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Buongiorno lettori!
Settimana scorsa ho avuto la straordinaria opportunità di incontrare e intervistare Wulf Dorn, autore tedesco di fama internazionale, a Milano. Il suo ultimissimo romanzo si chiama "Gli Eredi", edito Corbaccio, e oggi sono qui per parlarvene.


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Voto: ♥   ♥   ♥   ♥

Trama

Robert Winter è uno psicologo. Interpellato per una consulenza da un detective che segue un'indagine, si trova di fronte al suo caso più difficile. La paziente è una donna traumatizzata, unica sopravvissuta a un evento misterioso avvenuto in un paesino di montagna. Ma si tratta veramente di una testimone o la verità è molto diversa? Perché nel bagagliaio della sua macchina la polizia ha fatto una scoperta terribile. La donna sembra impazzita, la storia che racconta sembra uscita dai peggiori incubi di uno psicopatico. Tocca a Robert scoprire la verità. Una verità difficile da immaginare...

Recensione

Robert Winter è uno psicologo e viene interpellato da un detective per una consulenza sul caso più difficile con cui abbia mai avuto a che fare. Lo psicologo si trova davanti una donna traumatizzata, che esita a rispondere alle sue domande, convinta che nessuno al mondo possa crederle. La storia che la donna racconta a Robert ha dell'incredibile, una storia degna di un film horror e lo psicologo ovviamente non riesce a crederle. Ma c'è qualcosa di ancora più strano a confermare la storia della donna: tutti gli abitanti del paesino di montagna sono scomparsi e ci sono ovunque segni di colluttazione.
Tutto sembra avere a che fare con i bambini, innocenti, puri, trasformati dalla disperazione in bestie feroci.
Come al solito è davvero difficile parlarvi di un romanzo thriller/horror senza spoilerare tutto, posso però dirvi che Gli Eredi mi è piaciuto molto. Per tutta la prima parte ho continuato la lettura senza fermarmi un attimo perché avevo bisogno di conoscere la storia di Laura, in un secondo momento spinta dall'orrore e dal bisogno di scoprire il finale. Per Wulf Dorn questo è quasi un ritorno al genere horror perché la parte centrale del romanzo mi ha ricordato un po' un'apocalisse zombie. Sono rimasta più volte senza parole e la lettura di alcuni passaggi mi ha indubbiamente segnata. Alla normale narrazione si intrecciano le storie di bambini di tutto il mondo, bambini traumatizzati e rovinati da un mondo in cui gli adulti non pensano alle conseguenze delle proprie azioni e mi ha sconvolta ancora di più scoprire che queste storie sono tutte vere, raccolte dall'autore prima di scrivere il romanzo.
Sono tante le cose che vorrei dirvi, ma rischierei di rovinarvi la lettura dicendo qualcosa di troppo, quindi preferisco fermarmi qui. Dorn è sempre una certezza, sconvolge, inquieta e intrattiene il suo lettore portandolo a riflettere sulle azioni e sulla psiche umana.

Sono stata incredibilmente fortunata e settimana scorsa ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con Wulf Dorn insieme a altri bloggers. Dorn è un uomo brillante e anche molto simpatico, ha risposto con interesse alle nostre domande senza dimenticare qualche battuta per alleggerire l'atmosfera. 


Sei partito da storie reali per creare questo romanzo, vero?

Proprio così. Nel libro sono presenti storie di bambini da tutto il mondo che si intrecciano alla trama principale. Quando ho iniziato a fare ricerca ho letto i rapporti annuali dell'Unicef, e ho voluto riportare una minima parte dei terribili destini di queste creature a fini dimostrativi. Leggendo questi rapporti ti accorgi di quello che stanno passando i bambini che, in questo momento, stanno vivendo uno dei peggiori horror.

Una scena che mi ha colpita particolarmente all'interno del romanzo è quella della bambina che riceve per il suo compleanno un 'arma di Hello Kitty, Cosa spinge, secondo te, un genitore a regalare un'arma a un bambino?

È esattamente come nel libro. Esiste una ditta che vende queste armi di Hello Kitty, come se fossero giocattolo, quando in realtà sono delle armi vere e proprie. È sconvolgente, stiamo parlando di aziende che che producono anche fumetti in parallelo a queste armi. La storia che ho deciso di raccontare non è un'eccezione. Basta dare una rapita occhiata su internet per rendersi conto di quanti genitori insegnino ai propri figli a utilizzare le armi. È un problema tipicamente americano, non è un caso che l'America abbia il più alto numero di omicidi. Questa scena è stata molto impegnativa dal punto di vista creativo, cito anche un fotografo che ritrae una bambinetta con la sua prima arma.


