo panda, perciò hanno smesso con i fazzoletti e mi hanno abbracciata ridendo. E mentre Paola scattava, io vedevo solo i suoi occhi azzurri e il suo sorriso.
Al welcome cocktail ero anche più agitata, dovevo parlarci e questo mi terrorizzava.
Le mie amiche e compagne di cocktail mi hanno vista tremare, hanno riso del fatto che io non riuscissi a mangiare o a bere e hanno cercato di tranquillizzarmi quando ho iniziato a piangere. Era proprio ansia. Ma perché?
Non sapevo cosa chiedergli, non so mai cosa chiedere agli attori perchè li seguiamo talmente tanto che sappiamo quasi ogni cosa su di loro e così ogni domanda mi sembra sentita e ri-sentita, perciò sono rimasta sul vago, dandogli l'opportunità di parlare un po'.
Quando è arrivato al tavolo, la mia amica Marica si è alzata cedendomi il posto accanto a lui, peccato lui avesse capito di doversi sedere al mio ex  posto, lontano da me, provocando il"NOOOOOOO" delle mie amiche. Prima figuraccia.
Ci saluta, chiacchiera e ci chiede se abbiamo domande. Le mie amiche urlano "LEI" indicandomi tutte quante. Non volevo alzare lo sguardo per paura di trovarmi sulla testa una grossa insegna luminosa a forma di freccia.
Perciò gli ho chiesto di raccontarci una storia divertente di lui da bambino.
In pratica a scuola aveva detto a tutti di essere americano ( ma chi vuoi prendere in giro con quell'accento?), diceva di venire dal New Jersey e quando lo hanno beccato tutti gli chiedevano "ma perchè lo hai fatto??" " Boh, così"
Storia da aggiungere al furto del galleggiante in piscina, dei due arresti e del bando da Disneyland.
Prima che arrivasse al tavolo avevo detto alle mie amiche "Vorrei sapere se è sonnambulo", non gliel'ho chiesto, non ce n'è stato bisogno perchè ha iniziato a parlarne da solo. Io mi guardavo attorno per capire se qualcuna di loro glielo avesse chiesto senza che io me ne accorgessi, ma viste le loro espressioni sorprese ho dedotto che avesse tirato lui fuori l'argomento dal nulla.
Le cose sono due: o è il caso, o mi legge nel pensiero. Spero vivamente la prima, perchè se Daniel mi legge nel pensiero finirò in manicomio prima o poi, o in galera.
Alla foto duo ( la prima volta), mentre Colton stava male (poveretto), ho ammirato Daniel mentre  apriva una bottiglietta con i denti e mi è sembrato piuttosto preoccupato per il programma; al secondo tentativo, il giorno seguente, mi ha accolta con un " You're very stylish and beautiful", come Sharman ha deciso di uccidermi.
Mi ha fatta morir dal ridere, mi ha fatta piangere e innamorare ancora di più di lui, è un ragazzo molto intelligente, creativo e umano.
Elena, il suo angelo custode ed assistente per quei tre giorni, è stata così gentile da condividere con noi qualche parola sulla sua esperienza.

Quando si avvicina una nuova convention e mi affidano un nuovo attore, i miei sentimenti sono sempre contrastanti: non vedo l'ora di conoscerlo ma, al contempo, sono preoccupata di come andrà l'evento, perché non l'ho mai visto prima. Eppure con Daniel si è creato un piccolo legame fin da subito, già dal primo momento in cui mi ha salutato e mi ha sorriso. Fino ad ora, mi presentavo agli attori e consegnavo il programma della convention, loro salutavano, ringraziavano e poi ci ritrovavamo alla prima attività del weekend. L'esperienza è stata diversa con Daniel e l'ho capito nel momento in cui, alla domanda "sei di Roma?", ho risposto brevemente che risiedevo vicino Venezia, pensando non gli interessasse più di tanto. Invece, con mia enorme sorpresa, ha chiesto come si chiamava il paese e cosa c'era di bello da vedere. Quella è stata la prima delle tante sorprese che ha riservato a me e a tutte le persone che ha incontrato durante il weekend della Nemeton Returns. L'attenzione e l'interesse che aveva per i particolari non ha smesso un attimo di stupirmi. Agli autografi continuava a rimarcare quante "Francesca", "Giorgia" e "Sara" ci fossero tra le partecipanti e scherzava dicendo che ero stata io a metterle in fila per nome, visto che arrivavano a gruppi. Mi ha divertito e mi ha stupito il modo in cui guardava tutti i partecipanti e riservava loro un "grazie, sweetheart" o un "ti stai divertendo?". Mi ha colpito molto quando gli ho parlato delle lingue che conosco e si è interessato al fatto che avessi iniziato a studiare l'ASL (Lingua dei Segni Americana) e poi, a uno dei tavoli del Welcome Cocktail, c'era una ragazza sordomuta accompagnata dalla mamma interprete e ha voluto capire le differenza tra LIS (Lingua dei Segni Italiana) e ASL. Anzi, mi scuso se una delle parole che gli ho insegnato e lui ha ripetuto è stata una banale "zanzara", ma giuro che gli avevo anche insegnato come si salutava, ci si presentava e si ringraziava! In ogni caso, la semplicità e la tenerezza di Daniel sono una cosa rara, soprattutto in una persona che appartiene al mondo dello spettacolo. Ci tengo a dire che gli attori con cui ho lavorato precedentemente erano tutte persone adorabili, ma con Daniel è scattato qualcosa di diverso. Credo sia stata l'età, così vicina alla mia, o il carattere, divertente e timido allo stesso tempo. Fatto sta che, senza ombra di dubbio, è l'attore con cui mi sono trovata meglio. Ricordo anche la disponibilità che ha dimostrato proponendosi di sostituire Colton al panel del sabato pomeriggio, quando si era sentito male. A questo proposito, dal momento in cui abbiamo dovuto interrompere le foto duo tra lui e Colton, appunto, mi chiedeva ogni mezz'ora se avevo notizie su di lui e su come avremmo recuperato le attività il giorno successivo, perché non voleva lasciare nessuno scontento. Nonostante la stanchezza che una convention così colma di attività può causare, non si è mai lamentato e si è sempre dimostrato disponibile a tutti i cambi di programma che sono avvenuti. Ultima cosa, ma non meno importante, sono gli sguardi e le domande che mi rivolgeva. Mi chiedeva pareri o mi lanciava delle occhiate, quasi a chiedere conferma di quello che stava facendo e/o dicendo. Più che la sua assistente, in questi giorni mi sono sentita quasi sua sorella. E credo sia uno dei motivi per cui, durante questa convention, mi sono sentita davvero a casa ed è stato tutto così straordinario e indimenticabile.


