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Ciao a tutti!
Marzo è ufficialmente terminato e come ogni mese sono qui per parlarvi di tutto quello che ha reso speciale questo mese. Devo essere sincera, in questo primi tre mesi del 2018 sono stata parecchio indaffarata, quindi ho preferito attenermi a quello che già conosco e amo, ho lasciato da parte il coraggio e la curiosità, però è praticamente impossibile non trovare qualcosa di nuovo in ben 30 giorni e anche questa volta ho qualcosa di cui parlarvi.




Inizierei subito con la serie tv che mi ha tenuto compagnia per tutto Marzo: Skam.
 Ve ne avevo già parlato l'anno scorso  QUI, e lo so, sto barando perché non è un nuovo preferito, ma questo mese è stato la mia ossessione più grande. Una mattina ho deciso di riguardare la 2x01 mentre facevo colazione, sono solo 20 minuti d'altronde...ma chi riesce a fermarsi? Ovviamente ho riguardato tutta la stagione in un giorno solo, la settimana seguente ho fatto vedere tutta la prima stagione al mio ragazzo, ho approfittato del mio giorno di studio di francese per guardare Skam Francia e ho addirittura iniziato Skam Italia. Noora cara, cosa non farei per te!




L'altro telefilm che mi è piaciuto di più a Marzo è The Royals. Non mi ero resa conto di quanto mi fosse mancato, ma ho atteso trepidante ogni singolo episodio e mi sono goduta ogni singolo minuto. Il mio royal trash è tornato e mi sta prendendo più di qualsiasi altra cosa.



Passando al beauty direi che tra i preferiti non posso far a meno di inserire l'olio al melograno di Weleda che idrata e illumina come nessun altro prodotto al mondo. Ha ufficialmente vinto il premio "Olio del mese" e una sua foto verrà appesa nella mia stanza.




Il mese scorso ho fatto l'acquisto della vita: la GHD platinum pink blush. Normalmente l'umidità mi distrugge la piega e appena metto un piede fuori casa sembro una piccola e bionda pecorella, ma il capello liscio e luminoso che mi regala questa piastra è incredibile.



Pensavate non avessi anche dei libri preferiti? Nope, ci sono! Questo mese ho letto 8 libri, ma i miei preferiti sono stati sicuramente Cracked Kingdom e The Hate U Give. Il primo è l'ultimo volume della serie di Paper Princess e trovate la recensione QUI. Come farò senza i miei adorati fratelli Royal?
The Hate U give è un libro meraviglioso, probabilmente uno dei YA più belli, importanti e necessari che io abbia mai letto, ma a dire la verità io  non l'ho proprio letto letto...e qui passiamo a un'altro dei preferiti di questo mese: gli audiobook. Nel 2017 ho iniziato a ascoltare un paio di audiobook, ma non mi avevano conquistata, mi distraevo facilmente e la storia non mi coinvolgeva mai. Nel 2018 ho deciso di riprovare perché sono uno strumento utilissimo che permette di risparmiare tempo e di rendere più divertenti anche le mansioni più noiose. Così ho iniziato a ascoltare libri che effettivamente mi sarebbe piaciuto leggere e...BAM! Ora li amo e non potrei mai più vivere senza, lavare i pavimenti o camminare per 2 km per arrivare in università non è mai stato così divertente. Totale libri ascoltati nel 2017: 4
Totale libri ascoltati in questi primi 3 mesi del 2018: 9
Nove libri che non sarei mai riuscita a leggere in questi mesi senza gli audiobook.


Passando a Youtube  questo mese ho riscoperto l'amore per i booktuber. Erano passati diversi mesi dall'ultima volta in cui avevo visto un video sui libri, quindi sono tornata dai miei amatissimi booktuber americani. Abookutopia, Tashapolis, Jessethereader, Katytastic, Margot Wood (solo per citarne alcuni) mi hanno tenuto compagnia ogni mattina a colazione e mentre programmavo le mie giornate pienissime la sera. Ora la mia To Do list è chilometrica.




L'ultimissima cosa di cui vi voglio parlare è Calm. Non sarà un bellissimo rossetto nuovo, ma mi aiuta ogni giorno anche di più. Calm è un'applicazione meravigliosa di meditazione guidata che offre tantissime "sessioni" diverse. Mi piace così tanto che sto pensando di acquistare la versione premium (che costa pochissimo), ma anche la versione standard è ottima.


Anche questo mese vi ho riempiti di novità, quindi vi saluto, vi chiedo di dirmi quali sono stati i vostri preferiti di Marzo e vi faccio gli auguri di Pasqua.


A presto!!


Ciao a tutti!
Come vi ho anticipato nel mio post su I miei buoni propositi del 2018, quest'anno ho deciso di combattere lo stress per un 2018 all'insegna della calma. Soffro d'ansia e l'ultimo mese è stato piuttosto difficile per me, ma sto facendo dei progressi e sono sicura che entro dicembre sarò pienamente soddisfatta. Da fine dicembre ho incorporato nella mia routine quotidiana alcune abitudini che penso mi stiano effettivamente aiutando, quindi ho deciso di condividerla con voi.



