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Voto:❤ ❤ ❤ ❤ ❤

Trama

Per mesi Holland Bakker ha inventato scuse per scendere nella stazione metro vicino casa, attirata dalla musica di un affascinante artista di strada. Le manca però il coraggio di parlare con quel ragazzo, finché una notte, aggredita da un ubriaco, viene soccorsa dal misterioso musicista, che scopre essere irlandese e chiamarsi Calvin Mcloughlin. Per ringraziarlo, Holland gli procura un'audizione con un famoso direttore musicale di Broadway. La performance di Calvin è un successo ma lui fa perdere le proprie tracce per una ragione che diventa presto chiara: è nel Paese illegalmente, il suo visto è scaduto da anni. Holland gli propone quindi di sposarla per assicurargli la Green Card, mettendo in scena una relazione inesistente. Le cose però sfuggono loro di mano, ed entrambi dovranno prendere atto di aver smesso di fingere tanto tempo prima...

Recensione

Sto scrivendo questa recensione solo qualche ora dopo aver terminato la lettura del romanzo perché ho un disperato bisogno di parlarne. Dopo aver investito del tempo in una lettura tremendamente noiosa e deludente avevo bisogno di qualcosa di semplice, leggero e che sapevo mi avrebbe intrattenuta. Da diversi mesi sento parlare positivamente di Sotto lo stesso tetto di Christina Lauren, ma non avevo mai prestato attenzione alla trama quindi pensavo si trattasse di una storia di amicizia tra due ragazze e che qualche ragazzo spuntasse fuori per rendere le cose un po' più interessanti. Immaginate la mia sorpresa quando, iniziato il romanzo, mi sono accorta di non aver capito nulla.

Holland si è presa una cotta. Un giorno, passando per la stazione, si è imbattuta in un artista di strada, bellissimo e con un gran talento. Pur non avendo il coraggio di rivolgergli la parola, non riesce a stargli lontana e per quasi sei mesi torna ogni giorno a sentirlo suonare. Il caso vuole che lo zio di Holland, famoso direttore musicale di Broadway, sia alla disperata ricerca di un musicista e nonostante Calvin muoia dalla voglia di accettare, non può. Il visto del ragazzo è scaduto da almeno quattro anni e essendo in America illegalmente non può accettare il lavoro dei suoi sogni. 
Holland non ha mai fatto una pazzia in vita sua, ma per aiutare lo zio, che per lei è quasi un padre, e per dare una spinta alla carriera di Calvin decide di sposarlo per permettergli di ottenere la Green Card. La cotta di Holland non accenna a sparire e anche Calvin sembra non essere indifferente, vivere insieme come marito e moglie potrebbe portarli più vicini del previsto.

Io non so nemmeno descrivervi quanto io abbia amato questo romanzo. Avevo bisogno di qualcosa di leggerlo e così è stato, ma non avevo assolutamente programmato di rimanere sveglia fino all'1.30 di notte e di leggere anche mentre camminavo verso l'Università.
Quello che mi è saltato all'occhio fin da subito è una protagonista molto kinselliana. Sophie Kinsella è una delle mie autrici preferite, e Holland potrebbe benissimo essere uscita da uno dei suoi romanzi. Impacciata, sfortunata, tremendamente dolce e divertente mi ha rubato il cuore fin dalle prime pagine. I momenti più divertenti del romanzo sono tutti suoi e la cotta che si è presa per Calvin è veramente adorabile. 
La spensieratezza e le risate tipiche della Kinsella si amalgamano alla perfezione con l'atmosfera più calda e passionale della mia  amata Armentrout. Forse mi sto immaginando tutto, ma avendo finito di recente un suo romanzo mi è venuta subito in mente. 
Parliamoci chiaro, Calvin è bello bellissimo, adorabile adorabilissimo e lo stesso vale per Holland. Pensavate veramente che potessero rimanere sposati, vivere nella stessa casa e limitarsi a fingere? 
Sono rimasta sveglia decisamente troppo perché mi rifiutavo di andare a dormire senza prima averli visti cedere e poi ho continuato perché la chimica tra i due mi ha tolto il fiato.
Non sarà l'idea più originale del mondo, ma funziona a meraviglia perché è la lettura perfetta per l'estate o in caso di blocco del lettore. Divertente, leggero e passionale. Non potrete far altro per fare il tifo per Holland e Calvin.
Dovete leggere questo piccolo gioiellino!

Credo sia giusto precisare che ho letto il libro in lingua originale, quindi non mi è possibile esprimermi sulla traduzione. Buona lettura!


Un bacino  ❤
Buongiorno lettori! 