Siete curiosi di leggere il resto? Trovate l'intervista completa nell'articolo che ho scritto per SmashNews.

A presto!
Buongiorno lettori!

Tempo di Libri mi ha regalato un'esperienza incredibile, sono riuscita a intervistare Lauren Kate, autrice della serie di Fallen e Teardrop con Susi di Bookish Advisor. Se in prima superiore, quando ho iniziato la serie, mi avessero detto che un giorno avrei avuto modo di fare due chiacchiere con lei, non ci avrei mai creduto. Però è successo, quindi non indugio oltre e vi lascio all'intervista!


L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, persone in piedi e spazio al chiuso

Alla fine di Unforgiven hai lasciato intendere che Roland volesse riprendersi l'Inferno, ribellandosi a Lucifero. Quello che ci stiamo chiedendo tutti è se scriverai qualcosa a riguardo.

Assolutamente sì, ci sto pensando. Tuttavia, mentre la storia di Luce e Daniel era una storia estremamente vasta  la cui forma generale però  mi era nota fin dal principio, ci sono personaggi per me più impenetrabili. Per scrivere la storia di Cam mi ci sono voluti diversi anni,è stato difficile per me entrare nella sua testa e capire dove volevo andare con questa storia e sospetto sarà lo stesso per Roland.

Hai scritto due raccolte di novelle, Angels in the dark e Fallen in Love. Quale preferisci?

Per me è molto difficile rispondere a questa domanda perché  sono  diversi. Angels in the dark inizialmente non doveva essere pubblicato, era un  lavoro preparatorio,  fatto di piccole scene che dovevo scrivere per capire meglio i miei personaggi. Una brava insegnante mi aveva consigliato di cambiare punto di vista quando non riuscivo a scrivere una scena E così ho fatto.E' apparso dal nulla, non mi sono impegnata poi tanto per scriverlo. 
Per quanto riguarda Fallen in love volevo fosse un libro vero e proprio, mi sono impegnata perché volevo venisse pubblicato. Questo libro è stato inspirato da un lettore che mi scriveva delle lettere. Stava affrontando una rottura molto dolorosa ed era devastato. Continuava a scrivere "Io sono Daniel e lei è la mia Lucinda, so che siamo fatti per stare insieme, ma lei continua a farmi soffrire". Per me è stato difficile perché più leggevo e più capivo che lei non era fatta per lui, lo faceva soffrire troppo, ma non avendolo mai incontrato e non conoscendolo non mi sentivo in grado di rispondergli direttamente, perciò ho deciso di scriverlo nel libro in quella che poi  è diventata la storia di Arianne e Tess.


Visto che nomini Arianne volevo chiederti se anche lei avrà il suo lieto fine.

Sì, penso che tutti i miei personaggi lo avranno. Credo però in lieti fine complicati, bisogna affrontare il dolore e gli imprevisti della vita, ma credo che alla fine tutti avranno la loro redenzione.


Passion è sicuramente un romanzo complesso visto che ci porti continuamente a spasso per il tempo e lo spazio. Hai fatto delle ricerche per scriverlo?

Passion è stato il più difficile da  scrivere. Da un lato, quando ho iniziato a scriverlo, la sfida mi esaltava, poi mi sono resa conto che ambientazione e setting diventano un vero  proprio personaggio all'interno di un romanzo, quindi è stato estenuante continuare a cambiare location. Sono stata un pochino sopraffatta, ho dovuto coprire molti secoli di storia in cui cambiavano anche le etnie, dovevo relazionarmi con popolazioni diverse in maniera credibile.

Quali sono state le epoche/location che hai preferito?

Per me la parte più emozionante  è stata rivisitare la storia originale del 1784. Fin dal principio avrei voluto sapere qualcosa in più sul personaggio di Daniel però ero nella testa di Luce quindi lui è rimasto un po' sfuggente fino a questo momento.
Un'altra scena che mi è piaciuto scrivere è  quella ambientata a Milano, presa in prestito da "Addio alle armi". In quel libro c'è una scena disgustosa e devastante, che mi ha perseguitata per molto tempo, in cui un soldato ferito viene caricato su un'ambulanza  e posto sopra a un altro soldato. Il sangue del soldato gronda sul soldato sotto di lui. Una scena davvero terrificante. Così ho pensato a come sarebbe avere l'amore della tua vita lì ad aiutarti a sopportare questo momento ed ecco che appare Lucinda.

