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Vola con me! - I miei 5 voli più strani

Ciao a tutti!
Vi scrivo dal passato. Quando questo post andrà online io sarò a spassarmela a Londra.
Pensando proprio al viaggio che mi attende mi sono venuti in mente tutti i voli che ho preso in vita mia e vi assicuro che, nonostante io abbia soli 21 anni, ho passato parecchio tempo tra le nuvole.
Alcuni dei miei viaggi sono stati comuni e sono quindi finiti nei dimenticatoio, altri si sono distinti per le stranezze che mi sono capitate. Chi mi conosce sa che per me queste assurdità sono all'ordine del giorno, ma voi siete pronti a entrare nel mio mondo?


Jessie e la festa a alta quota

Qualche anno fa mi trovavo su un aereo Alitalia diretto a Milano. Partita da Roma Fiumicino alle 19.00 in punto, dopo aver partecipato alla Nemeton Revolution, avevo in programma di passare il viaggio a riguardare le foto scattate con gli attori di Teen Wolf e a leggere qualcosa. Visto che sono qui a raccontarvi questa storia potete immaginare che non sia andata secondo i miei piani. 
Nell'aereo viaggiavano un'intera squadra di pattinatrici su ghiaccio e una di rugbisti. Ovviamente mi sono ritrovata seduta tra due dei giocatori di rugby. Inizialmente i due gruppi erano solo fastidiosamente rumorosi, poi il delirio. Rugbisti e pattinatrici hanno fatto amicizia, in molti si sono scambiati i posti a sedere e da qualche borsone sono saltate fuori delle bottiglie di alcool acquistate prima della partenza. Come se tutto quel casino non bastasse i miei due vicini di posto hanno iniziato a parlare e a provarci con me. I due veri maschi alfa perfetti per una nuova stagione di Jersey Shore mi hanno fatto le domande più assurde e maleducate, fino a chiedermi all'atterraggio se potevo dar loro un passaggio a casa. Non so come o perché ma a un certo punto del volo mi sono ritrovata tra le mani una bottiglia di tequila che aveva fatto il giro dell'aereo. Attorno a me i rugbisti e le pattinatrici (quelli non occupati ad amoreggiare) hanno iniziato a passarsi bottiglie di alcool, vassoi pieni di pasticcini e pizzette, le hostess disperate cercavano di tenerli buoni e di far spegnere le casse della musica, ma niente da fare. In pratica mi sono ritrovata in mezzo a una festa collegiale a alta quota.


                              Jessie e il pilota delirante


Due anni fa mi trovavo su un aereo diretto a Parigi. Come al solito stavo ignorando la voce degli altoparlanti quando sento qualcosa di strano. 

"Le luci verranno spente, i gentili passeggeri potranno accenderle per leggere o in caso avessero paura del vicino." 
" Per i fumatori, vorrei ricordarvi che fa male!"
" Chiederei ai gentili passeggeri che usciranno dalla porta posteriore di non passare sotto l'ala e tenere per mano i bambini, per coloro che usciranno dalle porte anteriori vorrei ricordarvi che oggi è il compleanno di Barbara. Fatele gli auguri!"
"Grazie per aver volato con noi e per non aver scelto la concorrenza"

Il tutto detto con la massima serietà. E queste sono solo alcune delle perle del viaggio, quindi non vi stupirà sapere che abbiamo riso tutto il tempo. Pilota ubriaco forse?


Jessie  e il pollo

L'anno scorso invece sono stata in Romania, avevo fatto una colazione abbondante verso le 11.00 e mi sono recata in aeroporto solo una quarantina di minuti più tardi. Essendo piena ho ignorato tutte le raccomandazioni di mia zia di portare qualcosa da mangiare durante il volo, ma questo non le ha impedito di infilare un plumcake nella mia borsa. Salita sul volo Cluj-Napoca -Milano Bergamo qualche ora più tardi vengo assalita dalla fame. Fame nera, mi brontola lo stomaco. Anche la signora seduta accanto a me deve essere affamata perché tira fuori dalla borsa una busta contenente un pollo arrosto. INTERO. Tovaglietta, vino e pollo arrosto. Con lo stomaco che brontola tiro fuori dalla borsa il mio tristissimo plumcake e chiudo gli occhi cercando di immaginare il sapore del pollo.


Jessie e la valigia maledetta

Due anni fa sono stata in Inghilterra per cinque giorni dalla mia family inglese (presto vi racconterò tutto) con un'amica. All'andata avevamo giusto il necessario quindi il bagaglio a mano bastava, ma in quei giorni abbiamo comprato. Abbiamo comprato TANTO. Come se non bastasse la nostra meravigliosa family è sempre stata molto generosa e come al solito ci ha fatto fin troppi regali. La sera prima della partenza ci siamo accorte del problema: non ci sarebbe mai stato tutto in valigia  ma non avevamo intenzione di pagare 60 € + costo di una valigia da comprare, quindi abbiamo tentato l'impossibile. La situazione era così tragica da far dire alla mia amica "Speriamo non ci facciano più regali!". E ovviamente è arrivata un'altra busta di regali. 
La mattina dopo sembravo l'omino michelin; 3 collane, un paio di leggins legati al collo sotto alla sciarpa, 2 magliette e 3 maglioni, un paio di leggins sotto ai jeans, una felpa legata in vita e nelle tasche del giubbotto c'era di tutto, persino il mio paio preferito di jeggins. Un look impeccabile insomma!  Alla fine ce l'abbiamo fatta, siamo morte di caldo ma l'abbiamo fatta franca. La volta successiva ho deciso di imbarcare la valigia nel momento in cui ho acquistato i biglietti per non ripetere l'esperienza.


Jessie e il collezionista di calzini

Tre anni fa ero su un aereo per Bruxelles e il mio vicino di posto era un indiano che collezionava calzini. Mi ha parlato per buona parte del viaggio della sua collezione, arrivati a destinazione ha anche aperto la valigia per mostrarmi alcune calze e me ne ha regalato un paio. Nere e comunissime ma sorrido ogni volta che mi capitano davanti.


E a voi è mai successo qualcosa di strano in aereo? Spero solo che quello per Londra sia più tranquillo!

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