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"Circe" di Madeline Miller - Recensione

Scritto da: Jess

Libro Circe di Madeline Miller
Camilla



Copertina del libro Circe
TRAMA
Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull'isola di Eea, non si perde d'animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino - con l'ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l'astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché - non più solo maga, ma anche amante e madre - dovrà armarsi contro le ostilità dell'Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov'è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare.

★ ★ ★ ★ 



RECENSIONE



Sento parlare di Madeline Miller da anni, l'amore tragico del suo La canzone di Achille ha spezzato i cuori di tutti i lettori e a dirla tutta non so per quale motivo io non l'abbia ancora letto.
Se c'è una cosa che amo è la mitologia, da ex classicista ho passato cinque anni della mia vita a prepararmi per le verifiche e a sfogliare il mio dizionario mitologico per approfondire nel tempo libero. So che La canzone di Achille mi conquisterà, ma non ho ancora trovato il momento giusto per leggerlo.

A inizio 2018 però, ho sentito MissFictionBooks tessere le lodi di Circe e, una volta smaltite le letture più urgenti, non ho saputo resistere.

 Circe è figlia di Elio, il Dio Sole, e della ninfa Perseide ma non non potrebbe essere più diversa da tutte le altre divinità. Il suo aspetto, la sua indole remissiva e la voce da mortale la rendono il bersaglio perfetto per le cattiverie della sua famiglia. Cresciuta in solitudine e senza mai essere amata, dopo aver scoperto le sue doti magiche, viene mandata in esilio sull'isola di Eea. Nel corso della sua vita, condotta in gran parte in solitudine, incontra alcuni dei principali personaggi della mitologia greca e ogni incontro e difficoltà la renderanno una donna più forte.

 Ancora prima di iniziarlo sapevo che questo romanzo mi sarebbe piaciuto e così è stato.
 Non avendolo ancora letto, non posso fare grandi paragoni con il primo romanzo dell'autrice, ma sapevo fin dal principio che Circe sarebbe stata una lettura molto più lenta di La canzone di Achille. In quest'ultimo i protagonisti si trovano nel mezzo di una guerra epica e sono sicura che l'impulsività e il fervore di Achille (per non parlare della storia d'amore) non concedano nemmeno una pausa al lettore. Circe d'altro canto è una donna particolare, un'emarginata fin dalla tenera età, in esilio su un'isola, non mi aspettavo altro. La verità è che Circe una vera e propria trama non ce l'ha, è semplicemente un ritratto intimo di un personaggio molto affascinante.
 La storia sembra dividersi in due parti: la prima in compagnia degli dei e la seconda in solitudine. Durante la sua infanzia Circe si fa calpestare, cerca di racimolare ogni briciola di affetto e difficilmente fa valere la sua opinione, mentre qualche secolo dopo, sull'isola, in seguito a troppe delusioni, violenze e difficoltà, Circe ha perso la sua ingenuità, è diventata prudente e calcolatrice.
 Circe è un personaggio che rappresenta perfettamente la condizione femminile e ciò che ho amato di più è vedere un personaggio secondario reso finalmente protagonista. La maga Circe era solo una macchiolina nella storia di Ulisse, Madeline Miller qui le ridà dignità, questa è la sua storia e i grandi eroi della mitologia classica sono solo comparse nella sua vita.
 Sono rimasta particolarmente colpita dall'analisi sulla mortalità, in una storia in cui è l'immortalità la norma, dalla magia che in questo caso richiede lavoro e dedizione e infine dalla forte empatia che è la chiave di questa storia.

 Per quanto riguarda lo stile dell'autrice non posso far altro che confermare quello sentito fin'ora: Madeline Miller è riuscita a scrivere meravigliosamente una storia toccante. Usa uno stile quasi poetico che ricalca la stessa struttura classica e in qualche modo riesce a attualizzare l'epica greca. Nonostante io non apprezzi spesso le letture lente e in Circe non troverete colpi di scena che vi lascino con il fiato sospeso alla fine di ogni capitolo, penso che meriti senza ombra di dubbio di essere letto.

1 commento:

  1. Io ancora attendo un momento propizio per poter acquistare il libro, mi aspetto anche io grandi cose da Circe, sarà che ho in precedenza letto "La canzone di Achille" e quindi parto già con un'alta aspettativa. Mi fa piacere leggere così tante recensioni positive su questo volume, mi dà la quasi certezza che sarà un'ottima lettura!

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