Qual è la scena più emozionante che tu abbia mai scritto?

Verso la fine dell'ultimo libro c'è una scena in cui Luce deve uccidere un'amica. Ho pianto e non mi succede mai,  non perché io fossi triste per la morte di questo personaggio, doveva andare così, ma perché finalmente Lucinda stava dando vita e realizzando la profezia nel suo nome; è diventata radiosa, un raggio di luce che compie la propria missione. Mentre scrivevo Fallen non ero sicura  ce l'avrebbe fatta, paradossalmente nel momento in cui ha commesso questo omicidio mi sono sentita veramente orgogliosa vedendola così cresciuta.
Invece il momento a cui ripenso con maggiore piacere è il finale, la parte in Paradiso che ho dovuto riscrivere 3/4 volte, ma che ora mi soddisfa pienamente.

Se potessi cambiare qualsiasi cosa nei tuoi romanzi, lo faresti? Cosa cambieresti?

Non lo farei, ci sono cose che vorrei aver scritto diversamente, ma pensandoci bene non lo farei. Ne ho avuto l'opportunità scrivendo la bozza dello script del film, ma ho iniziato a cambiare una cosa di qui, una di lì e... stavo semplicemente esagerando quindi ho capito che sarebbe stato meglio  lasciarlo com'era.

Com'è stata la reazione dei fans al film? E la tua nel vedere finalmente il film realizzato?

Ai fans penso che in linea di massima sia piaciuto il film. Ovviamente ci sono scene molto amate nei libri che mancano e quindi erano tutti dispiaciuti, ma penso sia piaciuto a tanti di loro. Per esempio, abbiamo realizzato la prima volta in cui Daniel vede Lucinda proprio come nel libro. L'abbiamo girata, perché tutti la amavano così com'era, ma non ha funzionato e siamo stati costretti a tagliarla. La cosa fondamentale per me  era che gli attori avessero chimica, e sono contenta perché gli attori scelti sono perfetti per quei ruoli. Mi interessava rimanesse intatta l'atmosfera generale e non tanto ogni singola scena.

Ho amato la scena in cui tirano di scherma!

Oh sì! Ero sul set mentre la giravano e gli attori hanno odiato ogni momento, non sopportavano le tute, erano imbronciati ed erano convinti fosse un vero disastro, ma è uscita benissimo.

Abbiamo parlato di Fallen, ma io so che stai lavorando ad un nuovo progetto, completamente slegato dalla serie e so anche che sei stata a Venezia per fare delle ricerche. Puoi dirci qualcosa di più?

Certo! Hai ragione, ho qualcosa di nuovo tra le mani. Il romanzo si chiamerà "Gli incurabili", o almeno questo è il titolo provvisorio. Sono stata a Venezia un anno e mezzo fa, alloggiavo vicino a questo vecchio ospedale che si chiamava appunto "Gli incurabili" e ho trovato molto affascinante  l'aria di dannazione e romanticismo che si portava dietro, così ho iniziato a cercare informazioni a riguardo.
Leggendo qualcosa sul luogo ho scoperto che in questo ospedale veniva fatta crescere anche una classe di musicisti straordinari e visto che il 1700 mi piace molto come epoca ho deciso di ambientare qui la mia storia. Sarà una storia d'amore tra due orfani cresciuti come musicisti.

Questo è tutto, Fallenatics!
Ringrazio infinitamente Lauren Kate e Rizzoli per avermi permesso di intervistarla, si è dimostrata ancora una volta una persona dolcissima e disponibile. Aspetto con ansia i suoi nuovi romanzi e intanto potrei rileggere quelli già pubblicati.

A presto! 
Buongiorno lettori!
Oggi siamo qui per la seconda tappa del #iocomeJaneAusten Party pensato per farvi conoscere il nuovissimo libro di Giunti "Emma, il fauno e il libro dimenticato" ispirato dalla nostra amatissima Jane Austen.





Trama

Nella vecchia biblioteca del collegio, Emma scopre un manoscritto con uno straordinario potere: tutto ciò che viene scritto nelle sue pagine diventa realtà! Emma inizia subito ad annotare i suoi desideri ma non sempre le cose vanno per il verso giusto... Inoltre, nelle pagine del libro, Emma legge le parole di una ragazza misteriosamente scomparsa quattro anni prima. Gli avvenimenti provocati dalla sua penna si intrecciano con la ricerca della ragazza scomparsa, in un susseguirsi di colpi di scena, innamoramenti, amicizie e avventure. Un romanzo divertente, storia d'amore e racconto fantasy, che si legge tutto d'un fiato. Una versione moderna di ''Emma'', l'indimenticabile eroina di Jane Austen, un omaggio dal linguaggio fresco e contemporaneo che catturerà l'attenzione delle giovani donne di oggi.


