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Voto:  ♥   ♥   ♥   ♥ 1/2

Trama

Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu - con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu - stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino... In questo thriller in cui nulla è come sembra, Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza.

Recensione


Buongiorno lettori!

Oggi siamo qui per parlare del nuovo thriller di Alafair Burke, "Una perfetta sconosciuta".


Devo ammettere di non aver ancora letto l'esordio narrativo della Burke, ma dopo aver letto e amato questo romanzo, non indugerò oltre e leggerò "La ragazza nel parco" il prima possibile.

Alice Humphrey, figlia di un premio Oscar, è in cerca di una svolta. Tagliati i ponti con il padre, senza un lavoro o un rapporto stabile aspetta solo un colpo di fortuna che casualmente non tarda ad arrivare. Un uomo la avvicina ad una mostra d'arte e le offre un lavoro da sogno, quasi troppo bello per essere vero. Alice diventa la direttrice di una mostra d'arte, ma la fregatura è dietro l'angolo. Il suo datore di lavoro viene ritrovato immerso in una pozza di sangue e pare ci sia qualcosa che non va anche dietro ai traffici della galleria. Tutto punta nella direzione di Alice, la polizia ha delle prove. Qualcuno sta cercando di incastrare Alice e lei non sa come uscirne.
Parallelamente viene raccontata la scomparsa di Becca, un'adolescente che sembra essere svanita nel nulla, ma l'unica a preoccuparsene è la madre. I due casi saranno collegati?
Come al solito trovo difficilissimo parlare di un thriller senza svelare troppo quindi per quanto riguarda la trama è meglio che io mi fermi qui.
Dovete acquistare "Una perfetta sconosciuta"? Assolutamente sì.
Non ricordo nemmeno l'ultima volta in cui un thriller mi ha coinvolta così tanto. Mi sono ritrovata a sfogliare freneticamente le pagine del romanzo, ho cenato anche ad un orario imbarazzante per terminarlo, ma non riuscivo proprio a metterlo giù.
 Vi ritroverete pieni di domande nel corso della lettura, ma non temete, Alafair Burke non lascia quesiti irrisolti e alla fine tutto tornerà. La trama è intricata, trame e sottotrame si intrecciano in modo magistrale, il tutto però  senza risultare complicata o eccessiva. Come vi dicevo prima, "Una perfetta sconosciuta" è il primo romanzo della Burke che leggo, ma devo ammetterlo, mi ha stupita perché si è rivelata essere una grande autrice. Con questo romanzo non ci si annoia mai.
 La storia è scorrevole e avvincente, Alice trova un indizio dopo l'altro, ma solo alla fine riesce a mettere insieme i pezzi del puzzle scoprendo  l'identità della persona che l'ha incastrata. I colpi di scena non mancano, anzi a dirla tutta compongono tutta l'ultima parte del romanzo, il più grosso probabilmente si trova proprio alla fine, quando ero certa che la storia principale fosse ormai conclusa. Alice mi è piaciuta, è ingenua, certo, ma chi nella sua posizione rifiuterebbe un'offerta simile?  Alice si fida troppo facilmente del prossimo, ma sembra proprio che siano tutti lì per mentirle. Alla fine però si rimbocca le maniche, sceglie di fidarsi delle persone giuste e cerca senza sosta il colpevole per ricominciare da capo. 
Ho amato ogni pagina di questo romanzo i cui ingredienti si amalgamano alla perfezione dando vita a qualcosa di reale, magnetico e persino snervante. Il mio marcato senso di giustizia non mi permette di rilassarmi quando un personaggio viene accusato ingiustamente. Davvero incredibile e avvincente e secondo me piacerà proprio a tutti.
Questo è quasi più un ordine che un consiglio: correte a comprare "Una perfetta sconosciuta", non ve ne pentirete e lo leggerete tutto d'un fiato.
A presto! 




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Voto: ♥   ♥   ♥ 1/3


Trama

Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, diciassette anni e un segreto ben custodito: Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi genitori, o quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. E finora è riuscito a cavarsela. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola. Un giorno, per non sfigurare davanti agli amici, Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due caratteri più diversi dei loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.