- Da qualche mese tengo un diario della gratitudine. Nel mio comodino c'è un quadernetto rosa dove ogni sera, appena prima di addormentarmi, appunto tutte le cose che mi hanno resa felice. Ne sento parlare da anni ma non l'ho mai preso in considerazione perché non lo ritenevo utile, ma, stufa di addormentarmi rimuginando su tutte le cose negative della giornata, ho deciso di darci un taglio e iniziare a concentrarmi su quelle positive.






- Meditare. Ogni persona produttiva del mondo sembra meditare ogni giorno, ma avendo poca pazienza non mi andava tanto l'idea di passare il mio tempo seduta a non fare niente. Dopo un periodo pieno di attacchi di panico però, ho deciso di provarci e devo ammettere che aiuta, sono molto più rilassata. Io utilizzo le app Headspace e Calm, ma potete trovare delle meditazioni guidate anche su youtube.
- Eliminate le persone negative dalla vostra vita. Non è sempre possibile, ma se avete un amico che vi mette continuamente di cattivo umore, qualcuno che non vi fa sentire bene, è ora di tagliare i ponti.
- Eliminate le fonti di stress provenienti dai social. Avete tra gli amici una persona che pubblica contenuti che vi provocano stress? Eliminatela! La vostra salute mentale vale di più. Io non solo elimino qualcuno ogni volta che mi capita un post che mi disturba nella home, ma sto anche cercando di smettere di leggere i commenti sotto i post delle pagine perché ogni volta finisco per arrabbiarmi. Che fatica!
- Accettate di non poter controllare e fare tutto. Non si può e basta, quindi rassegnatevi e non stressatevi troppo.
- Evitate di paragonarvi agli altri. 
- Uscite. Ogni volta che mi sento particolarmente stressata e oppressa esco di casa anche solo per arrivare in fondo alla via e mi sento immediatamente meglio. Ancora meglio se riuscite a organizzare un incontro con qualcuno che vi fa ridere.
- Fate esercizio fisico ogni giorno. Non ci credevo assolutamente prima di provarci ma citando Elle Woods "Exercise gives you endorphins. Endorphins make you happy. Happy people don't kill their husbands. They just don't".



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- Mettete da parte del tempo da dedicare a voi stessi. Gli impegni non sono una buona scusa, trovare un momento da dedicare a noi stessi è importantissimo per evitare un terribile burnout.
- Ascoltate o leggete qualcosa di motivante al mattino. Può essere un podcast, una canzone, un film, un libro o un audiobook. Presto vi proporrò un  post con i miei "materiali" motivanti preferiti.
- Curate il vostro aspetto. Sembra una sciocchezza, ma dopo una doccia calda, con la piega e una manicure perfetta mi sento sempre molto meglio e meno "pazza disperata".







Queste sono tutte le cose che sto facendo per cercare di ridurre lo stress e l'ansia, se avete qualche trucchetto particolare fatemelo sapere nei commenti. Mi aiuterebbe tantissimo!


Vi auguro una giornata super calma e rilassante. A presto!










Ciao a tutti!




Lo scorso autunno Essie ha fatto uscire sul mercato la collezione "Treat Love & Color".
5 smalti nude e delicati che si prendono l'impegno di curare le nostre unghie oltre che colorarle, grazie al collagene e all'olio di camelia che contengono. Essie con questi prodotti promette il 60% di sfaldature e il 35% di rotture in meno, quindi stanca delle mie unghie deboli non vedevo l'ora di testarlo.
Un'amica è stata così gentile da regalarmi "Sheers to you" il n.03 della collezione, così ho potuto provarlo e me ne sono innamorata.




Chiedo scusa per il tono violetto dello smalto in foto, ma le giornate di pioggia e i nuvoloni grigi non mi danno tregua. Lo smalto in realtà è un rosa molto pallido, quasi tendente al bianco.

Se siete alla ricerca di uno smalto coprente "Sheers to you" non fa al caso vostro. Questo smalto sheer ovviamente non è coprente, infatti dopo la prima passata stavo per bocciarlo, ma alla terza è riuscito a conquistarmi. Questo smalto regala all'unghia un delicatissimo color rosa e sulle unghie lunghe riproduce quasi l'effetto di una french delicata e perlescente. I riflessi luccicanti che solitamente non amo, negli smati sheer donano quel qualcosa in più a uno smalto che altrimenti risulterebbe anonimo.
Le mie unghie non si spezzano o sfaldano più quindi possiamo ringraziare Essie per aver mantenuto le sue promesse. Ideale per i giorni in cui si vuole una manicure sobria ma pur sempre curata. Sono molto curiosa di provare anche "Tonal Taupe" della stessa collezione.

Su Amazon il prezzo è di 13,30 € (13,5 ml)

Buona manicure!