Che dire? Daniel è sicuramente un ragazzo speciale che si è conquistato una fetta ancora più grande del mio cuore, perciò spero di poterlo rivedere e riabbracciare presto.

Alla prossima!

PS. Sul mio nuovissimo canale youtube "Jess in Wonderland" in giornata troverete il video "Perchè partecipare ad una convention?"

-Jessie



Titolo: Here
Autore: Rory Scorpiniti
Editore:CreateSpace Independent Publishing Platform
Prezzo: 2,99 ebook, 12,90 cartaceo
Link di acquisto:Qui
Trama
James è tornato a Londra e non ha voglia di pensare al futuro. Di giorno dorme, la sera esce con gli amici e si diverte a conquistare le ragazze con i suoi grandi occhi azzurri. Ella ha gli occhi uguali ai suoi ma non vuole essere conquistata. Non concepiscono nemmeno l’amore nello stesso modo: lei s’innamora di frammenti di vita, lui vive di colpi di fulmine. James ha visto il mondo negli occhi di tante donne, le ha sentite sulla pelle, Ella ne ha amato uno solo. Eppure nel momento stesso in cui i loro sguardi si incrociano... capiscono di non aver scelta.
Voto:
Recensione
Ciao a tutti!
Oggi sono qui per parlarvi di un romanzo che mi sta particolarmente a cuore perchè in questi due anni è cresciuto con me.
Due anni fa mi sono ritrovata quasi per caso a condividere un appartamento con una sconosciuta per Capodanno (è una storia un po' bizzarra) e tra una mangiata e l'altra sono venuta a conoscenza dell'esistenza della sua fan fiction su Jamie Campbell Bower. Così mentre conoscevo lei, scoprivo a poco a poco anche Ella e James.
Ora, due anni dopo, non posso far altro che essere molto fiera della mia amica e di quei personaggi che mi hanno tenuto compagnia nei weekend capitolo dopo capitolo.
Here infatti è diventato un romanzo vero e io ho avuto l'opportunità di leggerlo circa una settimana prima della sua effettiva uscita.
Non è di sicuro la prima volta che leggo un romanzo d'amore, ma dei personaggi così realistici non li ho trovati mai. La gente dice parolacce, fa cose brutte che gli vengono perdonate, si ubriaca e guarda la televisione. Quando gli scrittori lo capiranno avremo libri molto più belli.
Rory lo ha capito, difatti abbiamo Ella: una ragazza che cerca di fare la dura, cerca di mostrarsi forte, quando in realtà è così “spezzata” dentro da aver alzato attorno a sé una quantità infinita di muri, Ella è proprio una codarda.
Il suo primo amore è stato un disastro, un tornado che ha finito per distruggere lei e soprattutto la sua famiglia. È proprio questo che l'ha convinta a scappare, rifugiandosi in una relazione che in verità non la toccava, al sicuro dai sentimenti. 
Poi però è arrivato James, arrogante, vanitoso e... con il cuore spezzato.  Perciò non si limitano più a condividere solo i brillanti occhi azzurri.
James è senza controllo, non si da limiti, non è neppure interessato a darseli, ha bisogno di un'ancora, qualcuno che riesca a porre fine ai suoi eccessi riempiendo il vuoto che si porta dentro con l'amore.
Non voglio spoilerarvi tutto il romanzo, voglio lo scopriate passo per passo gustandovi ogni reazione, ogni momento di passione, ogni lacrima.
Non sono una coppia facile e sdolcinata, lui è ingestibile e lei forse più di lui, continua a scappare, a dubitare, a cercare di non lasciare posto all'amore nella sua vita. Ma è una donna forte quando serve, sa come combattere per amore, sa come preservare la propria dignità (cosa che l'80% delle protagoniste dei romanzi romantici odierni non riesce a fare).
I personaggi secondari sono scritti bene quanto i principali: amerete tutti Arya, il mio personaggio preferito, la migliore amica di Ella, piena di energia, agguerrita, dolce e premurosa, tutto ciò che una buona amica dovrebbe essere per me; poi c'è Joe, il mio Joe, su di lui non vi anticipo nulla,anche perchè c'è ben poco da dire su di lui, ma fatemi sapere che ne pensate; Nick che con il suo carisma metterà tutte in soggezione, l'uomo più grande che da stabilità e di cui praticamente ogni ragazzina si innamorerebbe. Un amore proibito che ha stravolto la vita della protagonista.
Se James è un torrente in piena, Nick è una montagna.
La musica poi, è la cornice perfetta di questo romanzo, due personaggi divisi dalle paure ed uniti dalle note. Ella è una discografica, lui un chitarrista e alcuni dei momenti più romantici che condividono sono in una sala di registrazione.
Divorerete questo libro e ne vorrete di più. Here infatti è come una torta al cioccolato ripiena di nutella, decorata con tanti riccioli di panna. Fa gola a chiunque.
Il finale rende giustizia alla storia, ma non gli da una conclusione, anzi, ci lascia col fiato sospeso, ci abbandona dopo aver annientato ogni nostra certezza. Non voglio dirvi troppo, ma sono curiosa di sapere come l'autrice gestirà un argomento così delicato.
Se siete alla ricerca di qualcosa che vi tenga incollati al romanzo fino alla sua conclusione e con una protagonista indipendente, Here è il romanzo che state cercando.