 Recensione

Finalmente, ragazzi! Questo romanzo è nella mia whishlist da prima che venisse pubblicato in lingua originale. Avendo amato "Raccontami di un giorno perfetto" non potevo non leggere l'ultimo romanzo della dolcissima Jennifer Niven, quindi eccomi qui per parlarvene.
Parto con il dirvi che il romanzo mi è piaciuto molto, è scorrevole e  semplice come mi aspettavo, perché ormai ho capito che Jennifer Niven mi sa prendere.
Jack è un ragazzo popolare, ma ha un segreto: è affetto da prosopagnosia, un disturbo che non permette di riconoscere i volti delle persone, nemmeno quelli dei propri cari.
 Libby invece deve riaffrontare il ritorno a scuola. La ragazza è famosa per essere stata l'adolescente più grassa d'America e nonostante abbia perso peso, è ancora presa di mira dai bulletti di turno. Un giorno Jack si ritrova a fare un brutto scherzo a Libby per non sfigurare di fronte agli amici, ma la ragazza non si fa spaventare facilmente e per qualche strana ragione tra i due nasce qualcosa.
Bello  bello bello!
Ho solo una piccola critica. All'inizio non ci avevo fatto troppo caso, ma parlandone con un'amica è saltato fuori. Jack afferma di soffrire di prosopagnosia, ma effettivamente nessuno gli ha mai diagnosticato questa malattia. Visto che il romanzo è destinato ad un pubblico di adolescenti forse non è una buona idea "promuovere" l'autodiagnosi su Google. Nel corso della storia Jack si farà visitare e gli verrà diagnosticata realmente questa malattia, ma sinceramente capisco poco anche il suo voler tenere segreto il disturbo. Lo avrebbero preso in giro? Forse sì, ma mi sembra assurdo voler tenere all'oscuro anche i genitori.
Ora che ho terminato le mie critiche possiamo passare alle cose positive. Prima tra tutte Libby.
Libby è tutto quello che non mi aspettavo. Mi aspettavo una ragazza molto fragile, una vittima e invece mi sono trovata davanti a una forza della natura. Chiariamoci, non è indistruttibile, Libby soffre per tutte le prese in giro e le cattiverie che deve affrontare, ma non si lascia abbattere. Questa ragazza dopo un passato non proprio facile è riuscita a rialzarsi, è riuscita ad imparare a sentirsi a suo agio con il suo corpo, ed è in grado di rimettere a posto i bulletti di turno che cercano di darle il tormento. Meravigliosa. 
Libby sogna di fare la ballerina e nonostante tutto e tutti sembrano suggerirle che non è la strada giusta per una ragazza del suo peso, lei non smette di sognare e di impegnarsi affinché il suo sogno si realizzi.
Jack e Libby insieme mi sono piaciuti, sono divertenti, forse proprio per merito di Libby che spazza via tutte le certezze di Jack. Pieno zeppo di botta e risposta esilaranti che vi faranno tifare sempre di più per questa coppia.
Jennifer Niven questa volta ha voluto parlare di bullismo  mostrandoci anche la cattiveria di alcuni adolescenti, ma soprattutto mettendo al centro di tutto una ragazza che non si fa maltrattare senza rispondere e che cerca di promuovere un messaggio positivo: amate voi stessi.
Quindi correte a leggere il romanzo perché sono sicura vi piacerà!

Bacini!




Voto: ♥   ♥   ♥   ♥


Trama


"Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori.Ve lo prometto." Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici , romanzo d'esordio di Jay Asher, è uno dei libri più letti dai ragazzi americani, e ora anche una serie televisiva prodotta da Netflix.