Un bacino ❤
Buongiorno lettori!
Oggi sono qui per parlarvi di Cracked Kindom di Erin Watt, che uscirà presto per Sperling & Kupfer.







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Voto:❤ ❤ ❤ ❤

Trama

Da quando Hartley Wright ha incontrato Easton Royal, la sua vita non è stata più la stessa. Ci sono nemici e pericoli dietro ogni angolo. Quando la tragedia colpisce e le ruba ogni ricordo, Hartley non si può più fidare di nessuno, nemmeno del bel ragazzo dagli occhi blu che le promette che tutto andrà bene. I ricordi di Hartley sono spariti e il suo istinto la mette in guardia. Non sa se Easton sia la sua rovina o la sua salvezza. 
Easton vuole che lei ricordi e Hartley pensa sia meglio dimenticare e ricominciare da capo. Potrebbe avere ragione.



Recensione


Finalmente! Quasi non ci credo ma finalmente sono riuscita a leggere Cracked Kingdom. Era il libro che aspettavo di più in assoluto quindi tra le mie mani è durato solo 2 giorni. SI SI e SI!
Dopo il tremendo incidente che ci aveva lasciati senza fiato alla fine di Paper Heir, la famiglia Royal è distrutta. Sebastian è in coma da settimane, il gemello, che ormai sembra più un fantasma, si rifiuta di lasciarlo da solo anche per un minuto, Easton è consumato dai sensi di colpa e il resto della famiglia è disperata. 
L'incidente però ha avuto delle conseguenze anche su Hartley, che sembra aver dimenticato gli ultimi tre anni della sua vita e di conseguenza Easton. 
Totalmente senza ricordi, non le resta che credere a quello che le raccontano gli altri, ma si sa, gli studenti della Astor Park non sono esattamente degli zuccherini e una ragazza senza memoria non solo risulta un passatempo divertente, ma anche un modo per vendicarsi dei torti subiti dai Royal.
Tutto il mondo le dice di non fidarsi di Easton, ma ogni volta che lui la guarda con dolcezza Hartley sente qualcosa. La sua testa non ricorderà niente, ma il suo cuore non sembra aver dimenticato.
Non mi aspettavo assolutamente questa svolta, avevo previsto un secondo volume totalmente diverso ma Erin Watt è riuscita a stupirmi ancora una volta. Paper Heir mi era piaciuto, ma il personaggio di Easton era stato una mezza delusione. Troppo infantile, troppo incasinato, ma in  Cracked Kingdom arriva anche per lui l'ora di crescere. Questa volta dipende tutto da lui, nelle sue condizioni Hartley non può essere la sua guida, è lui che deve farsi forza, crescere per sostenerla e aiutarla a ritrovare se stessa.
Non si può dire che io non mi sia fatta coinvolgere, durante la lettura della prima parte ero così arrabbiata da voler gettare il mio povero kobo dalla finestra, i drammi nella serie di Paper Princess non mancano mai. A differenza del primo volume però, Cracked Kindom ci regala anche momenti di pace e dolcezza e è per questo che l'ho amato.
Essendo l'ultimo della serie non mi sembra giusto dirvi troppo, ma tra colpi di scena sconvolgenti, bugie, morti e tanta dolcezza si conclude una delle mie serie  preferite. Non vi deluderà e lo divorerete come gli altri!

Ciao a tutti! 
Avete recuperato il sonno perso durante la notte degli Oscar? Oggi sono qui per parlarvi di Lady Bird di Greta Gerwig.





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Lady Bird di Greta Gerwig è finalmente arrivato nei cinema italiani. Le sue 5 candidature agli Oscar  e il punteggio da capogiro su Rotten Tomatoes hanno sicuramente attirato la mia attenzione perciò non potevo far altro che fiondarmi in sala per vederlo.
Scritto e diretto da Greta Gerwig, unica donna della rosa di registi nominati e alle prese con la sua prima esperienza da regista, ma non nuova al mondo del cinema. Con un budget di 10 milioni Lady Bird riesce a stupire e a intrattenere lo spettatore senza l'ausilio di effetti speciali, ma semplicemente raccontando la quotidianità. 
Un film di formazione che segue una ragazza durante alcune delle tappe fondamentali della sua vita, nessun intrigo particolare, ma solo la realtà che parla agli spettatori. 
Ambientato nei primi anni 2000, Christine "Lady Bird" è una semplice liceale di una scuola cattolica. Sacramento non le basta e vuole spiccare il volo per frequentare un college dell'East Coast, ma la madre e i problemi economici della famiglia non fanno altro che tapparle le ali.




Saoirse Ronan, che a soli 23 anni ha già ottenuto due nomination, si ritrova a interpretare una ragazza comune con sogni e insicurezze, alle prese con i primi ragazzi, un'adolescente che fa errori, che deve ancora conoscersi e trovare il proprio posto nel mondo.
Sono diversi i personaggi che finiscono sul cammino di Lady Bird, dal padre affettuoso e comprensivo che lotta contro la depressione a una serie di altri personaggi che in un primo momento sembrano tutti i classici stereotipi che si possono trovare in un film sugli adolescenti, ma che ben presto acquistano una tridimensionalità sorprendente.