Recensione

Emma ha sedici anni e frequenta l'antichissimo collegio Stolzenburg insieme alle amiche Hanna e Charlotte . Presa dalla noia decide di fondare un club del libro (in cui non si legge un libro nemmeno per sbaglio), ma un club esclusivo ha bisogno di un luogo di ritrovo e sistemando la vecchia biblioteca per adattarla alle loro esigenze  le tre amiche trovano un libro molto particolare. Da quel momento in poi si mettono in moto una serie di cambiamenti per la nostra eroina.
Il collegio è in subbuglio per l'arrivo di due ragazzi, Toby e Darcy, molto belli, ricchi e forse un po' troppo arroganti. Fin dal loro primo incontro Darcy ed Emma non fanno altro che scontrarsi, sembra che i due non riescano proprio a starsi vicini senza litigare, ma sapete come si dice: " l'amore non è bello se non è litigarello".
Gli intrecci amorosi però fanno solo da contorno ad una trama fitta e inquietante. Ben presto Emma scoprirà che il libro ritrovato non è come tutti gli altri, tutto ciò che viene scritto sulle sue pagine si avvera, anche se il più delle volte in modi imprevedibili e disastrosi. Emma capisce che se la magia del libro è reale, è possibile sia così anche per tutto il resto. Sul castello aleggiano numerosissime leggende  su fauni, fate e ragazze misteriosamente scomparse. Riuscirà Emma a scoprire la verità? E soprattutto riuscirà a gestire l'enorme potere del libro?

Io sono chiaramente fuori target per questo romanzo, e devo ammettere di aver sorriso e alzato gli occhi al cielo più di una volta per l'ingenuità e l'infantilità dei personaggi, però quello a cui dovrei pensare è "Potrebbe piacere a una ragazzina?" e la risposta per me è sì, è possibile. La seconda parte è sicuramente quella che mi è piaciuta di più perché la trama si infittisce e si fa anche leggermente più cupa. Ero curiosissima di scoprire la verità e l'autrice è riuscita a sorprendermi, mi aspettavo qualcosa di completamente diverso. 



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Ma come dicevo prima queste recensioni si concentrano sul collegamento con Jane Austen. I riferimenti sono numerosi, a partire dai nomi dei personaggi. E in più un romanzo che comincia  con "È una verità universalmente riconosciuta che non c’è niente di più bello che arrivare a casa dopo una lunga assenza. " non può che essere un omaggio alla nostra autrice del cuore.
Io oggi vi dovrei parlare di Fanny e Emma, ma la verità è che non si somigliano per niente.
Emma ha tantissimo di Elizabeth e molto poco di Fanny.
Chi di voi ha letto Mansfield Park saprà che Fanny Price è probabilmente la meno amata tra le eroine della Austen, fragile, passiva, timida e riservata, un personaggio che spesso si fa rubare la scena dell'antagonista. Emma d'altra parte è energica, loquace, forse troppo "aggressiva" e bacchettona, quasi insopportabile. Però ho voluto riflettere attentamente per trovare un collegamento tra le due e infine l'ho trovato. 
Emma e Fanny hanno in comune la ferrea morale che le spinge a rifiutare un uomo che non merita la loro stima e il loro amore. La parte in cui ho apprezzato di più Fanny è proprio quella in cui rifiuta più volte di sposare Henry ed Emma rifiuta, sebbene solo in un primo momento, le avances di Darcy perché lo reputa un viziatello arrogante e prepotente. Però devo ammettere che la  sfuriata di Emma mi ha ricordato molto di più quella di Elizabeth in seguito alla proposta di matrimonio di Darcy. E la storia tra i due protagonisti di questo romanzo è iniziata come quella dell'iconica coppia della Austen, con due persone accecate dall'orgoglio e dai pregiudizi.



La mia tappa si conclude qui, ma il viaggio continua!
Non dimenticatevi di seguire il blogtour per scoprire le somiglianze tra Emma e le altre eroine Austeniane.