                             Recensione



Taratatadaaaa... finalmente sono riuscita a leggere questo romanzo. "Tredici" è nella mia wishlist da anni e solo ora ho trovato il tempo di leggerlo. Piccolo spoiler: mi è piaciuto moltissimo. 
Clay è un ragazzo comune, è gentile ed educato, ma in un giornata che reputava perfettamente normale la sua vita viene stravolta all'improvviso.  Tornato a casa da scuola, Clay trova un pacco sul letto. All'interno del pacco il protagonista troverà 7 nastri misteriosi che lo tormenteranno a lungo. Una volta iniziato ad ascoltarli scopre la terribile verità: Hannah, la ragazza per la quale ha una cotta da tempo, si è suicidata.  Poco prima di morire Hannah ha registrato delle cassette audio destinate alle tredici persone che l'hanno portata a prendere questa decisione. Clay è disperato, sa di non aver fatto nulla di male, ma non riesce a pensare ad altro, vuole scoprire ad ogni costo cosa possa aver spinto la ragazza ad un gesto così drastico e ovviamente il ruolo che lui ha giocato in tutto questo. Clay ascolta, ascolta tutto il giorno e tutta la notte, scoprendo parola dopo parola  tutti i segreti di Hannah.
Sono tredici le storie che Hannah racconta; fiducia tradita, pettegolezzi infondati, solitudine e abbandono, questi sono stati gli ultimi anni di vita della ragazza. Tutti avvenimenti che potrebbero sembrare quasi insignificanti se presi singolarmente, ma Hannah ha sopportato in silenzio accumulando tutta questa tristezza e alla fine non ce l'ha più fatta.
Devo dire che il libro mi ha presa tantissimo, sono uscita da un periodo di blocco del lettore, mi ha finalmente sbloccata. Ho divorato il romanzo in due o tre giorni proprio perché assillata dalla curiosità morbosa di conoscere tutte le storie. Se non avessi avuto altro di urgente da fare, probabilmente avrei passato la nottata a scoprire la verità su Hannah proprio come Clay.
 Se state cercando un romanzo leggero, questo non fa al caso vostro. Jay Asher non ci risparmia e ci carica della sofferenza, delle paure e dei problemi dei personaggi. Devo dire la verità, per un certo verso mi aspettavo qualcosa di più, sopratutto per quanto riguarda gli avvenimenti che hanno spinto Hannah al suicidio. Non che serva per forza una tragedia dopo l'altra per spezzare una persona, anche le piccole cose accumulandosi possono fare danni, forse però ero alla ricerca dello shock. In ogni caso "Tredici" mi è piaciuto moltissimo, lo stile è semplice e scorrevole, perfetto per un pubblico di adolescenti nonostante penso possa essere apprezzato anche da qualcuno più grande. Mi ha tenuta con il fiato sospeso nel corso di tutta la lettura, mi ha segnata e mi ha fatta riflettere sulla cattiveria e falsità delle persone e non vedo l'ora di poter guardare la serie tv "13 reasons why" che uscirà a breve su Netflix.

Anche per questa volta è tutto, a presto!

Bacini



Ciao a tutti!
Questa settimana parleremo di un argomento forse un po' pesantuccio, ma necessario.
Ogni giorno rimango senza parole davanti alla cattiveria delle persone perciò ho deciso di dedicare un piccolo spazio sul blog a una tematica importante.  Questa settimana sul blog troverete libri, film e serie tv sul bullismo. Mi sono limitata a inserire  quelli  che conosco, quindi se avete qualcosa da consigliarmi potete farlo nei commenti. Mi farebbe piacere scoprire qualcosa di nuovo.
Ho inserito un po' di tutto, da quelli un po' più leggeri a quelli più intensi, fatemi sapere se ne conoscete qualcuno!


Glee



Tredici



Pretty Little Liars





Mean Girls





Cyberbully





Odd girl out

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A girl like her






The fat boy chronicles





Un ponte per Terabithia







Le parole non dette



Per oggi è tutto, tornate a trovarmi nei prossimi giorni!
Buongiorno dormiglioni!






Oggi vi do il buongiorno con un post tutto per voi. Fate fatica ad alzarvi la mattina? Vorreste essere più produttivi e fischiettanti fin dalle prime ore del mattino? In questo post vi svelerò i miei trucchi per alzarmi presto ed essere più produttiva.
Devo ammettere di partire già avvantaggiata, una volta lavato il viso io sono sveglia, non mi è mai successo (a parte qualche occasione in cui sono andata a dormire molto molto tardi) di presentarmi a scuola ancora mezza addormentata. Una volta sveglia sono sveglia, ma capisco non sia così per chiunque.

Prima di tutto cercate di stabilire una routine. Provate a svegliarvi e addormentarvi più o meno ogni giorno alla stessa ora, in questo modo, dopo un po' di tempo, il corpo si abituerà e non sarà più così difficile svegliarvi. Purtroppo non mi succede più, forse perché non utilizzo questo orario da abbastanza tempo, ma alle superiori mi svegliavo anche senza sveglia alle 5.00.
Dormire poco non è un bene, ho provato a dormire meno per fare di più ma i risultati sono stati negativi, quindi sono tornata alle miei 8 ore di sonno andando a dormire alle 23.00 e svegliandomi alle 7.00. Ovviamente a volte devo fare uno strappo alla regola, soprattutto nel weekend, ma cerco comunque di variare il meno possibile.