 Il punto focale del film però, resta il rapporto tra madre e figlia. Danny, il primo fidanzato di Christine le dice "Tua mamma è dura con te" e lei, invece di buttarsi a capofitto nella classica lamentela da adolescente risponde semplicemente "Beh, mi vuole tanto bene". Quello tra Christine e Marion è un rapporto caratterizzato da alti e bassi che si rincorrono a una velocità impressionante, ci sono momenti in cui sono totalmente connesse e altri in cui le grida e la rabbia superano qualsiasi cosa. Un quadro realistico di quello che è il rapporto di tante madri e figlie, così tanto da mettere quasi a disagio per la sua sincerità.
Un film che nella sua semplicità riesce a trasmettere tanto, a mostrarci la quotidianità che non siamo abituati a vedere sul grande schermo e la crescita di un personaggio che non ha nulla di speciale o incredibile. Nessuna tragedia, nessuna storia sconvolgente, solo la vita in tutta la sua quotidianità e bellezza.




A presto!
Buongiorno lettori!




Oggi siamo qui per parlare di Shadowblack - Il fuorilegge di Sebastien De Castell, edito Battello a vapore (17 €)





Voto:❤ ❤ ❤ ❤


Trama

Il sedicesimo compleanno di Kellen si avvicina e con esso il momento in cui dovrà affrontare il suo primo duello e cominciare le quattro prove che lo faranno diventare un mago. C'è solo un insignificante, trascurabile problema: Kellen non ha magia.
La disfatta sembra ormai inevitabile, quando una straniera arriva in città e lo sfida a prendere un diverso cammino. La donna appartiene al misterioso popolo Argosi, viaggiatori che vivono del proprio ingegno e custodi di grandi segreti racchiusi nelle loro carte. Ferius Parfax è pericolosa e imprevedibile, ma potrebbe essere l'unica speranza di Kellen…

Recensione


Finalmente! Dopo un mese a dir poco indaffarato sono finalmente riuscita a concludere Shadowblack. Sono passati ben due mesi dall'ultima volta in cui ho letto un fantasy (che è probabilmente il mio genere preferito) quindi è stato particolarmente soddisfacente buttarmi in questa nuova avventura.
Kellen ha quasi 16 anni, e con il suo compleanno si avvicinano anche le quattro prove che, se superate, lo renderanno un mago a tutti gli effetti.
Nel mondo descritto nel romanzo tutti i bambini nascono con sei fasce tatuate sul braccio (ferro, ambra, sabbia, seta, sangue e aria) che si accendono con il passare del tempo rendendo sempre più potenti i ragazzi. 
C'è solo un piccolo problema: nessuna delle fasce di Kellen si è ancora accesa.
Nonostante il ragazzo faccia parte di una delle famiglie più potenti del clan, sembra non avere magia e il non superamento delle prove porta a un destino terribile: la servitù.
La vita di Kellen riceve una scossa quando fa la sua comparsa Ferius Parafax, una donna misteriosa appartenente al popolo Argosi con un mazzo di carte sempre in tasca.
Il popolo di Kellen continua a metterlo in guardia dalla donna, ma lei potrebbe essere la sua unica speranza. 

Ferius Parafax è, senza ombra di dubbio, il personaggio più affascinante di tutto il romanzo. Donna misteriosa, sarcastica, ma anche molto saggia, la persona giusta per guidare Kellen in questo percorso di crescita. 
Devo ammettere che non mi sono ancora chiare diverse cose su questo mondo ancora poco delineato, le carte e alcuni dei personaggi, ma stiamo pur sempre parlando del primo volume di una serie, quindi abbiamo ancora diverso tempo per approfondire.
Quello che mi ha catturata maggiormente sono i dettagli, le tradizioni e la storia di questo popolo. Le parti in cui la trama si faceva più particolare e cupa mi hanno tenuta incollata al libro fino a orari indecenti. Ho amato il modo in cui alcuni dei ragazzi crescono nel corso del libro, primo tra tutti Kellen che a fine romanzo mi ha resa incredibilmente fiera di lui. Non vedo l'ora di seguirlo nei prossimi volumi perché non c'è quasi più traccia del piccolo Kellen spaventato che Sebastien De Castell ci aveva presentato nei primi capitoli.
Shadowblack mi è piaciuto immensamente soprattutto grazie a un protagonista adorabile e a una nota quasi distopica molto interessante, quindi non posso fare a meno di consigliarvelo.
Speriamo esca presto il secondo volume!
Ciao a tutti!



Seguite da tutta la vita i gossip sulla Royal family? Fantasticare sul matrimonio di Harry e Meghan non vi basta più? In attesa del matrimonio dell'anno potete sempre darvi al bingewatching selvaggio su Netflix.