Non vedete l'ora di leggere il romanzo? Noi abbiamo una copia del libro che cerca casa. Il regolamento è semplicissimo, dovete solo compilare il form sottostante.
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Voto: ♥   ♥   ♥   ♥ 

Trama

A ventisette anni, niente funziona nella vita di Lara. Il fidanzato l'ha lasciata, ma lei non si arrende e lo perseguita con messaggi e telefonate, la società di cacciatori di teste che ha aperto con la sua migliore amica non decolla, la socia ha pensato bene di trasferirsi a Goa lasciandola in un mare di guai e la sua famiglia la considera un po' picchiatella... Quando si trova costretta dai genitori ad andare al funerale di una vecchia prozia di centocinque anni che non ha mai conosciuto, Lara sente di aver toccato il fondo. Durante la funzione, però, succede qualcosa di incredibile: le appare una ragazza bellissima, diafana, vestita con l'accurata ed eccentrica eleganza degli anni Venti, che le chiede con insistenza: "Dov'è la mia collana? Voglio la mia collana!". Chi è questa ragazza? Di quale collana parla? E com'è che solo lei tra i presenti al funerale la vede? Insomma, va bene lo stress, ma addirittura avere le visioni! In effetti l'immaginazione di Lara è sempre stata molto fervida, ma quello che da questo momento le accadrà sorprenderà anche lei. Ciò che ancora non sa è che la misteriosa ragazza comparsa dal nulla, capricciosa, pungente e stravagante, vestita con meravigliosi abiti vintage, diventerà la sua guida, la sua amica più cara, la confidente perfetta, e che la ricerca dell'agognata collana si trasformerà per entrambe in una sorprendente avventura.


Recensione

La vita della povera Lara è un vero disastro. La sua società va a rotoli a causa di una socia poco affidabile che l'ha piantata in asso, non riesce a dimenticare l'ex fidanzato che l'ha piantata da poco e i parenti non le danno modo di ignorare nemmeno per un istante tutti i suoi insuccessi. L'ultima cosa che Lara vorrebbe è andare al funerale di una prozia mai conosciuta, ma è proprio qui che la sua vita cambia. A Lara appare un fantasma, la zia defunta le appare sotto le eleganti sembianze di una ventenne degli anni '20. 
Inizialmente Lara pensa sia tutta colpa dello stress, ma ignorare questo fantasma che strilla sembra proprio impossibile, tanto che si ritrova, quasi senza crederci,  a fermare il funerale. Una situazione a dir poco comica, ve lo assicuro.
Sadie, il fantasma, non è in grado di trovare la pace senza la sua amata collana che sembra dispersa, così assilla la povera Lara affinché la ritrovi per lei.
Il fantasma vanitoso e soprattutto capriccioso stravolgerà la vita di Lara trascinandola in mille avventure e soprattutto situazioni imbarazzanti. Ma forse anche un fantasma fastidioso può rivelarsi un asso nella manica, soprattutto se in grado di trovarti un uomo niente male e di migliorare la tua situazione lavorativa.
Bello bello bello!
Sophie Kinsella non mi delude mai e le risate sono sempre assicurate. Non so come farei senza di lei.
Il romanzo vola via, anche se avrei eliminato qualche tentativo di troppo per acchiappare la collana, ma il risultato è sempre molto ironico e frizzante.
Devo dire la verità, spesso mi hanno dato sui nervi sia Sadie che Lara. Io non so quanto avrei resistito con un fantasma prepotente che pretende di vivere la sua vita tramite la mia, obbligandomi ad una serie di scelte imbarazzanti e tremende, ma a libro concluso posso dire che Sadie è proprio quel che serviva a Lara. Le serviva uno scossone e Sadie gliene ha dato più di uno.
Mi è piaciuto anche Ed, il classico uomo d'affari della nostra Kinsella, ma il cuore del romanzo è l'amicizia tra Lara e Sadie. Verso la fine avevo anche un bel groppo in gola.
Quello che mi ha stupita di più è stata la piega che il romanzo ha preso verso la fine. Ovviamente non posso dirvi nulla ma è stata sicuramente inaspettata e interessantissima.
Come al solito Sophie Kinsella non delude e io non vedo l'ora di incontrarla a Tempo di Libri!
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Rangers, il nostro momento è arrivato.
Non so quanti anni voi abbiate, ma sono sicura che quasi tutti voi abbiate passato come me i pomeriggi davanti alla televisione a guardare i Power Rangers. Ai tempi mi sembrava una serie tv seria, con un senso e soprattutto appassionante. Ora penso lo stesso? Non direi. Ma da piccola mi intratteneva, quindi ha comunque un posto nel mio cuore.
Proprio per questo mio affetto nei confronti della serie più trash della storia mi sono emozionata, anche troppo, all'uscita del trailer del film.
L'ho mostrato a tutti e l'ho riguardato almeno 20 volte, non desideravo altro. Finalmente Aprile è arrivato e sono corsa al cinema a vederlo. Mi è piaciuto? Forse.
Il film parte bene, non sembra particolarmente trash, forse qualche clichè di troppo ma mi stava piacendo TANTO. Poi il delirio.
Per chi non sapesse nulla sul film (vergognatevi) cerco di fare un mini riassunto della trama.
Cinque ragazzi normalissimi, ma con tanti problemi alle spalle, trovano delle “monete” che cambieranno la loro vita. Dal ritrovamento si innesca una serie di avvenimenti assurdi che li porta verso una nuova consapevolezza: loro sono i Power Rangers e hanno solo undici giorni per addestrarsi e sconfiggere una grande minaccia che potrebbe portare alla fine della Terra.