Premere snooze ogni volta che suona la sveglia è deleterio, vi sembrerà di riposarvi "ancora  5 minuti", ma vi sveglierete molto più stanchi. So che non è facile, questa per me è la parte più difficile che a volte mi da ancora problemi. Soluzione? Prima di tutto mettete una sola sveglia e togliete la possibilità di silenziare la sveglia.

Un altro grosso aiuto è tenere il telefono/sveglia lontano dal letto. In questo modo sarete costretti ad alzarvi per spegnerla e una volta in piedi varrà davvero la pena tornare a letto? Un risveglio un po' brusco forse, ma meglio brusco che inesistente, no?

Rifare subito  il letto non solo darà un aspetto più ordinato alla stanza, ma dopo tanta fatica tornereste davvero a letto rovinando tutto? E sarebbe il primo tic sulla vostra to do list.




Acqua. Io dormo sempre con un bicchiere d'acqua sul comodino perché mi sveglia molto di più del caffè. Io fossi in voi farei un tentativo.

Fate sempre colazione. Io tendevo a saltarla, ma solo ora mi rendo conto di quanto fosse grande il mio errore. La colazione è il pasto più importante della giornata, vi dà l'energia necessaria per affrontare la giornata e poi diciamocela tutta, vogliamo davvero passare mezza giornata con lo stomaco brontolante? Se vi sentite lo stomaco chiuso portatevi comunque dietro qualcosa, prima o poi vi verrà una fame da lupi.

Stretching. Ovviamente non tutti ne avranno il tempo, ma ci vogliono solo 5 minuti, in questo modo farete capire al vostro corpo che è ora di mettersi in movimento e sarete più rilassati (si spera) nel corso della giornata.

Quando si cerca di diventare mattinieri è importante fare attenzione anche la sera. Come vi ho già detto all'inizio del post andare a dormire alla stessa ora ogni notte aiuta, ma se avete problemi ad addormentarvi? Per me anche quello non è molto difficile. Semplicemente un'oretta prima di andare a dormire faccio qualche minuto di yoga, spengo tutto e mi metto a letto a leggere, mando la buonanotte al mio ragazzo e chiudo gli occhi. A quel punto cerco di eliminare tutti i pensieri negativi e immagino delle storie. Non riesco mai a terminarle perché mi addormento sempre prima della fine.
E fidatevi, a meno che voi non soffriate di insonnia, dopo una giornata stancante e produttiva vi sfido a tenere gli occhi aperti.

Altra cosa fondamentale è preparare la sera tutto il necessario per la giornata successiva.
Provate ad immaginarlo: suona la sveglia e sul bordo del letto sono già appoggiati tutti gli indumenti da indossare, lo zaino è pronto e non dovete pensare a niente. Dovete solo iniziare una nuova e produttivissima giornata.

Per questa volta è tutto. Se avete domande, suggerimenti o volete solo dirmi che sono meravigliosa (ahahaha) potete commentare qui sotto.

Vi ricordo che iscrivendovi ai lettori fissi/followers mi fareste un favore immenso.
A prestissimo <3



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Voto: ♥   ♥   ♥   ♥  1/2


Trama

Katie è una ragazza di campagna di ventisei anni il cui sogno è diventare una londinese con la L maiuscola. Adora la vita della grande metropoli scintillante, ma il punto è che non se la può permettere. Come tante persone della sua età fa fatica ad arrivare alla fine del mese, anzi della settimana, tra stage mal pagati e lavori a termine è sempre a corto di soldi, vive in uno spazio minuscolo in coabitazione con altri ragazzi con cui non va esattamente d'accordo, si veste solo con abiti presi al mercato, mangia come un uccellino, ma nonostante tutto ciò resiste. Katie fa credere a tutti di avere una vita fantastica postando su Instagram foto patinate e modaiole, ma la verità è tristemente un'altra. Lei vorrebbe diventare come Demeter, anzi essere Demeter, la sua responsabile nella famosa agenzia di marketing in cui ora lavora, una quarantenne realizzata nella professione e nella vita, piena di glamour, sicura di sé e molto egocentrica. Ma quando improvvisamente Katie rimane di nuovo senza lavoro, è costretta a tornare a vivere dai genitori nel Somerset. Mortificata, vede svanire il suo sogno di carriera, ma ancora non sa che la partita è tutta da giocare. "La mia vita non proprio perfetta" è una commedia agrodolce che gioca con grande arguzia sul tema dell'apparire. Quante persone al mondo cercano di dare un'immagine di sé che non corrisponde affatto a quella vera, soprattutto sui social?

