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Ciao a tutti!


Settimana scorsa mi sono data alle pulizie di primavera e ho dedicato un'intera giornata solo al mio angolo beauty. La verità è che non mi servivano tutti i prodotti che avevo, alcuni erano lì da anni e quindi erano decisamente scaduti, altri non mi sono mai piaciuti. Stavano lì a prendere polvere e a occupare spazio. Mentre passavo in rassegna tutti i prodotti, mi sono ritrovata a riflettere su quelli che sono i 5 prodotti senza i quali non potrei più stare.


Crema idratante




6 anni fa la usavo massimo una volta al mese, non mi sembrava importante e non sentivo la necessità di metterla. Ora invece, la uso ogni singolo giorno e non riuscirei più a farne a meno. 
Nel mio cassetto in questo momento ce ne sono 5, ma quella che uso più spesso in questo periodo invernale è la Crema viso al burro di karité.



Correttore




Non ho occhiaie troppo evidenti e nemmeno grandi imperfezioni sul viso, quindi fino a un paio di anni fa non avevo mai provato a usare un correttore. GRANDE ERRORE. Ormai posso fare a meno del fondotinta ma il correttore mi rende un essere umano ogni giorno. Il mio preferito è il  line smoothing concealer di Clinique.


Rossetto Nude




Non sono mai stata una fan dei rossetti, ma negli ultimi mesi credo di non essere mai uscita di casa senza un rossetto nude sulle labbra. I colori accesi non fanno per me, ma i nude completano il look con discrezione.


Tea Tree Oil

Normalmente la mia pelle non mi dà problemi, ma nelle settimane più stressanti la fronte si riempie di brufoletti fastidiosi. Grazie al mio favoloso tea tree oil diluito con un po' di olio di camelia, risolvo tutto in un paio di giorni. MIRACOLOSO!

Mascara




Stavo per inserire la terra per il contouring, perchè effettivamente dà tridimensionalità al trucco, poi però mi sono ricordata del mascara. Chi rinuncerebbe al mascara, santo cielo? Le mie ciglia non sono mai lunghe abbastanza. Il mio preferito in questo momento è il Rimmel Scandaleyes.



La verità è che i prodotti che uso ogni giorno sono molti di più, questi sono solo i super essenziali. Se vi va però, potrei pubblicare la mia skincare routine e il make-up base che riproduco quasi ogni giorno.

Quali sono i 5 prodotti senza i quali non potreste mai stare?


Maybe it's because I'm a Londoner 
That I love London so
Maybe it's because I'm a Londoner
That I think of her wherever I go
I get a funny feeling inside of me
Just walking up and down
Maybe it's because I'm a Londoner
That I love London so. 


Così cantava Bud Flanagan il suo amore per Londra negli anni '60, la verità è che non serve viverci per amarla. Affollata, rumorosa e umidiccia, Londra è sempre pronta a consolare un visitatore sconsolato con una tazza di tè.
Che voi siate alla ricerca di un posto caldo per ripararvi dalla pioggia improvvisa o che vogliate solo riposare i piedi dopo aver visitato tutti i musei e aver svaligiato i negozi di Oxford Street, oggi sono qui per consigliarvi 5 cafè da non perdere a Londra.

Peggy Porschen



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Il locale più amato dalle blogger inglesi è sicuramente Peggy Porschen. Situato al 116 di Ebury St, Belgravia è probabilmente il cafè preferito anche di Elle Woods perché il rosa è il colore predominante, se non l'unico. Tra rampicanti, lampadari di cristallo e teiere che sembrano prese in prestito dalla casa di Barbie, Peggy Porschen è sicuramente uno dei cafè più belli e eleganti di Londra. L'estetica non è l'unico motivo per il quale dovreste fare un salto, perché i dolci, tutti artigianali e di giornata, sono assolutamente deliziosi. Il posto perfetto per una merenda con le amiche.