Mi sono piaciuti tutti i rangers, anche se il mio cuoricino va a Jason (Red) perchè è un gran figo e il sosia di Zac Efron sorry, volevo dire un vero grifondoro. Lui è il leader e ha la forza e la bontà necessaria per guidare il gruppo. Dal primo istante mi è partita la ship con Kimberly (Pink) e non perdonerò mai il regista per aver tagliato il bacio che abbiamo visto nel trailer. Questi si mangiano con gli occhi per tutto il film e poi non succede niente? Ma dai!
La seconda ship che non conclude è quella tra Yellow e Black, lei è carinissima e lui è pazzo, quindi mi piacciono molto e incrocio le dita per un loro futuro insieme. Lui ha sicuramente bisogno di avere qualcuno accanto.
E poi c'è Billy (Blue) che ci ha assicurato tutte le risate del film, un genio.
Il problema è che non hanno voluto o non sono riusciti a rimanere lontani dal trash, nella prima parte ce l'avevano quasi fatta, ma la seconda  sembra uscita da un episodio della serie tv. E non è un complimento.
Superficiale a livelli imbarazzanti, un sacco di storylines e battute lasciate a metà, un montaggio molto confusionario e buchi di trama grossi come crateri, MA non vedo l'ora di vedere il seguito.
Non posso farvi grossi spoilers, ma come vi ho già detto questi ragazzi hanno solo 11 giorni per prepararsi passando da raccoglitori di margherite a combattenti professionisti e Red cosa fa? Segna i giorni che passano sulla roccia come i carcerati. Ma santo cielo, sono solo undici giorni, non te li ricordi? Oppure siamo nel 2017, cavoli, puoi mettere il countdown sul cellulare “-11 alla fine del mondo”.
Potrei parlarvi dei genitori inesistenti, della cattiva più scema della storia e della guida completamente inutile ma poi ci penso su e dai, è un film sui Power Rangers, cosa pretendo?
Poteva essere sicuramente meno trash e lo avrei amato, purtroppo hanno scelto la via del delirio, però si può imparare ad apprezzare anche quella e non sto più nella pelle per il secondo.

Non lasciate la sala, aspettate la scena dopo i titoli di cosa perché c'è un piccolo indizio sul secondo film. Io vi consiglio di lasciare il taccuino da critici cinematografici a casa, con basse aspettative potrebbe anche sembrarvi il film migliore della storia, proprio come da bambini!




Buongiorno personcine!
Siete un po' stressati e alla ricerca di una giornata di relax? Capita anche a me di dover staccare la spina per una giornata, quindi oggi sono qui per darvi qualche consiglio in merito. Infilatevi un pigiama e tirate fuori tutte le vostre maschere di bellezza e cominciamo!


L'ultimo periodo è stato davvero stressante per me, quindi ho fatto la cosa migliore: sono fuggita alla Spa. La Spa offre una serie di trattamenti che non si possono replicare a casa, quindi è sempre la scelta migliore, MA non obbligatoria.
Nel caso la Spa fosse troppo costosa, lontana o semplicemente non vi va di farci un salto potete anche rilassarvi a casa. Come fare?

Prima di tutto vi consiglio di scegliere un pomeriggio di solitudine, non volete essere chiamati a cena da mamma proprio nel mezzo della vostra meditazione, vero?
Vi serve un pomeriggio per allontanarvi dallo stress e dai problemi, quindi vi serve un po' di pace.