Oggi siamo qui per parlare di Feel Again di Mona Kasten, edito Sperling & Kupfer (17,90 €)



Voto:❤ ❤ ❤ ❤


Trama

Sawyer e Isaac non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è tosta, disinibita e, in apparenza, spietata. Lui è timido, impacciato e, con i suoi occhiali da nerd e il suo bizzarro abbigliamento fatto di bretelle e papillon, è letteralmente una frana con le ragazze. Dalla morte dei genitori, Sawyer se l'è sempre cavata da sola e non ha mai permesso a nessuno di avvicinarsi a lei. Men che meno Isaac Theodore Grant. Anzi, in circostanze normali, non lo avrebbe degnato nemmeno di uno sguardo, ma quando si ritrova nella stessa serata con lui e alcune ragazze lo prendono in giro, lei non può sopportarlo. Così, senza pensarci due volte, lo bacia di fronte a tutti. Il piano sembra funzionare... fin troppo bene, tanto che i due decidono di stringere un patto: Sawyer aiuterà Isaac a liberarsi dalla sua reputazione di nerd trasformandolo in un bad boy, in cambio lei potrà documentare il cambiamento e usarlo per il progetto finale del suo corso di fotografia. Ma quell'accordo, a prima vista innocuo, stravolgerà completamente il mondo di entrambi. E presto Sawyer tornerà a sentire qualcosa dentro, là dove aveva sperato di aver rinchiuso tutto, là in fondo al cuore.

Recensione

Dopo aver amato Kaden e Allie e Spencer e Dawn, è arrivato il momento di scoprire la storia d'amore tra Sawyer e Isaac. Inizialmente ero decisamente titubante una volta scoperta l'identità dell'ultima protagonista, perché parliamoci chiaro, Sawyer nel primo volume non era troppo simpatica. Poi però abbiamo imparato a conoscerla meglio e, una volta finito Trust Again, non vedevo l'ora di leggere l'ultimo volume della trilogia. 

Sawyer e Isaac sono totalmente diversi. Lei sicura di sè, disinibita e un po' scontrosa, lui impacciato e estremamente dolce. L'unica cosa che li accomuna è l'amicizia di Dawn.
A Sawyer serve un modello per un progetto fotografico e a Isaac un po' di sicurezza per conquistare almeno una ragazza, quindi i due decidono di stringere un patto. 
Il patto in questione li porta a trascorrere sempre più tempo insieme e più si conoscono  più  la ragazza comincia a cedere davanti alla dolcezza dell'unico ragazzo che la vede per quello che è davvero. Senza barriere, senza finta arroganza, solo una ragazza con un passato difficile che non si ritiene degna dell'amore di nessuno, men che meno di un ragazzo d'oro come Isaac.

Posso dire che ho amato Sawyer? Sono tremendamente sorpresa perché, come vi ho già detto, non ci avrei scommesso un euro. In Begin Again era antipatica, con Dawn ha iniziato a migliorare, ma con Isaac splende. Per la prima volta ci permette di vedere tutta la sua fragilità, di esplorare il suo passato e di vederla mentre si innamora di una persona che è l'opposto di tutto quello che ha sempre cercato. 
Dall'altro lato abbiamo Isaac che posso descrivere solo come adorabile. Lui è così, arrossisce ogni volta che gli viene fatto un complimento, ma pian piano tira fuori una grinta niente male. Chi lo avrebbe mai detto che dietro agli occhiali, le bretelle e i papillon colorati si nascondesse un ragazzo così sexy? Per non parlare del modo in cui si comporta con la sua famiglia! Vi farà sciogliere il cuore, ve lo assicuro.

Il mio ragazzo preferito era Spencer, la mia coppia preferita Allie e Kaden, ma Sawyer e Isaac sono i più dolci di tutti, la perfetta conclusione per una trilogia che mi ha rubato il cuore. 
Mona Kasten è giovanissima, ma è riuscita a fare centro per tre volte consecutive creando storie emozionanti e passionali con una delicatezza incredibile. Sono tre romanzi da divorare, scorrevoli e avvincenti, quindi non vedo l'ora di leggere altro di suo perché ormai mi ha conquistata.

Un bacio! ❤

Ciao a tutti!



Dopo mesi passati a commentarlo nelle stories di instagram, sono finalmente qui per parlarvi de La casa di carta.
Iniziata a Gennaio, questa serie tv mi ha tenuto compagnia per tutta la prima parte di questo 2018 e devo dire che è stato un gran bel viaggio. Normalmente l'avrei divorata in due giorni, ma ho cercato (non sempre riuscendoci) di guardare un solo episodio a settimana per tenere in allenamento il mio spagnolo il più a lungo possibile.
La casa di carta è la seconda serie spagnola di Netflix (QUI per Las Chicas del Cable) che mi ruba il cuore e manda a rotoli il mio progetto di guardare un solo episodio a settimana. E non sono la sola ad averla apprezzata perché sul web sembra non si parli di altro. C'è chi grida al capolavoro e chi afferma di non aver mai visto niente di più trash in vita sua, ma la maggior parte degli spettatori sembra averla apprezzata.