«Lui è un ossessione che non mi passa.»


«Mi piacciono le persone che suonano. Nelle note, nella musica... non ci sono bugie.»



«Arya è la mia scala d'emergenza, quando qualcosa non va io scappo da lei.»

<<Se avessero detto ad un Ella tredicenne che quella sua coetanea francese, quella che aveva visto lanciare sul palco dei 30 Seconds to Mars un reggiseno con il preciso intento di colpire Jared Leto, sarebbe diventata la sua migliore amica per il decennio a venire (ed oltre) non ci avrebbe mai creduto. 
Oppure, nella improbabile ipotesi in cui lo avesse fatto, avrebbe picchiato violentemente la testa contro il muro. 
Tuttavia il destino era stato scritto, e non solo Ella non avrebbe mai rinunciato ad Arya Leroi: era completamente certa che se le cose fossero andate in maniera diversa, la sua vita sarebbe stata decisamente meno divertente>>

Domenica sarò alla presentazione del romanzo a Parma, sulla pagina facebook del blog potete trovare le informazioni a riguardo, nel caso voleste partecipare.
Ovviamente vi terrò informati!
Ps. potrebbe essere un ottimo regalo di Natale, no?

-Jessie
Ciao!
Oggi ho deciso di raccontarvi una delle mie prime imprese da fangirl nel lontano 2009.
Ho trascinato quel poveretto di mio padre a Montepulciano, Toscana, per le riprese di New Moon, il secondo capitolo cinematografico della saga di Twilight.
Già all'arrivo ho iniziato a saltellare come una matta a causa di tutte le mantelle rosse che girovagavano per la città, mi sembrava di essere finita in New Moon e in effetti era proprio così.
Poi però ho scoperto una cosa terribile: il centro storico era delimitato da minacciose transenne controllate da ancor più minacciosi ometti della security. La pizza in cui stavano girando era irraggiungibile.
Nell'ingenuità dei miei 12 anni sono andata da un gigante della security e, con la mia vocina da cupcake, gli ho chiesto di farmi passare. La sua risposta mi ha spiazzata: " Certo, sono proprio qui per far passare la gente!" Che insensibile.
Ma non potevo arrendermi. L'ho supplicato per circa mezzora, quando, scherzando, mi ha detto che mi avrebbe fatta passare se gli avessi trovato una caramella o un cioccolatino. Così ho chiamato mio papà e dieci minuti dopo, l'ometto mi faceva passare mentre appallottolava la carta di un cioccolatino kinder.
Jessie davanti al suo primo tentativo di corruzione.
Mi aveva fatto promettere  di non interferire con le riprese e ovviamente sono stata un angioletto.
Così, stando a lato, in mezzo a tutte quelle mantelle rosse ho assistito alla scena. Ricordo ancora perfettamente la mia felicità e l'eccitazione che provavo in quel momento. Kris correva verso Rob, Bella verso Edward.
A riprese terminate ho visto Kristen e Ashley fuori dall'hotel, Robert e Dakota in un bar, Charlie circa un centinaio di volte. Un sogno!
L'ultimo giorno di riprese, alle 5, è suonata la mia sveglia: "You are the music in me" versione Sharpay, e nel tempo impiegato da mio padre per capire cosa aveva fatto di male per meritarsi una figlia così sciroccata io ero già fuori dall'albergo con la mia meravigliosa maaglietta di Twilight. Ho atteso qualche ora davanti a quel maledetto hotel con la mia magliettina "Team Edward"e stavo per morire congelata. Segnatevelo da qualche parte: MAI appostarsi al mattino in maniche corte.
Una carinissima donna, che suppongo lavorasse per l'hotel, inteneritasi davanti alla  mia follia, ha fortunatamente deciso di farmi entrare e indovinate chi mi sono trovata nella hall(che era stata trasformata in una sala make up/parrucco?
Ashley Greene.
Sono morta sul colpo. Non sapevo cosa dire o casa fare, non me lo aspettavo assolutamente.
Si è avvicinata, mi ha offerto un cappuccino ( che odiavo, ma che ho bevuto in silenzio) e abbiamo fatto una foto con il telefono di papà.
Il giorno seguente sono stata al mio primo raduno, che porterò sempre nel cuore, dove ho conosciuto alcune delle mie più care amiche e infine sono tornata a casa con un pezzo della fontana e con la consapevolezza di voler andare a Vancouver. E così è stato, ma questa è un'altra storia.
Vi lascio qualche foto della mia avventura !


















Titolo: Petali Di Luna (Once Upon a Steam – Episodio II)
Autore: R. M. Stuart
Editore: Dunwich Edizioni
Genere Steampunk/Fantasy
Pagine 104
Prezzo 0,99 ebook (gratis per kindle unlimited)

TRAMA
 In una Londra dalle sfumature gotiche, sospesa nel tempo, un amore tormentato sboccia come un fiore lunare nel cuore della notte. Lei principessa, lui antieroe, un’unione ambigua ma tanto forte che nemmeno la magia può spezzare. Rose e Tristan, cresciuti assieme in una (ir)realtà umana, si amano, si desiderano, finché la vita chiede loro un dazio da pagare. Infatti una maledizione aleggia su Rose, una maledizione fatta di rancore e antichità, anche se Tristan veglia su di lei con incondizionata devozione. Tuttavia l’amore non è una favola, forse è una tragedia. Tristan lo scopre a sue spese, così perfino la fiera Rose che – senza speranza, senza più lacrime, senza aspettative – è vittima del sonno eterno diventando quindi “la bella addormentata”, proprio come Malefica le aveva predetto alla nascita. Sarà la morte più potente della sorte? Passione, sortilegi, viaggi inter dimensionali: un vortice di musica e sensazioni che avrà inizio e fine a Steamwood.