Recensione


Buongiorno ragazzi! 
Sono felicissima di parlarvi dell'ultimo romanzo di una delle mie autrici preferite.
Ho scoperto Sophie Kinsella ormai molti anni fa, ovviamente con la famosissima serie  di "I love shopping" e non l'ho più abbandonata.
Con ogni libro mi sono ritrovata a piangere dalle risate, perciò appena ho avuto l'occasione di leggere "La mia vita non troppo perfetta" mi ci sono tuffata.
Parto con il dirvi che ho adorato questo libro. Tra quelli che ho letto fino a questo momento della Kinsella, questo è quello meno assurdo, ma non per questo meno bello o divertente. La protagonista non è sopra le righe come Becky, ma è una ragazza comune, con un sogno forse troppo grande e pochi soldi per realizzarlo.
Katie sogna da sempre di vivere a Londra, e dal suo profilo instagram sembrerebbe proprio stia vivendo la vita perfetta nella grande metropoli. E se fosse tutta una menzogna?
La verità è che dietro alle foto di deliziose cioccolate e locali alla moda si nasconde una ragazza che non riesce ad arrivare a fine mese. E non solo! La povera Katie passa delle ore sui mezzi affollati per arrivare al lavoro, un lavoro poco appagante e in cui non viene mai presa in considerazione, non ha molti amici un po' per sfortuna e un po' perché quando viene invitata fuori è costretta ad inventare una scusa per non spendere tutto il suo budget mensile. Quello che mi è piaciuto di questo romanzo è che è un libro molto realistico raccontato con un pizzico di ironia.
Finalmente qualcuno racconta le difficoltà dei pendolari e devo dirvi la verità, mentre leggevo quelle pagine mi trovavo sul treno e mi è caduta in testa la valigia di un altro passeggero. Momento perfetto!
Mentre arranca a Katie non resta che sognare. E cosa sognerà mai una ragazza in quella situazione? Ovviamente la vita di qualcun altro! E chi meglio del capo con la vita perfetta? 

Demeter ha successo, ha una famiglia incantevole e una casa splendida, passa le serate ad eventi super glamour ed è molto sicura di sé. Così a Katie non resta altro che invidiarla e ammirare di nascosto casa sua dal ciglio della strada.
Quando Demeter la licenzia Katie è costretta a fare le valigie e a tornare dalla famiglia nel Somerset piena di rancore.
Ma non è finita qui, perché una grande opportunità si presenta a Katie seguita dalla possibilità di vendicarsi del capo che ha distrutto i suoi sogni.
Non voglio dirvi molto altro sulla trama perché finirei per raccontarvi tutto il romanzo, ma per favore leggetelo.
Oltre a mostrarci finalmente una protagonista con problemi e sogni comuni, ci dice anche qualcosa di importante: nessuno ha una vita perfetta. Che le persone lo diano o meno a vedere, tutti hanno dei problemi, ma in un mondo governato dai social e dalle apparenze tutti ci sembra luccicante.
La vita di Demeter è davvero così perfetta? E quella di Katie riuscirà a migliorare?
Non vi resta che scoprirlo leggendo l'ultima perla di Sophie Kinsella.
Bacini <3
Buongiorno lettori!
Il 28 uscirà finalmente in Italia "Passenger" di Alexandra Braken che cercherò di recensirvi il prima possibile. Dovete sapere che voglio leggere questo libro dal primo momento in cui l'ho visto. La mia booktuber preferita ne ha parlato in un video e, visti i suoi  commenti entusiasti e la splendida copertina, da quel momento ho continuato a pensare a questo romanzo. Purtroppo avevo altre letture più urgenti e, arrivata vicino all'uscita italiana, ho pensato di aspettare e di leggerlo in italiano.
 Così eccomi qui! In questo post però faremo qualcosa di diverso e voi lettori sarete i nostri passeggeri. Con questo blogtour abbiamo deciso di portarvi a spasso per il tempo e lo spazio seguendo l'itinerario di Etta e Nicholas.

Siete pronti a partire?






Trama

In una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all'improvviso in un mondo sconosciuto, ha un'unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. la sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un'abilità di cui lei ha sempre ignorato l'esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell'oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado di salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta per trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore. Una storia originale e dal ritmo serrato: uno speciale viaggio nel tempo, pieno di avventura e romanticismo, che ha subito conquistato il cuore dei giovani lettori americani. la serie Passenger ha infatti esordito al primo posto della classifica del New York Times ed è ora in corso di pubblicazione in 15 Paesi.


