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Intervista a Yanise Ho (The Bladress), la ragazza che ha attraversato gli Stati Uniti sui pattini


Yanise Ho the bladress
Her website


Un anno e mezzo fa, mentre scrollavo annoiata la home di instagram, mi sono imbattuta casualmente nel profilo di The Bladress e il mio pomeriggio si è trasformato.
Yanise Ho ha 23 anni, nata a Hong Kong e trapiantata in America, nel 2017 ha percorso sui pattini circa 7500 km sull'asfalto delle strade americane, senza soldi e affidandosi quindi unicamente alla generosità delle persone per portare avanti il suo messaggio di speranza.

Sono rimasta subito colpita dalla positività e dal coraggio di questa ragazza, quindi potete immaginare la mia gioia quando ha accettato di fare quattro chiacchiere con me.


Com'è nata l'idea di questo progetto? E perché hai scelto proprio i pattini?

Sono sempre stata un'avventuriera. Mi è capitato tante volte di fare la valigia e partire senza avere la minima idea di cosa aspettarmi.
Quando sono partita per un viaggio con lo zaino in America Centrale, tutti hanno dato di matto. "Morirai!", "È il posto più pericoloso al mondo", "Ti stupreranno e rapiranno". La maggior parte di queste persone così pessimiste non è nemmeno mai stata in questi Paesi. Non ho avuto una singola esperienza negativa in America Centrale.
Nonostante la grande povertà, le persone sono disposte a darti anche l'ultimo centesimo nelle loro tasche pur di aiutarti. Quando sono tornata a Hong Kong, la città in cui sono cresciuta da bambina, ho chiesto in prestito un cellulare per telefonare a mio padre e ben quattro persone, con l'ultimo Iphone in mano, si sono rifiutate. Ho anche pianto perché è doloroso vedere che chi ha di più è anche più cinico e diffidente.
Ma in realtà lo sapevo, sapevo che ci sono tantissime persone meravigliose nel mondo che meritano l'opportunità di mostrare la propria generosità. So che il mondo potrebbe essere un posto migliore se solo accantonassimo la paura e credessimo di più nel prossimo.
Senza un dollaro in tasca e senza chiedere mai niente, ho messo là fuori tutta la mia energia positiva e le persone ne venivano attratte.
Ho scelto i pattini perché sono più speciali e efficienti rispetto al semplice camminare. Quello dei pattini poi è il ritmo  perfetto per fermarsi a interagire con le persone. Amo anche che i pattini rappresentino un impegno per me - una volta indossati, toglierli è più difficile rispetto a scendere da una bicicletta o da uno skateboard.
Non appena ho preso questa decisione, ho comprato il mio primo paio di pattini e sono volata in Canada per imparare a usarli. Dopo 30 sbucciature e 10 punti in testa nel giro di due mesi, ho partecipato a una maratona su pattini nel Minnesota. In 4 mesi,  nel 2017, ho pattinato da Savannah (Georgia) a Miami (Florida) senza nemmeno un euro in tasca. È stato un grande successo.

Qual è la tua missione?
  • Ripristinare la fede nell'umanità, incoraggiare le persone a fidarsi di più, ad amare e ad avere più cura degli altri.
  • Raccogliere fondi per l'educazione femminile.
  • Incoraggiare le persone - sia uomini che donne - a vivere una vita felice e audace.


Come trovavi  persone disposte a ospitarti? 

Di solito in 3 modi: sicuramente il classico incontro casuale per strada, poi alcune persone che mi hanno ospitata conoscevano qualcuno disposto a ospitarmi nella città seguente e infine persone che mi seguivano sui social. Non mi è mai capitato di ritrovarmi senza un posto in cui stare. Le persone hanno dimostrato grande gentilezza e amore incondizionato.
Partire senza soldi era un mio punto fermo perché quando fai qualcosa o hai fede al 100% o non ce l'hai. Sapevo quanto le persone fossero ospitali. Non ho mai chiesto niente e non ho mai accettato soldi. Soprattutto al sud, tutti i giorni accostavano almeno 5/10 macchine, le persone mi abbracciavano e mi chiedevano se avevo bisogno di acqua o qualsiasi altra cosa. Anche quando non mi potevano ospitare, mi hanno sempre trovato un posto in cui stare. Non mi avrebbero mai lasciata da sola in strada perché, dai, siamo tutti sulla stessa barca!



Come hai scelto i tuoi itinerari e quanto ci hai messo a completarli?

 Sapevo giusto la direzione generale che dovevo prendere. Nord fino a New York, poi Ovest fino a Portland. Per il resto mi sono affidata al caso. Pianificavo giusto qualche giorno alla volta per assicurarmi ci fossero abitazioni e edifici raggiungibili con i pattini in un giorno.
Il viaggio è iniziato a Miami il 14 Marzo 2018 e è finito a Portland il 20 Ottobre 2018.
Ho impiegato 7 mesi per percorrere circa 7500 km. In media ho percorso 50-70 km al giorno.
Pattinare non è male, ma farlo con uno zaino da 18 kg (quando io ne peso 49) mi ha distrutto le spalle.



 Dicci di più a proposito di "The Bladress Scholarship"!

Oltre a cercare di ripristinare la fede delle persone nell'umanità, sto anche raccogliendo fondi per l'educazione femminile in Kenya e Uganda attraverso un'organizzazione no-profit chiamata One Girl Can.
La lotta per la parità di genere non è finita. Nonostante io sia stata abbastanza fortunata da poter viaggiare da sola, ho anche ricevuto delle critiche sessiste come "Stai chiedendo di essere stuprata", "Se indossassi leggins e avessi il tuo corpo, avrei anche io tutto gratis". La società ignora la forza delle donne e continua a instillare paura in noi. Volevo cambiare questo stigma. Le donne non sono un oggetto sessuale. Siamo forti!
Visto che in Kenya e in Uganda l'istruzione secondaria non è necessariamente gratis o obbligatoria, alcune famiglie povere delle aree rurali non sono in grado di mandare i figli a scuola e nel caso ci fosse questa possibilità, il figlio maschio sarebbe la prima scelta. Voglio aiutare le ragazze ad andare a scuola perché voglio che sappiano che possono essere tutto ciò vogliono. Al momento sono stati raccolti 40.000 dollari.

E ora? Stai lavorando a qualche nuovo progetto?

Al momento sto scrivendo un libro sul mio viaggio. Ho aperto un canale Youtube (QUI) per mostrare alla gente come guadagnerò 250.000 dollari in due anni e mezzo viaggiando e facendo tutto quello che desidero fare nella vita. Farò sicuramente altre sfide fisiche.
Quando avrò guadagnato 250.000 dollari, poi, li investirò tutti in un progetto sostenibile che avrà un forte impatto su migliaia di persone.

Hai qualche consiglio da dare alle giovani donne?

Le persone parlano tanto di libertà, viaggiare può contribuire a liberare la mente e il corpo, ma quello che ti rende davvero libero è amare te stesso e preoccuparti meno dei giudizi altrui.
Smettete di essere spaventate dall'ignoto, abbracciate le incertezze e siate positive!



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