Cereal Killer Cafe

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Per tutti gli amanti dei cereali c'è il Cereal Killer Cafe che ha ben due locali a Londra (139 Brick Lane, London, E1 6SB e Mezz 2, Camden Stable Market,
Chalk farm road, London, N16 7UY ). In un posto indiscutibilmente originale in cui potrete decidere se raggomitolarvi a letto o se accaparrarvi uno dei più sobri tavolini, vi prepareranno delle bombe caloriche. Latte, cereali, topping, poptart, cocktail ai cereali e tanto altro, il modo perfetto per iniziare a familiarizzare con le follie di Londra. Io qui ho beccato anche i The Vamps che giravano uno spot!

Draughts

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Per gli appassionati di Monopoli al 337 Acton Mews Hackney London
E8 4EA
c'è Draughts le cui librerie sono stracolme di giochi da tavolo. I clienti sono liberi di portare i giochi da casa o di acquistare i loro preferiti nel locale. Da non perdere sono anche i tornei, le serate a tema e i workshop tenuti dai designer di giochi.



Biscuiteers


Mentre passeggiate nel quartiere reso famoso dal film con Julia Roberts e Hugh Grant, vi consigliamo di fare una sosta da Bisquiteers. La vetrina dal gusto parigino vi avrebbe attirati in ogni caso, ma io vi consiglio di partecipare anche a una delle loro lezioni di decorazione.
Lo trovate al 194 Kensington Park Road, London, W11 2ES.



Look Mum No Hands


Per i ciclisti o semplicemente per i curiosi c'è il Look Mum No Hands, perché come potrebbe chiamarsi un cafè dedicato agli appassionati di biciclette?
Tra uno speed date e un workshop su come montare una bicicletta non c'è un attimo di pace al 49 Old St, London EC1V 9HX, UK .



Pronti a andarli a scoprire tutti? Potreste anche trovarne di nuovi e ancora più bizzarri proprio cercando quelli che vi ho segnalato. Perché a Londra si sa, nulla è scontato.





Buongiorno lettori!
Oggi sono qui per parlarvi di Trust Again  di Mona Kasten, edito Sperling & Kupfer (15,21€)



Voto: ❤❤❤❤

Trama

Dawn Lily Edwards ha vent'anni e studia Letteratura all'università di Woodshill. Pubblica racconti online e il suo sogno è diventare scrittrice. Ma ora, a chilometri di distanza da casa, c'è solo una cosa che desidera più di ogni altra: dimenticare. Dimenticare che il suo primo amore l'ha tradita spezzandole il cuore. Da allora, Dawn ha giurato a se stessa di non lasciarsi più coinvolgere al punto da relegare le sue aspirazioni in un angolo e dare a qualcuno il potere di distruggerla. Ma, appena arrivata in città, incontra Spencer Cosgrove. È affascinante, divertente e inizia subito a flirtare con lei. Dawn resiste con tutte le sue forze per paura di rimanere ferita un'altra volta, eppure non può negare l'evidenza: Spencer ha toccato qualcosa dentro di lei che credeva di aver perduto per sempre. Anche lui, però, nonostante la sua contagiosa voglia di vivere e il suo modo di fare allegro, spensierato e impertinente, nasconde un terribile segreto nel suo passato. Un senso di colpa che lo accompagna ancora oggi. Dawn e Spencer dovranno imparare a fidarsi l'uno dell'altra, giorno per giorno, e ricominciare da capo, a vivere e ad amare.

Recensione

Dopo aver divorato e amato il primo volume della serie, Begin Again, non vedevo l'ora di avere tra le mani la storia di Dawn e Spencer. Gli amici dei nostri vecchi protagonisti rubano loro il posto per raccontarci la loro storia d'amore. Non stavo più nella pelle!