 Voto: ♥   ♥   ♥   

RECENSIONE

Ciao a tutti, cari lettori.
Oggi sono qui per parlarvi di un racconto che mi ha colpita particolarmente: Petali di luna.
L'ho iniziata con gioia perchè solitamente amo le rivisitazioni, se fatte bene, e vi assicuro che questa la è.
In questo racconto troviamo una principessa che porta sulle spalle il peso di una terribile maledizione e un famiglio, che non riesce a sentirsi uomo. Rose però è dell'uomo che ha bisogno, non vuole essere protetta, vuole essere amata.
Tristan, dal canto suo, combatte contro l'impulso di lasciarsi andare e cerca di tenere bene a mente la sua missione: proteggere Rose ad ogni costo, anche se il costo potrebbe essere la sua stessa vita.

"Non posso starle accanto come uomo, ma posso starle accanto come servitore. Alcun nemico le farà del male, alcun nemico di notte o di giorno potrà avvicinarsi a lei. La proteggerò, dovessi vivere mille e una vita da animale, dovessi dimenticare la mia voce mortale, dovessi ululare al cielo la mia disperazione per questo amore che ci unisce e ci divide."


Sentite il mio cuore che si spezza?
Di cosa parla esattamente "Petali di luna"? Parla di amore. 
L'autrice è in grado di farti sentire un brivido sulla pelle come dopo il tocco di un amato, parla di amore, di passione, di delicatezza, e di sacrificio come pochi sono in grado di fare.
Un finale aperto che mi ha lasciata senza parole, un finale che da speranza.
Spero solo di ritrovare Rose e Tristan prima o poi perché si sono presi prepotentemente un posto nel  mio cuore.
Voglio vederli abbattere tutti i muri, tutte le convenzioni per stare finalmente insieme.
Questa di cui vi ho parlato è una lettura veloce e coinvolgente, lo stile è elegante, come la fiaba e lo consiglio a tutti coloro che sono alla ricerca di un po' di romanticismo

Titolo: Angels in the dark
Autrice: Lauren Kate
Casa editrice: Rizzoli
Data d'uscita: 12 novembre 2015
Pagine: 80
Prezzo: €12,00

TRAMA

Sette nuovi intensi racconti che arricchiscono il mondo di Fallen, che solo in Italia ha conquistato oltre 500.000 lettori.
Con in anteprima il prologo di Unforgiven, il nuovo capitolo della saga degli angeli caduti.

Sette racconti che hanno per protagonisti i personaggi dell’amatissima saga, tra cui naturalmente il bel Daniel e il tormentato Cam.
Sette storie che fanno luce su episodi rimasti in sospeso tra le pagine del quartetto, ma che costituiscono tasselli fondamentali all'intreccio, primo fra tutti il racconto dell'incidente mortale che condanna Luce alla scuola-riformatorio su cui si apre Fallen. 
 
Voto:♥   ♥   ♥   

Recensione
Ciao a tutti! 
Questa recensione è pronta da tempo, ma ho trovato solo ora il tempo per pubblicarla, scusate!
Questo libro è composto da brevi novelle e scene tagliate, perciò nulla da togliere il fiato e da tenerti incollato al libro, la sua forza però sta nel fatto che si tratta di un "regalo" ai fan della saga.
Sarà impossibile, infatti, per chi non ha letto la saga capire queste novelle, quindi vi invito ad innamorarvi di Fallen come ho fatto io anni fa ( Qui sotto troverete la lista di romanzi che compongono la saga).
Ma ora andiamo per ordine.
 "Cosa accadde a Trevor" mi ha sempre incuriosita la verità su quanto accadde a Luce e Trevor, certo me lo immaginavo meno "figo della scuola", ma, nonostante io l'abbia trovato viscido, capisco perchè Luce si sia presa una cotta per lui.
"La giornata libera di Arriane" è decisamente la mia preferita, forse perchè Arianne è sempre stata il mio "personaggio del cuore", l'amica che ho sempre voluto. Solo io ho l'ho shippata un po' con Roland?
 "Daniel a L.A." questa mi ha solo fatta rabbrividire solo a immaginare D. e S. vicini romanticamente parlando. Lei era piccina e capisco che prendersi una cotta per Daniel sia facile, ma l'unico amore del nostro angelo sarà sempre e solo Luce.
L'unico degli altri racconti ("Miles nel buio", "L'ufficio di Francesca" e "Cam va a caccia") ad essermi piaciuto è stato quello su Cam, del resto a me piacerebbe qualsiasi cosa con Cam. Sebbene io sappia che Daniel e Luce sono fatti per stare insieme, l'ho shippata con Cam parecchie volte e saperlo lì a spiarla e proteggerla da lontano mi ha stretto il cuore.
Unica nota negativa che mi sento di dover segnalare è il prezzo: 12.00 euro per sì e no 70 pagine??
Ho letto l'estratto di "Unforgiven" e mi è piaciuto, però l'ho già ordinato in lingua originale quindi ve ne parlerò nel giro di due settimane credo.

La saga di Fallen è composta da:
1. Fallen
2. Torment
3. Passion
4. Fallen in love
5. Rapture
6.Angels in the dark
7. Unforgiven ( Non ancora edito in Italia)

Ho incontrato l'autrice Lauren Kate e potete trovare le foto qui .


Ciao a tutti!
Oggi siamo qui per un appuntamento molto speciale, ho infatti avuto l'onore di intervistare l'autrice di una piccola opera d'arte: Roberta Volpi.