Il secondo step è correre in edicola a comprare un buon Magazine, le frivolezze ci piacciono sempre. Io ho scelto "Cosmopolitan", perché, come insegna la cara Elle Woods, Cosmopolitan è la Bibbia.

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Dovete scegliere una maschera di bellezza e qui potete sbizzarrirvi. Ovviamente le maschere vanno scelte in base alle proprie esigenze, io però voglio consigliarvene due.
La prima è la Mask of Magnamity di Lush, che amo con tutto il cuore. Sono piuttosto convinta che tra gli ingredienti ci siano lacrime di unicorno e acqua santa perché fa miracoli.

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La seconda invece è una delle Hydra Bomb di Garnier. Io ho provato quella per pelli sensibili e vi assicuro che  la mia pelle non è mai stata così idratata.

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Fatevi un luuuuungo bagno caldo e visto che vogliamo esagerare vi consiglio le bombe Lush. Io vorrei comprarle tutte, ma per ovvi motivi non si può. Però dai, vogliamo o no concederci un pomeriggio di ricompensi? Lavoriamo tanto tutto l'anno (almeno io lo faccio, voi non saprei proprio ahahah), ci vuole un po' di relax.
Sono stata fortunata perché non solo ho potuto usufruire dell'idromassaggio alla Spa, ma persino la camera d'albergo ne era fornita. Paradiso.



Manicure e Pedicure e non pensate nemmeno per un momento di rinunciarci. Farsele da soli è sicuramente più economico e pratico e lo faccio praticamente sempre, ma ogni tanto fa bene all'anima farsele fare da qualcun altro. Se potete in un centro estetico, altrimenti una buona alternativa è sempre l'amica del cuore in grado di non dipingervi tutto il dito.

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I Massaggi ovviamente sono una delle cose più rilassanti dell'universo. Non so voi, ma io non posso sicuramente permettermi un massaggio ogni due giorni, ma molto molti mooooolti meno, però c'è qualcos'altro che possiamo fare. Auto massaggi al viso. Su youtube trovate moltissimi video e sono una meraviglia, ci vuole solo un po' di pazienza.

Yoga e meditazione non possono mancare. Io medito di rado, ma frequento delle lezioni di yoga una o due volte a settimana e me ne sono innamorata fin dal primo momento.
Se non volete andare a lezione, siete fortunati perché vivete in un periodo in cui su youtube si trova di tutto. La mia preferita è "Yoga with Adriene", correte a dare un'occhiata.




Scegliete una film (possibilmente una commedia), la vostra serie tv preferita, o un bel libro (io vi consiglio Sophie Kinsella perché non vorrete mica rilassarvi leggendo un thriller angosciante, vero?), mangiate sano, fatevi una tisana e perché no? Un bel bicchiere di vino.

Per questa volta è tutto ma ricordatevi: coccolarsi fa bene all'anima!

Bacissimi <3


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Voto: ♥   ♥   ♥   ♥   ♥


Trama

Gli Hematoi discendono dall'unione di dei e mortali, e i figli di due Hematoi di sangue puro hanno poteri di origine divina. I nati dall'unione tra i figli degli Hematoi e i mortali, invece... be', non proprio. I Mezzosangue hanno solo due possibilità: venire addestrati per diventare Sentinelle con il compito di combattere e uccidere i daimon o diventare servitori nelle dimore dei Puri. La diciassettenne Alexandria preferirebbe rischiare la vita lottando piuttosto che sprecarla pulendo i pavimenti, ma non è detto che ci riesca. La sua condotta, infatti, è tutt'altro che irreprensibile. Ci sono diverse regole che gli studenti del Covenant, come lei, devono seguire e Alex ha dei problemi con tutte, ma soprattutto con la numero 1: le relazioni tra i Puri e i Mezzosangue sono proibite. Sfortunatamente, lei è attratta da Aiden, bellissimo e... Puro. Comunque innamorarsi di Aiden non è il suo più grande problema, rimanere in vita abbastanza a lungo e diventare una Sentinella invece sì. Se fallirà nel suo compito, dovrà fronteggiare un futuro più terribile della morte o della schiavitù: diventerà un daimon, e Aiden le darà la caccia. E quella sarebbe una vera disgrazia.