Già nel primo volume Spencer non aveva certo nascosto il suo interesse per Dawn e, nonostante i continui rifiuti, non ha nessuna intenzione di gettare la spugna. La verità è che Dawn non è immune al fascino di Spencer, ma dopo essere stata tradita e ferita dal ragazzo che amava e con cui voleva passare tutta la vita, si è imposta di concentrarsi unicamente sulla sua più grande passione: la scrittura. La ragazza è decisa a evitare l'amore e ogni forma di coinvolgimento, ma ben presto nella sua testa si accende un campanello d'allarme visto che ogni volta che si ritrova a scrivere una scena piccante non può fare a meno di pensare a Spencer.
Tutte le convinzioni di Dawn crollano nel momento in cui scopre che dietro al sorriso perenne di Spencer si nasconde un ragazzo distrutto dal senso di colpa e più la vicinanza aumenta, più i muri della ragazza crollano. Perché dall'amore non si può scappare e Spencer sembra in grado di ridarle la speranza e di farle provare qualcosa di così forte da farle desiderare un futuro insieme.

Begin Again mi aveva rubato il cuore, ma Mona Kasten con Trust Again ha fatto centro ancora una volta. Pur trattando un argomento delicato, il primo era molto più leggero e divertente (e forse mi è piaciuto poco pochissimo di più per questo), questo secondo volume invece è decisamente più struggente. Non solo la vita della povera Dawn è andata a rotoli, ma la storia di Spencer, il ragazzo sempre sorridente, vi spezzerà il cuore. Il dolore che si porta dentro, il rapporto con la sorellina Olivia e il modo in cui sprona Dawn a seguire i suoi sogni non faranno altro che farvi innamorare ancora di più di lui.

Come ormai avrete capito, anche questo romanzo di Mona Kasten di divora in un sol boccone. Scorrevole, emozionante e avvincente mi ha tenuta incollata alle sue pagine fino all'ultima parola. Se avete amato il primo volume, non vi deluderà.

Manca ancora un volume prima che la serie si concluda e se dopo aver letto Begin Again ero molto perplessa davanti alla scelta dell'ultima protagonista. Ora, terminato Trust Again, non vedo l'ora. Sawyer, che non era certo entrata nelle mie grazie con le sue prime apparizioni, mi ha fatto completamente cambiare idea su di lei e sono sicura del fatto che la sua storia ci conquisterà esattamente come le altre. 
Super super Mona Kasten!

A presto!



                        


                                                                Buongiorno lettori!
Oggi siamo qui per parlare di Il ritorno di Jennifer L. Armentrout, edito Harper Collins (16,90 €)




   Voto:❤ ❤ ❤ ❤ ❤

                              Trama

È passato un anno da quando Seth ha stretto il suo folle patto con gli dei, accettando di mettere la propria vita al loro servizio. Da allora gli hanno affidato ogni sorta di lavoro sporco, missioni violente e sanguinose che non gli creano nessun problema di coscienza, anzi. Ora, però, Apollo ha in mente qualcosa di diverso. Vuole che protegga una ragazza, e per giunta senza sfiorarla con un dito. Il che, per uno come lui, che ha qualche problema a controllare le proprie pulsioni, potrebbe rivelarsi la sfida più difficile che abbia mai dovuto affrontare. Perché Josie non ha la minima idea dell'effetto che ha su di lui ma, quel che è peggio, non immagina neanche lontanamente l'incubo in cui sta per precipitare. E l'attrazione irresistibile che la spinge tra le braccia del bellissimo giovane dagli occhi ambrati e colmi di segreti potrebbe non essere il minore dei pericoli che l'aspettano.

                            Recensione

Parto con il dirvi che questo romanzo mi ha sorpresa enormemente. La serie Covenant è probabilmente una delle mie preferite e Jennifer Armentrout riesce sempre a conquistarmi quindi sapevo che mi sarebbe piaciuto anche Il ritorno, però so anche che difficilmente le serie spin-off sono all'altezza di quelle originali. Mi sbagliavo alla grande perché questo libro mi ha tenuta in piedi fino alle due di notte. L'ho  divorato.