The Crown è un originale Netflix che ci permette di dare uno sguardo alla vita (romanzata) della Regina d'Inghilterra. La serie inizia con l'ascensione al trono di Elisabetta a soli 25 anni in seguito alla morte del padre, facendoci entrare nell'intimità di Buckingham Palace. Nel corso della serie scopriamo qualcosa in più su Elisabetta, salita al trono troppo presto, costretta a mettere sempre il suo paese prima dei suoi cari per poi essere rimproverata, abbiamo modo di spiare i suoi incontri con il Primo Ministro Winston Churchill e schierarci durante gli scontri con la sorella minore. 



Non mancano ovviamente le apparizioni di Filippo, marito assente e che sopporta a fatica la posizione di potere della moglie, ma che sta al suo fianco da 70 anni.
Ho amato questo telefilm fin dai primi minuti, complice anche la colonna sonora spettacolare composta da Hans Zimmer che riesce a rendere ogni scena più solenne e d'impatto. In The Crown sono riuscita a sentire il peso della corona, ho visto una donna divisa tra l'essere la Regina d'Inghilterra e l'essere una buona moglie, figlia, sorella, madre e amica. Una donna che ha cercato più volte di prendere semplicemente la decisione giusta a costo di ferire e essere odiata da chi invece dovrebbe capirla e supportarla.


A controbilanciare una protagonista che può sembrare un po' bacchettona c'è la Principessa Margaret, amante della sregolatezza, pronta a sconvolgere il Paese con un amore proibito e che non perde occasione di ricordare alla sorella maggiore chi delle due era la preferita del padre. 
Da un telefilm del genere ci si potrebbe aspettare un'ambientazione statica, ma i salotti lussuosi di Buckingham Palace vengono spesso sostituiti da scenari esotici, tra safari in Africa, spedizioni in Antartica, feste sfrenate e aeroplani tra le nuvole.




Se da un lato ho iniziato a sentirmi più vicina a Elisabetta, dall'altro ho perso un po' di quella simpatia che nutrivo per Filippo. Matt Smith mi piace moltissimo nel ruolo, ma non riesco a perdonare questo marito assente e rancoroso. Spero di cambiare idea nelle prossime stagioni. Non si può far soffrire una regina!
Il personaggio più interessante della serie però per me è Churchill. Abbiamo visto più volte il Primo Ministro nel pieno della guerra, ma The Crown ce lo mostra ormai anziano, stanco, con la guerra e i suoi successi ormai alle spalle, ma che non riesce a lasciare la presa e a separarsi dal potere. I suoi incontri con la Regina sono tra le mie scene preferite.
Ho divorato le due stagioni in meno di una settimana (tra l'altro una piena di impegni) quindi sono qui a consigliarvi questa serie con il cuore in mano. Non ve ne pentirete!


A presto!







Ciao a tutti!


Anche quest'anno ci siamo lasciati gli Oscar alle spalle, e per la seconda volta l'Academy è riuscita a stupirmi con la scelta del miglior film. L'anno scorso La la land mi aveva rubato il cuore e l'incidente delle buste è stato quasi una pugnalata, quest'anno invece puntavo tutto su Tre manifesti a Ebbing, Missouri, ero certa della sua vittoria e invece...
Devo dire la verità, io facevo il tifo proprio per Tre manifesti, penso fosse il film giusto da far vincere quest'anno, ma La forma dell'acqua è un sostituto così buono che non riesco a arrabbiarmi più di tanto.

                  


Dopo avermi terrorizzata ben dodici anni fa con Il labirinto del fauno, Guglielmo del Toro torna a dimostrare il suo amore per i mostri e per il meraviglioso. Del Toro prende in prestito il mostro da Il mostro della laguna nera del '54 e si diverte, anche autocitandosi, a mischiare come sempre fiaba e realtà.
Ci troviamo a Baltimora durante i primi anni '60, cittadina bigotta che da la possibilità al regista messicano di esplorare e mettere in scena il mondo degli outsiders dell'epoca, quindi omosessuali, portatori di handicap, persone di colore e ovviamente i mostri.
 La vita di Elisa (Sally Hawkins), giovane donna muta, è scandita da una routine che si ripete ogni giorno senza troppi problemi. Cucina le uova da portare al lavoro, si masturba, passa a salutare  l'amico Giles (Richard Jenkins) e corre al lavoro dove la chiacchierona Zelda (Octavia Spencer) la tiene occupata lamentandosi del marito tutto il giorno. Elisa e Zelda sono inservienti in un laboratorio scientifico, sono abituate alle stranezze e non sentono il bisogno di fare domande. Il loop della vita di Elisa si spezza nel momento in cui nel laboratorio viene portato un nuovo mostro. Brutalmente maltrattato e all'apparenza molto pericoloso, cattura subito l'attenzione di Elisa che in questo mostro e nella sua solitudine si rivede. La donna non riesce a stargli lontana perché il mostro non la giudica per il suo handicap, la vede solo per quella che è in realtà. Un cattivissimo Michael Shannon recita la parte dell'antagonista, l'uomo che ha catturato il mostro nel Sud America e che dopo aver sfogato su di lui la propria frustrazione vuole solo venga vivisezionato. Un personaggio fisicamente umano ma che risulta più mostruoso del mostro.
Il mostro conteso tra Stati Uniti e Unione Sovietica è tremendamente interessante, ci viene mostrata più volte la sua forza e pericolosità, ma grazie a Elisa emerge anche il suo lato più umano.
La forma dell'acqua è un film che parla di tutto: omofobia, razzismo, paura del diverso, amore, un film in cui l'empatia regna sovrana e la sessualità femminile viene trattata in maniera totalmente naturale.
La color correction del film è favolosa, ogni immagine si colora di verde acqua dando non solo l'impressione di stare sempre sott'acqua, ma che dona anche all'atmosfera qualcosa di fiabesco. E La forma dell'acqua è proprio questo, una fiaba moderna e per adulti che spinge ad accettare il diverso in un momento nel quale sembra quasi una follia farlo.