Ho iniziato " Il volto dell'attesa" per due ragioni: sapevo di potermi aspettare solo cose belle dall'autrice e sono stata consigliata dalla mia amica Lorella, che fidatevi, di libri ne capisce.
Sono nuova al genere surreale, ho letto poco e niente, ma se qualcuno mi assicura che sono tutti scritti come il romanzo di Roberta, sapete già cosa regalarmi a Natale.
La nostra Roberta ha acconsentito a rispondere a qualche domanda per conoscerla un po' meglio, quindi cominciamo!


Ciao Roberta, quanti anni hai? Cosa fai nella vita quando non scrivi?
Ciao Jessica, un saluto anche ai tuoi lettori, e grazie per la simpatica intervista! Ho 32 anni, e nella mia vita scrivere è la maggiore occupazione insieme alla lettura, quando non per me stessa, per gli altri, per professione. Per essere più specifica, lavorando tra informatica ed editoria, tra HTML e libri, c'è sempre da scrivere!


Come ti è venuta l'idea per il tuo romanzo?
L'idea di questo romanzo nasce precisamente da una scena vissuta in un sogno lucido. Come si legge nel libro, a un certo punto, i sogni lucidi si possono realmente praticare in modo assistito o spontaneo, e sicuramente affinare con la tecnica. Anni fa mi è capitato di sognare una scena ben precisa e descritta all'interno del libro: una panchina illuminata in fondo a un tunnel di oscurità, un uomo, che ho descritto come il personaggio di Ryan, che si muoveva misterioso sulla scena, e una ragazza, incapace di raggiungerlo, seppure tentasse di lasciarsi il buio alle spalle. Ciò che nel sogno, che si è ripetuto per giorni, durante i quali la ragazza riusciva a compiere dei passi in più e l'uomo misterioso sembrava attenderla sempre al solito posto, emergeva in maniera prepotente, era il sentimento dell'attesa, l'arrancare faticoso e il desiderio di scoprire. È questo il tema che ha preteso di farsi scrivere.

Il tuo è molto filosofeggiante come libro, hai seguito lezioni di filosofia alle superiori? hai un filosofo preferito?
La filosofia è sempre alla ricerca del senso della vita, dell'essere, del sentire. Ho studiato e approfondito la filosofia per piacere personale e, se me lo permetti, vorrei risponderti citando colui che per me rappresenta la più forte espressione artistica della ricerca del senso della vita, e a cui credo sia possibile attribuire questo titolo: Fabrizio De André.
Che genere prediligi per le tue letture?
Il genere che preferisco è il surreale/noir/mystery.

Quello del volto dell'attesa è un finale inusuale, evocativo e simbolico proprio come il resto del romanzo. Ce lo spieghi un po' meglio? Perchè hai deciso di dargli questa fine?
Cerco di non anticipare nulla e dovrò essere un po' criptica: posso dire che benché possa apparire un finale aperto non lo è, il genere surreale permette di riflettere su questa ultima pagina andando a ritroso e collegando ogni particolare, anche quello che inizialmente sembrava essere poggiato lì senza un determinato motivo. Ho scelto di svelare la verità proprio in ultima pagina perché il lettore giungesse insieme alla protagonista, dopo questo arduo e personale percorso, a comprendere la natura di tanto mistero. Spero che alla fine di tutto, il lettore possa chiudere il libro e riaprirlo di corsa a rileggere l'ultima pagina per la sorpresa. Un po' come Alison, che dovrà fare i conti con la verità che la attende.

Ryan, Conner, Larrie... non trovi che Alison sia un po' troppo indecisa?
Alison appare molto, forse troppo indecisa, perché ho scelto di mostrare la sua parte più intima al lettore, che ne prenderà coscienza capitolo dopo capitolo insieme alla protagonista. Alison è insofferente a molti aspetti della vita ed è portata a trattenere il dolore senza viverlo, senza quindi permettersi di conoscersi nel profondo, cosa che muterà pian piano una volta scoperto l'accesso per una prospettiva più vera attraverso cui guardare. E non è forse quando si soffre, che si impara a conoscersi fino in fondo e si capisce cosa si è disposti a fare, fin dove si è disposti a spingersi, per arrivare alla verità di se stessi? Un po' nel modo più brusco, un po' nel modo più dolce, le tre personalità che il lettore conoscerà e che si porteranno sul cammino di Alison, tenteranno di condurla alla verità, facendo a pugni, talvolta, con i muri che avrà deciso di alzare. A quel punto amore, desiderio, dolore, sensi di colpa e nostalgia, saranno talmente forti e accesi all'estremo che non sarà semplicemente indecisa, ma profondamente provata nel constatare questo sentimento

In quanto hai scritto il libro? Avevi delle abitudini particolari durante la stesura?
Puoi raccontarci qualcosa di più dalla creazione alla pubblicazione del romanzo?La prima idea del libro è nata nel lontano 2008. L'ho lasciata lì per un bel po', prima di decidere di raccontarla. Poi un giorno, nel 2014, l'ho sentita bussare talmente forte tra i pensieri che ho ripreso in mano la storia e l'ho portata a termine, in pochissimo tempo, e la stesura è arrivata naturale, perché avevo avuto tutto il tempo di documentarmi sulle circostanze reali narrate, e avevo già tutto ben chiaro nella mia mente. I capitoli centrali mi hanno provata molto durante la scrittura, così come il lettore, immagino, si sentirà maggiormente coinvolto, per una serie di circostanze che probabilmente lo vedranno finirci dentro con tutte le scarpe così come ci sono finita io per prima, e in quel frangente ho dovuto fermarmi, respirare, fare delle pause e riprendere, senza rischiare di perdere il ritmo ma con la certezza di aver recuperato la consapevolezza che serviva alla trama perché investisse e vestisse la protagonista. Ma la storia l'ho lasciata ancora una volta, appena terminata, a farsi posto tra le mie cose, finché non è giunto il momento di renderla pubblica.