Alla fine di  L'ombra di Ares avevamo lasciato Seth al servizio degli Dei dopo aver sacrificato tutta la sua vita e il suo futuro per farsi perdonare e per permettere a Alex e Aiden di avere un lieto fine. Dopo mesi passati a sbrigare le faccende degli Dei, a Seth viene affidata una nuova missione: dovrà proteggere una ragazza anche a costo della vita.
Questa ragazza è speciale e importante e  Seth dovrà proteggerla dalla minaccia più tremenda davanti alla quale si sia mai trovato. La vita di Josie viene sconvolta completamente e il suo unico appiglio è proprio Seth. Lui non ha mai cercato di controllarsi, ottiene sempre quello che vuole, questa volta non dovrebbe ma resistere a Josie, alla sua forza e alla sua dolcezza sembra quasi impossibile. Quella raccontata in  Il ritorno è la sfida più difficile che Seth abbia mai affrontato, perché per la prima volta ha qualcosa da perdere. 

Mentre leggevo Covenant non ho avuto nemmeno per un attimo dubbi su chi fosse il mio preferito. Aiden è ancora adesso uno dei miei bookboyfriend preferiti di sempre quindi Seth, per i miei gusti troppo immaturo, veniva totalmente oscurato da lui, ma ora che Aiden non c'è, ora che Seth ha qualcuno da proteggere...il mio cuore potrebbe aver iniziato a battere anche per lui.
Josie è la protagonista perfetta per questa storia. Dopo una Alex fin troppo impulsiva e, permettetelo, spesso rompipalle, sono stata felice di conoscere una protagonista forte ma anche molto molto dolce. Come Aiden riesce a placare il carattere forte di Alex, Josie riesce a fare lo stesso con Seth. I due funzionano a meraviglia dal primo momento e sono il motivo per il quale non riuscivo a smette di leggere nemmeno per un attimo. 
Seth è sempre sfacciato e egocentrico, ma è finalmente maturato. Tormentato dal senso di colpa e con qualcosa da perdere, con qualcuno a cui tiene, sta cercando di essere una persona migliore e è meraviglioso vedere un processo di crescita di questo tipo.
Covenant era Young Adult, ma con la Titan Series l'età si alza perché questo è un New Adult, le scene si fanno più sexy e passionali, ma poteva essere altrimenti la serie di Seth?
Sullo stile della Armentrout ormai non dovrei più esprimermi perché ogni suo romanzo è sempre tremendamente scorrevole e avvincente, le scene piccanti non mancano o stancano mai e mi ritrovo a dimenticare ogni mio impegno o dovere per terminare la lettura.
Dopo aver minacciato ogni mia amica lettrice non mi resta che fare lo stesso con voi. ANDATE SUBITO A LEGGERLO!!!

Un bacino ❤




Buongiorno lettori!
Oggi sono qui per parlarvi di "Il tempo dei maghi" di Cressida Cowell, edito Rizzoli (17,50 €)




Voto: ❤ ❤ ❤ ❤ 

Trama

In un'epoca molto lontana, I Guerrieri decisero di estirpare dal mondo la magia, sterminando prima le Streghe, depositarie della Magia Nera, e poi giurando guerra al Maghi e a tutte le altre creature di Magia Buona. I due fronti vivono ora separati nelle loro roccaforti, ma lo scontro prosegue senza esclusione dl colpi. Xar, 12 anni, è figlio dl Ecanzo, re dei Maghi, ma a differenza del fratello maggiore Looter, non mostra ancora di possedere poteri, però ha molto coraggio. Seguito da un gruppo di creature fatate, entra nella foresta proibita a caccia di una Strega che, convinto, si nasconde lì dentro. Ma il piano dl cattura non funziona e la trappola che prepara imprigiona Invece Wish, sua coetanea, figlia della Regina dei Guerrieri, goffa e pasticciona, proprio come lui.

Recensione


Come avrete capito dalle ultime recensioni i libri per bambini non sembrano fare più al caso mio. Di tanto in tanto scovo comunque qualcosa che riesce a catturarmi, ma in linea di massima preferisco leggere altro. Il tempo dei maghi però ha una copertina così carina che non sono riuscita a resistergli. E per fortuna, oserei dire, perché mi è piaciuto tanto. 