          
Ciao a tutti!




Anno nuovo, vita nuova vero? Migliorarsi significa spesso fare di più e per fare di più bisogna alzarsi dal letto, ma, soprattutto in inverno, svegliarsi è la difficoltà più dura da superare in una giornata.
Nella vita mi sono sempre dovuta alzare presto, per tutti e 5 gli anni delle superiori, per esempio, la mia sveglia suonava ogni mattina alle 5.15, ma anche adesso che non è più necessario svegliarmi presto preferisco alzarmi alle 7.00 in punto per avere tutto il tempo necessario per raggiungere i miei obiettivi.
Nonostante per me sia ormai un'abitudine, ci sono periodi in cui mi sento particolarmente spossata e faccio fatica ad abbandonare il mio amatissimo letto. Visto che è un problema piuttosto comune ho deciso di condividere con voi tutti i miei segreti per svegliarmi senza difficoltà.


  1. Svegliatevi e addormentatevi ogni giorno alla stessa ora. Ovviamente non c'è bisogno di essere troppo fiscali, 10 minuti non manderanno a rotoli il vostro piano, ma mantenendo orari regolari il vostro corpo si abituerà e nel giro di qualche mese potreste svegliarvi naturalmente anche senza l'aiuto della sveglia.
  2. ELIMINATE LO SNOOZE dalla vostra vita. Continuare a rimandare non vi permette di riposarvi di più, serve solo a farvi perdere più tempo e a mettervi di malumore. Non svegliarvi e silenziare la sveglia è la prima azione della vostra giornata e nessuno vuole iniziare con un fallimento. 
  3. Programmate qualcosa che vi renda felici. Se avete in programma qualcosa di bello per la mattina forse sarete più motivati a alzarvi. Una colazione deliziosa, un nuovo video del vostro youtuber preferito, un appuntamento imperdibile... decidete voi, purché vi renda felici.
  4. Lasciate il cellulare lontano dal letto. Per spegnere la sveglia dovrete alzarvi e una volta in piedi non vale proprio la pena di rimettervi a letto, giusto?
  5. Luce. Purtroppo per vari motivi io non posso farlo, ma ogni volta in cui ne ho avuto la possibilità svegliarmi con la luce del sole è stato rilassante e immediato.Quindi se potete, provate a dormire con le tende/tapparelle/persiane aperte.
  6. Bevete un bel bicchiere d'acqua. Proprio così, appena spenta la sveglia bevete un bel bicchiere d'acqua. Con me funziona molto meglio del caffè.
  7. Usate Sleepytime per calcolare l'orario migliore in cui andare a dormire senza interrompere i cicli del sonno. Da quando utilizzo questo sito mi sento molto più riposata.
  8. Stabilite una routine notturna rilassante e lontano da schermi e negatività. La vostra nuova routine abituerà il corpo ad addormentarsi.
Anche questa volta vi saluto. Buone mattinate!

Un bacino ❤


Buongiorno lettori!




Oggi siamo qui per parlare di Petrademone - il libro delle porte di Manlio Castagna, edito Mondadori (14,45 €).





Trama

Quando arriva a Petrademone, la tenuta tra i monti in cui gli zii allevano border collie, Frida è chiusa in un bozzolo di dolore. Ha perso entrambi i genitori e l'unica cosa che le rimane di loro sono brandelli di ricordi in una scatola. Ma in quello che potrebbe essere il posto ideale dove guarire le ferite dell'anima, qualcosa striscia nell'ombra sotto la grande quercia. I cani della zona spariscono senza un guaito, come se un abisso li avesse ingoiati. la zia, colpita da una malattia inspiegabile, rivela a Fride un importante segreto di famiglia. Insieme ai suoi tre nuovi amici e altri improbabili alleati, la ragazza si trova così a indagare fra strani individui che parlano al contrario o per enigmi, un misterioso Libro delle Porte e creature uscite da filastrocche horror.

Nessuno è chi sembra o pensa di essere, i poteri si rivelano, i mondi paralleli si toccano.