New York, 1776

Oggi siamo qui per parlare di New York City, dovete però dimenticarvi tutto quello che sapete dell'attuale metropoli perché Etta ci porta dritti dritti nella seconda metà del diciottesimo secolo.

Come già saprete New York ha giocato un ruolo fondamentale nella guerra di indipendenza americana. Dopo la battaglia di Long Island, New York venne occupata dalle truppe britanniche nel settembre del 1776 e rimase sotto il controllo inglese fino alla fine della guerra.

Ho fatto qualche ricerca e ho scovato qualche curiosità  interessante da proporvi. Preparatevi perché non è stato sicuramente un anno facile per gli abitanti della città.


New York è attualmente dalla terza alla sesta città più popolata al mondo e la prima nel continente americano. Ma è sempre stato così? All'inizio del diciottesimo secolo la città contava circa 5000 abitanti, ma nell'arco di 76 anni, ci fu una grande crescita demografica e la città arrivò ad avere 25000 abitati. Ed è proprio in quest'ultimo periodo che la nostra protagonista si ritrova in città.

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Mi ha sorpresa molto scoprire che dopo la lettura della Dichiarazione d'indipendenza una folla armata di corde e sbarre fece a pezzi la statua di Giorgio III re di Gran Bretagna e, in preda alla furia, la decapitarono e ne infilzarono la testa  su un palo all'esterno di una taverna. Il resto della statua venne trasportato in Connecticut e trasformato in munizioni.




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Il 21 settembre del 1776 a New York scoppiò un grosso incendio, ricordato come il Grande Incendio di New York, che distrusse almeno un quarto della città. Gli inglesi interrogarono ben 200 sospettati, ma non venne accusato nessuno. Qualcuno sosteneva fosse stato appiccato volontariamente, ma non essendoci vere e proprie prove venne accettata l'ipotesi secondo la quale fosse stato semplicemente il vento a diffonderlo.
Quello del 1776 non è il primo incendio del diciottesimo secolo a New York. Anni prima infatti alcuni schiavi diedero fuoco ad un edificio a Maiden Lane e arrivarono persino ad uccidere le nove persone arrivate per  sedarlo. Quando i soldati arrivarono, alcuni degli schiavi si tolsero la vita, mentre altri vennero catturati  e in seguito giustiziati.
In seguito ad una serie di incendi si diffuse la convinzione secondo la quale un gruppo di schiavi e di bianchi poveri stessero cospirando per portare scompiglio in città. Ancora oggi non ci sono prove a dimostrare questa tesi, ma alcuni sospettati vennero impiccati e altri arsi vivi.

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Ero curiosa di scoprire qualcosa in più sulla condizione della donna in questi anni, voi ne sapete qualcosa? Ammetto di non aver trovato nulla di particolarmente interessante tranne una piccola informazione. Ho scoperto che  una donna single o vedova poteva fare testamento, firmare contratti o un atto e molto altro, mentre una donna sposata necessitava del consenso o della partecipazione del marito.
Voi cosa dite? Conveniva restare single?


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Negli anni '70 del 1700 a New York i Sons of Liberty, membri di una società segreta che aveva come principale obiettivo di combattere la madrepatria, ribadirono la propria opposizione al "Tea Act" e dissero che si sarebbero rifiutati di assumere o semplicemente avere a che fare con chiunque lo avesse rispettato. Conoscerete questo gruppo anche per il famosissimo "Boston Tea Party". Con questo nome venne chiamato l'atto di protesta dei Sons of Liberty che nel Dicembre del 1773 distrussero un'intero carico di tè della Compagnia delle Indie Orientali.

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Nel 2015 è uscita una miniserie con Ben Barnes proprio sui Sons of Liberty. Io non ho ancora avuto modo di vederla, ma  conto di recuperarla il prima possibile.

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Vista la piega molto cupa che stava prendendo la tappa ho deciso di parlavi di qualcosa di un po' più leggero: la moda.
  Lo stile in questi anni, sia in Europa che nell'America del Nord, divenne meno elaborato e più semplice. Parlando delle signore possiamo dire che il 1700 è famoso per le capigliature eccentriche, molto alte e le parrucche spesso ornate da oggetti simbolici. Il corpetto rimane praticamente lo stesso, mentre lo stile della gonna cambia a seconda del periodo.