La Casa di Carta parla di un gruppo di delinquenti che cercano di mettere a segno la rapina più ambiziosa della storia di Spagna. L'ideatore del piano è "Il Professore" che dopo aver passato anni a rifinirlo nei minimi dettagli, raduna otto persone senza nulla da perdere e li istruisce per cinque mesi prima di dare il via all'attacco. Il bersaglio della rapina? Niente di meno che la Zecca di Madrid. La banda infatti non ruberà niente, non esattamente almeno, ma stamperà 2.400 milioni di euro.
La Casa di Carta, a differenza di quello che dicono in tanti, non è un capolavoro, si notano piuttosto facilmente alcuni errori, c'è qualche clichè di troppo e ogni tanto la credibilità è stata sacrificata in favore dell'intrattenimento. Questo significa non sia una bella serie? Assolutamente no! Nonostante abbia dei difetti, questa serie tv è molto più che godibile, è una di quelle da divorare in un giorno solo, che ti sorprende sempre e non annoia mai, perché chi la guarda è troppo preso dalle storie dei protagonisti per mettersi a contare le banconote di troppo.
In uno show corale ci si potrebbe aspettare maggiore attenzione sulla trama principale e di conseguenza dovrebbe essere meno probabile affezionarsi ai personaggi, ma in questo caso non è così. Moltissimi dei personaggi, compreso qualche ostaggio e poliziotto mi ha dato qualcosa. E lo show punta a questo, vuole farti affezionare ai personaggi, vuole che il pubblico tifi per i "cattivi" della situazione, perché quella rapina deve andare a segno, i rapinatori devono avere una seconda possibilità di essere felici.
 Il più interessante e ben costruito è certamente il Professore, che non potrete non amare. Per molti spettatori è stato rovinato dalla piega che ha preso la sua storyline, però, nonostante io capisca bene questo punto di vista, dopo averci riflettuto qualche giorno credo sia qualcosa di voluto e che sia stata inserita per un motivo ben preciso.
So di sembrare un po' criptica, ma devo mordermi la lingua (o le dita?) perché non posso fare nessun tipo di spoiler.
I miei personaggi preferiti a serie conclusa sono senza ombra di dubbio Nairobi, Il Professore, Denver e Mosca, mentre il peggiore, creato per essere odiato, è il caro e vecchio Arturito.
Per concludere direi che sì, la serie tv è decisamente consigliata visto che ormai ho obbligato ogni amico, parente e conoscente a iniziarla, perché La Casa di Carta non annoia nemmeno per un attimo e è una serie per tutti, anche per chi non è solito guardare  serie tv. Se siete particolarmente pignoli, provate a chiudere un occhio perché nonostante i punti deboli potrebbe conquistarvi.

      
Ciao a tutti!





Ci siamo lasciati alle spalle anche Aprile e io non riesco a farmene una ragione. Il 2018 mi sembra iniziato solo da un paio di settimane, com'è possibile?

Lasciando perdere i mesi che volano direi che è arrivato il momento di parlarvi di tutto ciò che ha reso Aprile un mese migliore.



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Questa volta partirei dai film e senza nemmeno pensarci dico Avengers: Infinity War. Era il film che attendevo con più ansia  e posso dirvi di aver amato alla follia ogni singolo istante. Spero di riuscire a rivederlo presto e mentre aspetterò Avengers 4, mi butterò nel rewatch di tutti i film Marvel. Addio.

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Passando ai libri ammetto di aver fatto fatica a sceglierne solo due perché questo mese ho letto tanto e ho apprezzato quasi tutto però gli unici che mi hanno tenuta sveglia tutta la notte e hanno mandato a rotoli i miei programmi sono stati The Return di Jennifer L. Armentrout e Roomies di Christina Lauren.

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Ero quasi riuscita a passare un mese senza acquistare prodotti beauty, poi sono andata da Primark e non sono riuscita a resistere alle maschere a solo 1,50 €. La mia preferita è stata "Shine Bright" - K POP, una maschera in tessuto purificante. La parte più bella? Fa le bolle. Vorrei inserire un'immagine, ma potreste spaventarvi, vi dico solo che in 10 minuti vi ritroverete con la faccia ricoperta di schiuma. Ero convinta fosse solo divertente, invece il giorno successivo mi sono ritrovata con una pelle più liscia e luminosa. La ricomprerò di sicuro!

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Ultimamente tutte le serie tv che seguo da anni mi stanno deludendo, l'unica che, nonostante qualche personaggio insopportabile, riesce ancora a appassionarmi è The Royals. Spero solo di liberarmi di Robert e della biondina inutile molto presto.

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A Aprile ho anche terminato La casa di carta, ma preferisco non approfondire perché in settimana troverete un post dedicato interamente a questa serie. Per ora mi limito solo a dirvi di correre a guardarla.




L'ultimo preferito del mese è una youtuber e influencer inglese che porta il mio stesso nome. Jessica Hamilton (che trovate anche come Cocoa Chelsea), non solo è molto bella e adorabile, ma al momento ha anche il feed più bello di tutto instagram (almeno per me).

Anche per questo mese è tutto, vi auguro un mese meraviglioso pieno di nuovi preferiti!

A presto!