Chi l'ha letto per primo? Il mio compagno è stato il primo lettore.

Hai intenzione di scrivere altro? Prima di questo libro ho pubblicato un saggio intitolato Autori verso il libro - Una finestra sull'editoria contemporanea, che tratta del panorama autorale emergente e dell’editoria dei nostri giorni. Al momento sono impegnata nella stesura del primo libro di una trilogia di genere fantasy orientale a sfondo mitologico.

Come ti senti quando qualcuno apprezza o critica il tuo " bambino"?Bukowski diceva che la gente è protagonista di uno spettacolo, il migliore al mondo, al quale puoi assistere senza nemmeno avere il biglietto, ed io sono qui in attesa di osservarlo accadere, nel modo più spontaneo possibile, e vedere cosa succede.

Hai anche tu un'amica come Didi? Ce l'avevo. Ce l'ho, ma adesso è lontana.


A breve pubblicherò anche la recensione de " Il volto dell'attesa"
Alla prossima!
-Jessie
Allora, allora, per chi non mi conoscesse, mi chiamo Francesco, in "arte" Fra Gullo, e sono tornato solo ieri sera da uno dei weekend più belli e indimenticabili della mia vita. Ho assistito agli Ema 2015. Un'esperienza davvero incredibile...Ma non è stato solo l'evento a rendere tutto emozionante, ma anche e soprattutto l'aver incontrato due attrici che seguo con constanza grazie anche ad uno degli show che più amo attualmente, ovvero Shay Mitchell e Ashley Benson di 'Pretty Little Liars'...Provo rapidamente a raccontarvi il magico incontro, che posso giurarvi, è avvenuto per pura fortuna (oltre alla mia caparbietà nel volerle scovare).


Sabato, ora di pranzo. Oramai sapevo che Shay e Ashley erano arrivate a Milano in quanto le stalkeravo su snapchat. Insomma, aprivo quell'app. ogni secondo per capire dove fossero, cosa facessero, o per catturare un particolare che mi facesse capire la loro 'ubicazione', per poter correre subito lì. Con un gruppo di amiche, ci siamo diretti in via Montenapoleone con la speranza di trovarle lì a spendere come mai prima d'ora (oh, quanto le invidio), beh però purtroppo delle due nemmeno l'ombra. La depressione mi assale. Voglio buttarmi sotto la prima Ferrari che passa di lì. Decido di aprire snapchat sperando in qualcosa di nuovo, e appare un nuovissmo video che le ritrae di fronte ad uno specchio, in una stanza con un parquet. Voi sapete che a scovare indizi sono peggio di chissà chi, e che ho ormai i neuroni fuori posto a causa di PLL, vero? Ebbene, con la mia amica Marica abbiamo guardato ogni particolare, e l'unica cosa che mi veniva in mente da dire era "Questo a me sembra un camerino di qualche negozio di lusso!" Tutte le altre erano decise ad andar via, a provare a cercare in piazza Duomo, ma io non ero convinto, volevo a tutti i costi fare un altro giorno lì in via Montenapoleone. Sì lo so, ero folle a rigirarmi quella via, ma sentivo di doverlo fare. Quindi torniamo indietro, camminiamo mentre i miei occhi roteano da una parte della strada all'altra, sperando di trovarle, ma ero ignaro che le due mi stessero venendo incontro! Eh già, di colpo una delle mie amiche si volta verso di me con aria sconvolta. Io alzo gli occhi, guardo dritto di fronte a me, e le vedo. Ashley e Shay che passeggiavano in completa tranquillità, e mi stavano raggiungendo. Non capii più nulla. Sarà strano o esagerato, ma il cuore iniziò a battermi all'impazzata, e avevo un tremolio alle gambe che mi avrebbe potuto far cadere da lì a breve. Le due oramai erano vicine, e di far uscire la mia voce, non se ne parlava proprio. Ero stroncato da quella 'visione', che tanto visione non era. Era realtà. Colei che devo ringraziare, è Marica Ricci, una delle mie più care amiche, che ha preso forza e ha esordito con uno spezzato ed emozionato "Hi" verso le due, in modo tranquillo, pacato e gentile. Ashley la guarda, e toglie gli occhiali. "Possiamo fare una foto insieme?" chiede Marica in inglese. Ashley vede il gruppetto numeroso, e con gentilezza e sorridente fa "Ne facciamo una tutti insieme, vi va?" chiede lei con un'estrema dolcezza. Ovviamente accettiamo, mentre io ci metto un altro po' a riprendermi e a riuscire a mettermi nella foto in tempo. Facciamo loro i complimenti per la loro bellezza, e le lasciamo andare. Le due ci salutano, e si avviano a continuare la loro camminata. Cosi dolci, cosi disponibili, cosi gnocche. Non ci potevo credere. Ancora oggi continuo ad osservare la foto, pensando che possa essere un sogno, o uno scherzo, ma non è cosi. Sarò esagerato con queste parole, ma quando segui con passione e costanza uno show, riuscire a conoscere due delle protagoniste che stai amando da 6 anni a questa parte, fa un effetto pazzesco su di te. Ed è questo che mi è capitato. Vorrei però dire un'ultima cosa sulle critiche che hanno travolto le due, ma in particolare Ashley Benson. E' vero, nei due giorni che precedevano gli Ema 2015, Ashley si è mostrata spesso fredda, distaccata, e 'lontana' dai fans che urlavano a squarciagola il suo nome. Shay riusciva sempre a fare un sorriso a tutti, a salutare tutti, insomma era tanto dolce e presente, Ashley un pò meno, e non posso negare che questa cosa mi abbia un po' deluso. Però poi mi son ricordato della dolcezza usata con me e le mie amiche per la nostra foto, mi sono ricordato della gentilezza che ebbe durante la premiere di 'Spring Breakers' a Venezia, tre anni cosi come fu tanto dolce con un'altra fan che incontrò a Napoli, e allora ho capito. Ashley, come Shay, e tanti altri attori, sono persone normali. Persone normali che possono avere giornate sì, e giornate no. Sono persone che hanno un carattere. Shay più espansiva? Ok. Ashley più sulle sue? Ok. Ma non è forse il problema di tutti noi "Normali"? Abbiamo quella giornata in cui odiamo tutto e tutti e non alziamo nemmeno lo sguardo, o abbiamo quelle giornate in cui ci sentiamo 'Figli dei fuori', pronti a sorridere al prossimo. Ashley probabilmente era cosi in quei giorni. Per farvi un esempio, durante il 'Red Carpet' è stata invece un amore, e addirittura era lei stessa a prendere in mano i cellulari delle ragazze per fare il consueto selfie. Quindi, riflettete e non siate drastici nel catalogarla come 'attrice antipatica e stronza'. E' pur vero che i fans fuori l'hotel non hanno aiutato molto. Gente che urlava, che si accalcava come bestie. Scene assurde a cui ho assistito ad ogni ora del giorno e della notte (sì, anche di notte). Entrambe sono state molto "dive", ed è vero che non si son mai fermate fuori l'hotel a fare qualche foto, ma semplicemente perché era impossibile. La stessa Ellie Goulding, cantante ospite agli Ema 2015, ingenuamente è scesa per fare foto ed è stata assalita da un'ora inferocita, e com'è finita? Con lei terrorizzata che è risalita poco dopo. Ricordo ancora la frase di Ellie in mezzo alla folla "Ragazzi, cosi sembra che mi stiate stalkerando! Per favore, calmatevi." Come potevano Shay e Ashey scendere in mezzo a quella inciviltà? Quindi penso che prima di criticare a priori i comportamenti un po' freddi delle due, e in particolare di Ashley, bisogna avere il quadro completo di una situazione che per due giorni è stata davvero, ma davvero insostenibile per quanto riguarda i fans e la loro 'euforia'. Per quanto riguarda gli Ema 2015, sono stati uno SPETTACOLO MERAVIGLIOSO. Vedere quelle luci, quelle scenografie, e quegli artisti dal vivo, è un qualcosa che non succede tutti i giorni. Cantare lì' insieme a loro, ad un passo da loro è stata una delle esperienze più elettrizzanti e belle che avessi mai vissuto. E niente, il mio discorso verteva soprattutto sull'argomento Shay/Ashley che sembra abbia monopolizzato facebook in questi giorni, spero di aver dato una versione godibile di ciò che son state Shay e Ashley in quel di Milano. Alla prossima magari!