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Gli uomini invece continuarono ad indossare cappotti, pantaloni e panciotto. E come dimenticare il cappello tricorno e le parrucche incipriate!


Spero che queste piccole curiosità vi siano piaciute, la mia tappa finisce qui ma il viaggio continua!

Ecco il calendario con tutte le tappe:





Il nostro viaggio è appena iniziato!
Buongiorno personcine!

Oggi parliamo di make-up, in particolare dei miei 5 prodotti low cost preferiti. 
Non sempre un prezzo molto alto corrisponde ad un prodotto valido e se per i fondotinta non abbandono il mio Clinique di fiducia, con gli altri prodotti preferisco variare.
In questo post troverete 5 prodotti che uso spesso e ricompro una volta terminati e che costano solo qualche euro.



1- I Love Extreme di Essence 

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3,29 €

Ovviamente l'effetto non è uguale su tutte e devo ammettere che le mie ciglia sono già abbastanza lunghe e curve, ma sono innamorata di questo mascara. Dova volume e lunghezza, lo sguardo si fa più intenso e se passato bene, e una volta pulito un po' lo scovolino, l'effetto è eccezionale. Lo adoro!




2- Shape your Face di Essence

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4,99 € 

Devo essere sincera, compro questo prodotto solo per la terra. Il prodotto più chiaro è assolutamente inutile e uso poco il blush shimmer perché preferisco il mio matt, ma la terra mi piace così tanto che compro direttamente tutto. Il prezzo poi è così basso che li vale comunque.

3-Glossy Stick di Essence

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2,55 €


Vi presento il mio rossetto low cost preferito. Questo è il numero 02, confortevole sulle labbra, non secca ed è un nude portabilissimo, leggermente tendente al marroncino.


4- All about nudes


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4,99 €

L'ho provata giusto per togliermi uno sfizio, invece mi ha stupita.
La palette contiene 6 colori 3 shimmer e 5 opachi, tutti colori nude e portabili in ogni occasione. Ho palettes decisamente più costose, ma questa va benissimo per ogni giorno. Durano diverse ore e sono pigmentati, non tutti allo stesso modo ma valgono tutti quei 5 euro. Il mio preferito è senza dubbio il secondo nella fila superiore, perfetto per la piega. Uso praticamente tutti questi colori, quindi secondo me è una palette da avere.


5- Long lasting stick di Kiko

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6,99 €

Ho cercato a lungo un ombretto in crema color champagne senza troppi glitter, uno adatto a diventare una base luminosa perfetta e dopo anni di ricerca l'ho trovato. L'ombretto magico è il numero 28 dei long lasting sticks di Kiko.
Dura tranquillamente tutta la giornata ed è molto pigmentato. Non lo abbandonerò mai.

Questa è la mia super squadra low cost e la vostra da chi è composta? Avete qualche prodotto da consigliarmi?

Buongiorno ragazzi!
Oggi torniamo a  parlare di Divergent, MOLTO brevemente.

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Come annunciato l'epilogo della serie è arrivato a tutti coloro che hanno acquistato Carve The Mark, l'ultimo romanzo di Veronica Roth.
Ovviamente l'ho letto e immaginavo già quello che sarebbe successo. Vi giuro, lo sapevo. Ma non per questo l'ho apprezzato.
Per me è piuttosto difficile dirvi qualcosa senza spoilerare, perché, andiamo, sono 27 MINI  pagine, quindi non c'è poi tanto da dire.
L'epilogo si svolge 5 anni dopo la fine di Allegiant, 5 dopo la *SPOILER ALLEGIANT * morte di Tris e ci mostra in che modo le vite dei personaggi sopravvissuti sono cambiate.
Ovviamente ritroviamo Quattro. Avrà superato la morte di Tris? La amerà per sempre? E gli altri che fine hanno fatto?
Fin dalle ultime pagine di Allegiant ho avuto un sentore, sapevo sarebbe finita così, però avevamo davvero bisogno di leggerlo? Per me no.
Quella cosa (faccio la vaga) era quasi l'unica alternativa, ma continua a non andarmi a genio. Tris ci manchi, torna a salvarci.
Insomma per me è stato carino rivedere i personaggi, la mia parte buona è felice nel saperli vivi e vagamente allegri, ma ne potevo fare a meno ed è giusto un modo per vendere Carve The Mark.
Purtroppo non posso dirvi altro, mi piacerebbe sfogarmi di più ma sarebbe uno spoiler troppo grosso, quindi mi fermo qui, con questa mini mini mini recensione.
Bacini!
Buongiorno personcine!
Settimana scorsa sono ricominciate le lezioni in Università, perciò ho deciso di mostrarvi il contenuto del mio zaino.
Dopo anni passati a chiedere in prestito oggetti, o a disperarmi in caso di emergenza, il mio zaino è quasi perfetto e io sono pronta ad ogni evenienza.