Dopo il successo di "How to train your Dragon" Cressida Cowell torna con una nuova meravigliosa avventura per bambini che vi terrà compagnia in queste giornate primaverili.
 Xar e Desideria hanno solo 13 anni ma sono nemici. Lui figlio del Re dei Maghi, lei della Regina dei Guerrieri, appartengono a due popoli nemici  che faticano a coesistere nella foresta. 
Se da una parte la Regina detesta la magia e non si ferma davanti a niente pur di catturare tutte le creature magiche che si avvicinano troppo al suo dominio per privarli della loro magia, dall'altra la figlia Desideria non potrebbe essere più diversa. Dal momento in cui i due ragazzini si incontrano per caso nel bosco, inizia una straordinaria avventura che li porterà sulla strada delle streghe malvagie che tutti pensavano fossero estinte.

Quella descritta in questo romanzo è un'avventura veramente tanto carina che da piccina avrei sicuramente adorato. A dirla tutta Il tempo dei maghi è comunque riuscito a conquistarmi grazie alla sua tenerezza e al gruppetto di personaggi, animaletti e creature magiche goffe e divertenti che lo rendono speciale. 
La parte che mi ha colpita di più è probabilmente quella grafica, il libro è infatti pieno di illustrazioni meravigliose, pagine con parole disposte in modo particolare e vi ho già detto quanto ami la copertina? A 8 anni probabilmente avrei passato settimane a sfogliare questo volume.
Il tempo dei maghi è una lettura leggera, coinvolgente e tremendamente scorrevole, così tanto da averlo divorato in una sola serata. Consigliatissimo!


Un bacino




Buongiorno lettori!
Oggi sono qui per parlarvi di Nowhere Girls di Amy Reed, edito Piemme (17,00 €)





Buongiorno lettori!
Oggi sono qui per parlarvi di Nowhere Girls di Amy Reed, edito Piemme (17,00 €)

Voto: ❤ ❤ ❤ ❤ 1/2

Trama

Chi sono le Nowhere girls? Sono tutte le ragazze, ma a cominciare sono in tre. Tre ragazze speciali che danno vita a un club per combattere, all'interno della loro scuola, e più in generale nella società, il dilagare di una cultura misogina che sta alla base di un tipo di relazione e di un pensiero: Grace Salter, la nuova in città che si è trasferita a causa dei pregiudizi nei confronti della madre, un pastore di vedute un po' troppo ampie per la sua precedente chiesa. Rosina Suarez è gay, e punk. In una famiglia ultra-tradizionalista di immigrati messicani non ha vita facile e la musica resta un sogno mentre si prende cura dei molti cugini e fa la cameriera nel ristorante dello zio. Erin Delillo è un asperger con due fissazioni: Star Trek e la biologia marina. Per lei l'empatia è un concetto incomprensibile e le relazioni con gli altri materia astrusa. Quando Grace scopre che Lucy Moynihan, la ragazza che viveva nella sua casa prima di lei, è dovuta praticamente scappare dopo aver accusato uno dei ragazzi popolari della scuola di stupro di gruppo, si convince che Lucy dovrebbe avere giustizia. Per ragioni diverse anche Rosina ed Erin si sentono toccate dalla tragedia di Lucy e insieme decidono di dare vita a un gruppo anonimo di ragazze per combattere il sessismo nella scuola.

Le Nowhere Girls, una moltitudine di voci diverse, dovranno superare la paura e l’imbarazzo per confrontarsi con coraggiosa onestà e opporsi alle minacce di chi si sente forte e non è disposto a mettersi in discussione. Ma alla fine riusciranno in ciò che sembrava impossibile: le cose possono cambiare e tutti hanno diritto alla felicità. Senza compromessi. Senza discriminazioni.