Ciao a tutti! Oggi è un gran giorno per i telefilm addicted italiani: finalmente Netflix è anche qui.
Le serie presenti sulla piattaforma per ora sono le seguenti: 
 Pretty Little Liars, The Originals, Prison Break, Doctor Who, Sherlock, Orphan Black, Between, The Killing, The Following, Dr.House, Penny Dreadful, Suits, Dexter, Ray Donovan, Lie To Me, How I Met Your Mother, Skins, Reign, Battlestar Galactica, Californication, New Girl, Sons of Anarchy, Downton Abbey, Heartland, Peaky Blinders, The Musketeers, Arrested Development, The Americans e Modern Family, Under the Dome, Misfits The Returned, Black Mirror,Terra Nova e le originali di Netflix Orange is the New Black, Unbreakable Kimmy Schmidt, Sense8, Daredevil, Narcos e Marcopolo.

Prezzi
BASE: una sessione di streaming alla volta e definizione standard a 7,99 euro al mese
STANDARD:due sessioni di streaming contemporanee ed alta definizione a 9,99 euro.
PREMIUM: quattro sessioni di streaming alla volta e la visione in Ultra HD 4K a 11,99 euro. 
Il primo mese sarà gratis per tutti gli abbonati e sarà possibile guardare i film/serie/documentari in italiano o in lingua originale, con o senza sottotitoli. 
Quindi che aspettate? Correte a provarlo!
Holaaa!
Quante volte vi capita di svegliarvi al mattino e dire "Questa è una giornata splendida"?
A me succede spesso, ma sono troppo gioiosa ed ottimista per far testo.
Oggi però, è per tutti QUELLA giornata.
Ausiello ha parlato: una nuova stagione di 4 episodi da 90 minuti di Gilmore Girls ci verrà offerta da Netflix. Ben 8 anni dopo si intende riportare in scena in tre grandi amori di Rory: Dean, Jess e Logan.  Io sono una delle poche ad essere fermamente team Logan, non odiatemi pls.
Ora però inganniamo l'attesa con alcuni fatti che potreste non sapere.

1- Alex Borstein  fu inizialmente presa per interpretare Sookie.


2-Sean Gunn (Kirk) ha interpretato più di un personaggio nello show.


3-Jenji Kohan, ora showrunner di Orange is the new black,  fu produttrice dei primi 12 episodi di GG.

4-Lauren (Lorelai) e Matthew Perry( Chandler di Friends) sono usciti insieme nel 2002.


5-Liza Weil fece l'audizione per il ruolo di Rory, colpì così tanto la produttrice da spingerla a creare per lei il personaggio di Paris.


6-Lo show cita 339 libri.

7-Alexis (Rory) odia il caffè, così la sua tazza veniva riempita con della Coca cola.


8- Si era fatto un pensierino su uno spin-off su Jess.


9- Ai tempi del pilot, Agena( Lane) aveva già 27 anni.