Recensione

Ragazzi, che lettura!
Come avrete già capito dal numero di cuoricini, ho amato alla follia questo romanzo.
I fans della serie della Mead, "L'accademia dei vampiri" si innamoreranno anche di questa perché, ad essere sinceri, i punti in comune sono proprio tanti.
Ma partiamo dal principio, di cosa parla questo romanzo?
La società in cui vive Alex è divisa tra Puri e Mezzosangue. I secondi, considerati inferiori, hanno solo due alternative: diventare servitori di un Puro o Sentinelle con il compito di uccidere i daimon, creature spaventose che minacciano sia Puri che Mezzosangue.
Alex frequenta il Covenant un istituto che prepara i propri studenti ad affrontare il mondo esterno e soprattutto i daimon. Qualcosa però va storto. Senza darle nessuna spiegazione, la madre di Alex la porta via dal Covenant senza autorizzazione e insieme si danno alla macchia nascondendosi sia dai daimon che dalle Sentinelle mandate a cercarle dal Covenant. Passati tre anni dalla loro fuga Alex viene ritrovata e riportata al Covenant dove sono tutti piuttosto convinti che la scelta migliore sia farla diventare una serva, ma qualcuno si oppone: Aiden. Aiden è una Sentinella ( e un gran bel ragazzo, ovviamente) e si offre di addestrare Alex affinché sia in grado di riprendere le lezioni con i compagni, come se quei tre anni lontano dal Covenant non fossero passati. Ovviamente tra Alex e Aiden scatta la scintilla, c'è solo un piccolo problema: Aiden è un Puro e le relazioni tra le due razze sono proibite. Purtroppo per Alex rientrare in accademia e riuscire ad aggirare le leggi con Aiden non sono i suoi unici problemi, infatti c'è qualcosa o qualcuno che si aggira nei pressi dell'accademia e vuole lei. 
Direi che è ora di fermarmi con la trama perché non vorrei raccontarvi proprio tutto.
Jennifer L. Armentrout è un genio. Ho deciso. Non ne sbaglia una. Non ho letto tutti i suoi romanzi, solo alcuni, ma dopo questo intendo divorarli tutti.
Devo ammettere che il richiamo a Vampire Academy è molto marcato, potrei farvi la lista delle cose in comune, ma chi se ne importa! Ho adorato quella serie quindi avere qualcosa di simile da leggere è una fortuna.
Alex è proprio come Rose, sfacciata, sexy ed è sicuramente una testa calda. Risultati eccellente nelle lezioni di combattimento, ma con qualche problemino di disciplina.
Lei è il fuoco, è passionale, pensa più con la pancia e con il cuore ed è terribilmente determinata ad ottenere ciò che vuole.
A bilanciare la sua sregolatezza c'è Aiden. Bello da morire, calmo e controllato che cerca di inculcare, senza grandi risultati, disciplina e buon senso in Alex. Aiden è maturo, forse persino troppo e cerca sempre di reprimere i suoi sentimenti per fare la cosa giusta. E se devo essere sincera, ho completamente perso la testa per lui.
Forse dovrei parlarvi di un altro personaggio, Seth. Non voglio dirvi chi è perché poi mi toccherebbe farvi un grosso spoiler, ma per una ragione si ritrova a ronzare intorno a Alex.
Al momento non ci hanno dato molti hint romantici, ma sospetto che nei prossimi volumi ci sarà qualcosa tra i due e il solo pensiero mi fa andare in bestia. Magari cambierò idea leggendo "Cuore Puro", ma al momento non lo posso vedere. Seth si potrebbe descrivere con un solo aggettivo: arrogante. Pensa di essere divertente ma non lo è, è solo irritante.
Forse potrebbe c'entrare il fatto che io sia il capo ultras del Team Aiden ma... per me è no.
L'atmosfera è cupa, ma per ora non troppo e sono curiosissima di vedere come procederà la storia. Ho dato 5 cuoricini a questo romanzo perché non sono riuscita a staccarmi nemmeno un secondo. L'ho divorato in due giorni, ma mi sarebbe tanto piaciuto avere più tempo per leggerlo tutto d'un fiato in un giorno solo. Non volevo dormire, non  volevo mangiare, volevo solo andare avanti a leggere. Oh Jennifer, tu mi rovinerai!
Sapete cosa? È sempre bello scrivere la recensione di un libro che mi è piaciuto da matti, perché ci metto pochissimo e mi faccio trasportare dai miei pensieri. Non devo nemmeno pensare a cosa scrivere, le parole vengono fuori da sole tutte in fila. Questo mi fa capire che ho fatto proprio bene a dare 5 cuoricini a "Tra due mondi" e non vedo l'ora di buttarmi su "Cuore Puro" e "Anima Divina".
Non penso vi serva il commento finale in cui vi dico di leggerlo ma...CORRETE A LEGGERLO!