Recensione

A dirla tutta inizialmente è stata la cover ad attrarmi, poi hanno iniziato a uscire recensioni entusiaste quindi non sono più riuscita a trattenermi, dovevo leggere questo libro.
Purtroppo, per quanto assurdo sia, nel 2018 il termine “femminismo” spaventa e confonde ancora, perciò trovo sia giusto e necessario far arrivare ai ragazzi questo tipo di libri. Siamo sommersi da YA pieni di relazioni abusive e litigi inutili tra ragazze e non posso far a meno di apprezzare un romanzo coraggioso che decide di sottolineare quanto tutto questo sia sbagliato.

Quando Grace, adolescente con problemi di peso e figlia di un pastore dalle idee un po' particolari, si trasferisce nella nuova cittadina è spaesata e non conosce nessuno. Ad accoglierla al loro tavolo saranno Rosina, una ragazza lesbica e messicana con una famiglia molto conservatrice, e Erin affetta dalla sindrome di asperger e che rigetta ogni tipo di contatto. Grace, Rosina e Erin sono tre outsiders, ma sono stufe di sottostare alle regole del patriarcato.
I muri della stanza che ora appartiene a Grace trasudano sofferenza. Prima di Grace lì viveva Lucy che, dopo aver subito uno stupro di gruppo e non essere stata creduta, è riuscita solo a scappare da quella tremenda cittadina che le ha voltato le spalle. Per le tre protagoniste qualcosa deve cambiare, vogliono giustizia per Lucy e vogliono porre fine al sessismo che dilaga nella loro città. Con una semplice mail anonima le tre ragazze incitano tutte le ragazze della scuola a unirsi per cambiare la situazione, per fare fonte comune e formare un gruppo: le Nowhere Girls.

Ho amato questo libro perché non si nasconde, non nega, è crudo e soprattutto realistico. Anche una volta formato il gruppo queste ragazze non hanno grandi soluzioni, un gruppetto di adolescenti non può cambiare in un colpo solo la società. Alcune di loro sono lì per i motivi sbagliati, altre non comprendono ancora pienamente il concetto di femminismo, altre ancora sono solo spaventate, ma si sostengono a vincenda, ci provano e questo è grandioso.
In questo romanzo si parla di stupro e ammetto che quelle pagine mi hanno  devastata e sono rimaste con me fino a questo momento. Sono pagine forti, strazianti, e leggendole non penso sia possibile non provare rabbia e frustrazione per una ragazza che è stata abbandonata e non ha avuto giustizia. Ma non parlo solo di Lucy, perché è impossibile distinguere la finzione dalla realtà e ho provato rabbia per tutte le persone che là fuori subiscono violenze ogni giorno e non vengono ascoltate.
 Le tre protagoniste mi sono entrate nel cuore fin dal principio perché sono ragazze comuni, arrabbiate, spaventate, con tanti problemi ma soprattutto tanto determinate. E non ci sono solo loro in questo romanzo perché ogni singolo personaggio femminile è riuscito a lasciarmi qualcosa, anche il personaggio femminile più controverso è riuscito a farsi comprendere.
Ho inoltre apprezzato come in questo libro il cambiamento avvenga anche nei ragazzi, non sono tanti ma ci sono. Sono ragazzi che non vogliono appartenere a quella categoria di "maschi alpha", smettono di passar sopra ai comportamenti disgustosi di alcuni compagni e si schierano con le ragazze per il cambiamento.
In un mondo che fatica ancora a cambiare è bello vedere un libro coraggioso, che, si, tratta tematiche scottanti, ma che ci lascia uno splendido messaggio di sorellanza e girl power.
Uno dei libri più belli e importanti letti quest'anno e ovviamente consigliatissimo!

A presto!