La nebbia si alza densa a Petrademone, e per Frida, Tommy, Gerico e Miriam comincia l'Avventura, quella che cambierà le loro vite per sempre.



Recensione

Rimasta orfana e piena di dolore, Frida è costretta a trasferirsi a Petrademone per vivere con gli zii. Una volta arrivata alla tenuta però, capisce immediatamente che c'è qualcosa che non va. Quasi tutti i Border Collie degli zii sono spariti, esattamente come gli altri cani del paese e delle zone limitrofe. Le ricerche quotidiane dello zio Barnaba non sono servite a niente, ma non tutti sono disposti ad arrendersi. I gemelli Tommy e Gerico infatti, hanno intenzione di riprendersi il loro amico a quattro zampe, e una volta incontrata Frida non perdono tempo e le raccontano di sapere chi, o meglio cosa, sta portando via tutti i cani di Petrademone. Tra libri antichi, personaggi inquietanti, nuovi amici  e segreti di famiglia, Frida si ritroverà a vivere un'avventura che le riporterà la grinta che aveva perso.

Devo ammettere che da un po' di tempo a questa parte i libri per ragazzi non riescono più a coinvolgermi come una volta, ma Manlio Castagna con il suo Petrademone - il libro delle porte è riuscito comunque a intrattenermi.
Nonostante il target di questo romanzo siano i ragazzi molto giovani, vengono trattati temi importanti come l'amicizia, il lutto, la diversità e l'amore per gli animali. Un modo perfetto per insegnare qualcosa ai ragazzi con la letteratura.
 Ho amato il coraggio di Frida, ci si aspetterebbe una ragazzina spezzata e devastata dal dolore, e a modo suo Frida soffre, ma sa di dover essere coraggiosa, di dover guidare il gruppo quindi tira fuori tutta la grinta che ha per salvare non solo i cani, ma tutta Petrademone. 
Il gruppo di amici è ben bilanciato, funziona. C'è la leader coraggiosa, i gemelli divertenti e una ragazzina più fragile, tutti personaggi che sono sicura cresceranno tantissimo nel corso della serie. 
Nell'insieme il libro mi ha ricordato moltissimo le atmosfere di Stranger Things. Il richiamo agli anni '80 che tanto va di moda negli ultimi anni è evidente e ammetto di averlo apprezzato moltissimo. Gli anni '80 si sposano benissimo con le avventure.
Manlio Castagna è anche regista e sceneggiatore e questo si nota molto anche nel modo in cui costruisce ogni scena. Lo stile pur essendo ricercato è comunque semplice e adatto a un pubblico giovane. Petrademone è una lettura semplice e scorrevole che vi terrà compagnia e vi farà vivere un'avventura durante le più noiose giornate di pioggia. Non vedo l'ora di scoprire come se la caveranno i nostri protagonisti nei prossimi volumi.
Consigliatissimo!

A presto!
Ciao a tutti!



Nelle instagram stories di settimana scorsa vi avevo parlato di tutto l'impegno che sto mettendo nella buona riuscita di questo 2018. Il 2017 non è stato un anno tremendo, ma nemmeno fenomenale e è l'ora di smettere di procrastinare, smettere di sperare in un anno migliore e iniziare a impegnarmi per rendere il 2018 tale. I miei buoni propositi sono lì per essere rispettati, non per farmi sentire in colpa a fine anno. Alcune sono abitudini che già ho e voglio solo mantenere o migliorare (soprattutto per quanto riguarda la costanza), altre sono obiettivi totalmente nuovi. Cosa voglio ottenere con questi propositi? Diventare una persona migliore, una più efficiente, preparata e organizzata, ma soprattutto felice e in pace. Purtroppo soffro d'ansia e la serenità manca da un po' di tempo, quindi il tema fondamentale di questo 2018 per me è CALMA. 
Il secondo mese di questo 2018 è andato e ho già spuntato  alcuni degli obiettivi a breve termine, non sto andando male nemmeno in moltissimi altri ma, visto che la costanza ne è una grossissima componente, potrò spuntarli solo a fine anno.  
Ecco qui i miei buoni propositi: 