10- La prima lingua di Alexis era lo spagnolo, ha imparato l'inglese alle elementari.

11-Danny Strong( Doyle, fidanzato di Paris) ha partecipato alla stesura dei copioni di Mockingjay 1-2


12-Luke originariamente doveva essere una donna.

13-Luke indossa sempre un cappello da baseball perchè Scott ha giocato per gli Yankees, i Dodgers e per i Rangers.


14- Alexis e Milo( Jess) sono stati insieme per diversi anni.

Li sapevate tutti? Siete dei draghi, bravi!






All facts from BuzzFeeed





-Jess

Ciao a tutti!
In seguito a varie richieste ho deciso di scrivere un articolo sul mio incontro con Nikki a Vancouver.


Non ricordo esattamente il periodo e sono troppo pigra per cercarlo, probabilmente il 2009 o il 2010 e la sottoscritta di trovava a Vancouver per le riprese di Eclipse QUI per il racconto
Ebbene sì, avete a che fare con una pazza.
Entro in un negozio e la cassiera si avventa su di me in cerca si una persona con cui sclerare. Nikki Reed erano lì fino a dieci minuti prima . Nikki stava per comprare una maglietta, poi i paparazzi sono entrati nel negozio infastidendole, così se ne sono andate.
Perciò nell'ingenuità dei miei 13 anni le ho comprato la maglietta sperando di poterla incontrare per dargliela. E così è stato.
Nel pomeriggio ero da sola ad annoiarmi nella hall del mio hotel ( la fortuna volle che fosse anche il suo) quando la vedo passare proprio davanti a me, stava raggiungendo gli ascensori.
La me trediceenne è quasi svenuta.
Mi sono avvicinata tremando e l'ho chiamata.
Beh, vi dico solo che si è seduta con me per 40 minuti circa, continuava ad abbracciarmi, stringermi la mano e non vi dico come ha reagito alla maglietta. Avevo seriamente paura piangesse.
Mi ha detto tante belle cose che mi segnavo su un foglietto per poi farle tradurre a mia zia (non mi ricordo più dove si era cacciata), mi ha detto che era onorata di avere una fan dolce come me, di credere sempre nei miei sogni, di essere forte e di combattere per quello che voglio senza lasciarmi mai scalfire dalle cattiverie altrui.
Abbiamo parlato tanto, ma le cose più importanti preferisco tenerle per me, perché è stato un momento bellissimo, pieno di significato per me e che conserverò per sempre nel mio cuore.
Lei è stata forse l'attrice più buona, amorevole e disponibile che io abbia mai incontrato, mi ha davvero stupita.
Nikki è bella da togliere il fiato, molto più che in foto, ma è soprattutto una persona d'oro, l'unica donna che in questo momento riuscirei a vedere accanto a Smolder perchè sono davvero tanto simili.
Purtroppo la nostra foto è ancora incorniciata nella mia ex-casa, quando andrò a recuperarla la pubblicherò da qualche parte, promesso.
Ah, quasi dimenticavo, anni dopo l'ho rivista un paio di volte e mi ha riconosciuta ogni volta chiamandomi per nome, forse come lei è rimasta nel mio cuore, io sono rimasta un pochetto pochetto per un po' nel suo.

-Jessie
Holaaa!
Arriva un giorno per ogni fangirl in cui ci si sveglia e ci si ricorda di una vecchia OTP, una di un telefilm concluso da anni, una che ci ha fatto battere il cuore episodio dopo episodio. Così la stolta fangirl aprirà un video su youtube, uno con tante visualizzazioni, immagini in HD e qualche effetto strafigo, giusto per ricordare.
Solo che poi inizierà a sentire le farfalle nello stomaco, le apparirà un sorrisetto ebete sulle labbra da nascondere a tutti quelli che la circondano per evitare di ricevere la solita domanda: "Parli con il fidanzato?". Non so come reagirebbero alla risposta "No, guardo video fan-made sulla mia OTP".
Dopo aver visto il primo video  ne sceglierà uno tra i consigliati e andrà avanti fino a che non sentirà il cuore scoppiare. A quel punto ( e qui viene il bello), la fangirl scriverà ad amici, parenti, fidanzati, animali domestici, ma soprattutto altre fangirls per renderli partecipi della sua gioia e del suo amore. Loro sono perfetti. Lei lo sa e lo devono sapere tutti.

Dopo questa "breve" introduzione possiamo parlare dei LoVe.


Tutti hanno visto Veronica Mars, ogni volta che sento qualcuno dire " Io no" sono sicura muoia una fata da qualche parte.
In ogni caso, tutti hanno amato i LoVe. Logan era troppo incasinato, protettivo, passionale ed ironico per non fare innamorare tutte. Quindi ora vediamo perchè siamo tutte asservite a Logan e ad una delle migliori OTPs di sempre.


- Logan nasconde la propria rabbia ed insicurezza dietro una corazza da stronzo sarcastico.





- Logan è sempre stato pronto a difenderla, anche quando non stavano insieme o quando le cose andavano male tra di loro.







- Logan è l'unico abbastanza intelligente da poter tener testa a Veronica.

- Veronica non poteva che finire con qualcuno incredibilmente sarcastico e ironico





Io me lo ricordo.




- Quando  Logan si innamora, si innamora sul serio.



- Logan ha insegnato ai ragazzi  come dovrebbe essere un primo bacio.


- La migliore dichiarazione di tutti i tempi è una sola.



- Logan è l'unico con cui Veronica si lascia andare, è l'unico da cui tornerà sempre, nonostante passino gli anni, nonostante finiscano sempre con il ferirsi. La loro storia è epica.







Fortunatamente hanno deciso di fare il film, ho avuto incubi per anni sul finale Veronica / Piz. 
" 9 anni di silenzio radio, ma sapevo di poter contare ancora su di te"