Buongiorno lettori!
Oggi sono qui per parlarvi di Warcross di Marie Lu, edito Piemme (18,00 €)






Voto: ❤ ❤ ❤ ❤ ❤

Trama

La mania ha preso piede dieci anni fa, e oggi Warcross conta milioni di fan in tutto il mondo. Per alcuni rappresenta una via di fuga dalla realtà, per altri una fonte di profitto. La giovane hacker Emika Chen sbarca il lunario braccando i giocatori entrati nel giro delle scommesse illegali. Ma l'ambiente dei cacciatori di taglie, oltre a essere pericoloso, è molto competitivo. Sempre al verde, per racimolare una somma di denaro di cui ha urgentemente bisogno, Emika hackera la partita inaugurale del Campionato di Warcross e, senza volerlo, si ritrova dentro il gioco. È certa che il suo errore le costerà l'arresto, e l'ultima cosa che si aspetta è la telefonata del creatore di Warcross, l'affascinante miliardario giapponese Hideo Tanaka, con una proposta impossibile da rifiutare. Un volo per Tokyo ed Emika si ritrova catapultata nel mondo che fino a quel momento aveva solo potuto sognare. Ma presto le sue indagini sveleranno l'esistenza di un oscuro complotto le cui implicazioni vanno ben oltre i confini dell'universo di Warcross. In questo thriller fantascientifico il lettore ritroverà le atmosfere distopiche di Ready Player One e Hunger Games, in un mondo dove la più grande scommessa è scegliere di chi fidarsi.

Recensione

Cosa ho appena letto?? Sento parlare di Warcross dall'anno scorso, tutti sembravano amarlo ma io non ero proprio interessata. Il mondo dei videogiochi non è mai riuscito a conquistarmi e il gioco al quale ho giocato per più tempo è stato probabilmente "fruit ninja" prontamente cancellato 2 giorni dopo averlo installato. Poi ho saputo dell'uscita italiana e ho deciso di concedergli una chance.
Ne sarà valsa la pena?
Hideo Tanaka è il più giovane imprenditore di sempre, a soli 13 anni è riuscito a creare Warcross, un gioco, una realtà virtuale che ha conquistato gran parte della popolazione mondiale.
Emika Chen invece è sul lastrico. Disperata e con uno sfratto alle porte decide di tentare il tutto per tutto hackerando Warcross. Nessuno doveva notarla, ma qualcosa va storto e Emika appare nella partita inaugurale del campionato. Mentre lei si immagina già in prigione, il creatore del gioco la sorprende con un'offerta lavorativa. Qualcun altro ha hackerato Warcross con intenzioni ben peggiori di quelle della ragazza e Hideo le offre una cifra considerevole per trovare il colpevole.
Non sono riuscita a mettere giù questo libro nemmeno per un secondo. Warcross per me è un SI grande come una casa perché è riuscito a sorprendermi veramente tanto.
Come vi ho detto non sono una fan dei videogiochi, ma Marie Lu è addirittura riuscita a farmi appassionare al gioco, ho seguito le partite e gli allenamenti con estrema attenzione e ho persino desiderato di poter giocare a Warcross. Un miracolo!
Ma la vera forza di questo libro è il mondo totalmente realistico che l'autrice è riuscita a creare. Sarà anche un distopico, ma non ho faticato nemmeno per un istante a immaginare un futuro del genere. Tra dieci anni la nostra realtà potrebbe tranquillamente essere quella descritta nel romanzo e la giusta quantità di dettagli mi ha permesso di immergermi totalmente nella storia rendendola ancora più credibile. 
Questa volta mi è sembrato quasi un film perché mentre leggevo le immagini si creavano nella mia mente con una semplicità impressionante. Spero che prima o poi qualcuno acquisti i diritti per una trasposizione perché questa storia è perfetta per il grande schermo.
Un altro punto a favore della storia è la protagonista, stranamente non lagnosa e veramente tosta. Arrivare a non detestare un personaggio pur conoscendo i suoi pensieri diventa sempre più difficile, ma Emika ci è riuscita.
Pieno di colpi di scena, scorrevole, con una trama fitta e intrigante che mi ha lasciata con il fiato sospeso alla fine di ogni capitolo, Warcross è riuscito a conquistarmi completamente. Aspetto con ansia Wildcard il secondo e ultimo volume della duologia che uscirà a settembre in America. 
Correte a leggerlo!

Un bacino ❤