  1. Essere più positiva e calma
  2. Essere la fidanzata migliore del mondo 
  3. Aumentare i guadagni lavorando di più 
  4. Bere almeno un litro d'acqua al giorno 
  5. Fare pilates e yoga regolarmente  (Ma devo comunque migliorare)
  6. Uscire di più 
  7. Leggere 90 libri di cui 6 classici  (Non sono riuscita a leggere 6 classici, ma intendo recuperare nel 2019)
  8. Andare al mare 
  9. Passare tutti gli esami 
  10. Comprare i regali di Natale in estate (Non li ho comprati in estate ma ho finito di prendere tutti i regali a inizio Novembre)
  11. Mangiare meglio 
  12. Imparare a cucinare 
  13. Fare almeno un viaggio 
  14. Ascoltare più audiobook 
  15. Ricominciare a guidare 
  16. Comprare una stampante 
  17. Una settimana senza spendere  
  18. Migliorare il blog 
  19. Pubblicare 5 foto a settimana su instagram (Ci sono riuscita per un paio di mesi, ma devo sicuramente migliorare)
  20. Raggiungere i 5k su instagram
  21. Raggiungere i 500 followers sul blog
  22. Vestirmi meglio 
  23. Preparare sempre tutto la sera 
  24. Essere sempre in orario 
  25. Curare di più pelle e capelli 
  26. Smettere di mangiucchiarmi l'interno guance e le pellicine
  27. Regolarità nel sonno 
  28. Tenere il pc in ordine 
  29. Collaborare con 3 aziende in più
  30. Migliorare le lingue 
  31. Usare crema solare 
  32. Fare lunghe camminate almeno 3 volte 
  33. Andare a correre 2 volte (Una volta e non l'ho più fatto perché  ho capito che non mi interessa)
  34. Stampare foto
  35. Riempire un salvadanaio 
  36. Declutter 
  37. Ascoltare più musica (Forse ne ho ascoltata di più o forse no, la verità è che non mi interessa poi così tanto)
  38. Bere meno coca cola 
  39. Rewatch Buffy e Gossip Girl (Ho riguardato Gossip Girl, a Buffy dedico il 2019)
  40. Imparare a andare in bici
  41. Donare almeno 5 euro 
  42. Guardare almeno 3 documentari 
  43. Guardare 40 film 
  44. Imparare a fare nail art (Non ho fatto nemmeno una nail art, ma ho imparato a farmi il semipermanente. Direi che va bene così.)
  45. Vedere gli amici lontani 
  46. Smettere di procrastinare
  47. Leggere più riviste
  48. Finire di arredare la stanza 
  49. Vendere libri 
  50. Imparare a fare la verticale/spaccata
  51. Imparare 10 parole nuove al giorno per lingua 
  52. Alzarmi subito dal letto 
  53. Programmare le giornate la sera ✓
  54. Provare almeno una volta a meditare 
  55. Dormire fino a tardi almeno una volta 
  56. Imparare molto di più sul digital 
  57. Pubblicare i vlog girati
  58. Farmi manicure una volta a settimana 
  59. Rifare il curriculum 
  60. Rilassarmi di più durante la prima ora del mattino 


La lista è in continuo aggiornamento quindi se vi va potete ripassare ogni tanto a controllare come sto andando. E voi avete una lista di buoni propositi? Li rispettate?
Ciao a tutti!
Tra la fine della sessione invernale e l'inizio delle lezioni mi sono dedicata alle pulizie, ho sistemato e organizzato tutto quello che mi circondava e ogni volta che mi dedico al decluttering ho bisogno di una serie tv di sottofondo che mi faccia compagnia. A questo giro è toccato a Everything Sucks.




Nel 1996, tra lettori CD, videocassette, Trolls,  snap bracelet e chocker ci troviamo alla Boring High School. Luke (Jahi Di’Allo Winston) è una matricola senza esperienza con le ragazze, ma si innamora di Katie (Peyton Kennedy) ancora prima che lei gli rivolga la parola. Già dal primo episodio è palese che Katie non possa ricambiare l'interesse del ragazzo perché totalmente cotta della diva della scuola Emaline.







Devo ammettere che i 10 episodi da 20 minuti sono volati mentre riordinavo la stanza, ma la serie non è riuscita a convincermi pienamente. 
Non fraintendetemi, è sicuramente carina e sono felice di averla vista, ma l'unico aggettivo che mi viene in mente per descriverla è appunto "carina".
Il tentativo di ricordare Stranger Things, nonostante siano diversi e in questo caso si tratti di un telefilm molto meno drammatico, è evidente. La nostalgia del passato, il gruppo di ragazzini nerd che fa coppia con gli studenti più grandi e popolari, le biciclette, l'adolescenza e la musica. Purtroppo il paragone non giova sicuramente a Everything Sucks.
Luke  non è riuscito a catturare né la mia attenzione né la mia simpatia, come gran parte dei personaggi che non sono stati caratterizzati adeguatamente e risultano solo abbozzati. Il percorso di Katie è interessante, e a renderlo tale credo sia sopratutto la presenza di Emaline che tra tutti i personaggi è sicuramente quello che mi ha incuriosita di più. Anche in questo caso però, avrei preferito meno superficialità nella caratterizzazione del personaggio. A fine stagione di lei sappiamo poco e niente, un gran peccato per un personaggio che poteva riuscire molto meglio.
La parte più tenera della storia riguarda senza ombra di dubbio gli adulti, che stranamente sono stati la parte più spontanea e che ho apprezzato di più all'interno del telefilm. 
In conclusione Everythng Sucks è sicuramente una serie tv godibile e che in caso di rinnovo è possibile che io continui a seguire, nel caso me lo ricordassi, ma dalla serie tv ambientata nel mio anno di nascita mi aspettavo qualcosa in più.




Voi cosa ne pensate?