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

Questo è il mio zaino che ho acquistato su Amazon (QUI).
Lo adoro, anche se ora preferirei la versione rosa chiaro, ma almeno non devo lavarlo ogni due giorni.
Questo è lo zaino più comodo che io abbia mai avuto, pieno di tasche (quella esterna, due laterali che utilizzo per ombrello e borraccia, tre interne di cui una imbottita per il computer o, nel mio caso, per il kobo) e con delle belle spalline larghe che distribuiscono bene il peso.
Ora che abbiamo l'oggetto fondamentale come lo riempiamo?


Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Ovviamente nello zaino andranno i libri di testo e i quaderni. Io preferisco un raccoglitore ad anelli che mi permette di avere sempre tutto con me e di aggiungere fogli e bustine a volontà.
Sistemo sempre i libri in ordine di grandezza, partendo dal fondo dello zaino, dal più grande al più piccolo.


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Una volta sistemati i libri possiamo passare all'astuccio.
 Nel mio non mancano mai
  • due penne 
  • una matita
  • una gomma
  • un temperino
  • qualche evidenziatore 
  • un bianchetto
  • un blocchetto di post-it

Io cerco di portare solo lo stretto necessario in Università perché non voglio caricare lo zaino di cose che poi non userò. Se invece mi fermo in Università a studiare aggiungo qualche penna colorata e magari anche qualche pastello.


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Sistemato il materiale scolastico passo a quello che possiamo definire un essentials kit.
Il mio kit speciale mi segue ovunque, e quando non uso lo zaino lo ripongo tranquillamente nella mia borsa.
Cosa mai ci sarà in questo essentials kit?

  • Amuchina
  • Salviette umidificate
  • Fazzoletti
  • Lima per le unghie
  • Forcine
  • Elastici 
  • Crema per le mani
  • Forbicine
  • Burrocacao
  • Power Bank
  • Caricabatterie cellulare
  • Merendina
  • Cerotti
  • Correttore


Insomma tutte quelle cose che potrebbero servirci nella vita quotidiana e che potrebbero salvarci da un'emergenza.


L'immagine può contenere: pianta


Bevo circa due litri d'acqua al giorno, ovviamente non posso mettere nello zaino una bottiglia enorme, quindi mi accontento della mia meravigliosa borraccia di H&M.
Alcune volte mangio in mensa con i miei compagni, ma il più delle volte riesco a tornare a casa o uso l'oretta del pranzo per fare qualcosa, come portarmi avanti con lo studio, le recensioni o le letture, quindi consumo velocemente il pasto preparato a casa. Perciò potrebbe esserci anche la mia borsina del pranzo.


Nessun testo alternativo automatico disponibile.

E ovviamente il mio portafoglio, al momento uso quello di River Island perché è pieno di scompartimenti e lo adoro, e il mio cellulare.

Visto che il mio zaino non è  infinito direi che non contiene nient'altro. E voi cosa mettete nel vostro zaino?
Spero che questa lista vi sia utile. Buone lezioni!
Bacini <3


Vi ricordo che iscrivendovi ai lettori fissi mi fareste un favorone <3


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Voto: ♥   ♥   ♥

Trama
Per incastrare suo padre, devo servirmi di lei. Devo farla innamorare di me prima ancora che si accorga di quello che sta accadendo. Sarà facile. L'ho già fatto in passato e lo rifarò in futuro. È solo una ragazza. Uno strumento per ottenere quello che voglio. Quando avrò finito con lei, non mi guarderò indietro. Questo era ciò che pensavo. Fino al momento in cui l'ho incontrata.

Recensione

Quinn Brand ha 24 anni, è quasi completamente tatuato e ci sa fare con le donne. La verità è che il suo nome è Sylas e il suo lavoro è solo una copertura. In realtà Sylas è un ragazzo distrutto dalle sofferenze di un passato difficile e con un gruppetto di amici, che non se la sono passata meglio di lui, si arricchisce alle spese di uomini potenti e senza scrupoli.
Il target questa volta è il signor Beaumont, influente, ricco e invischiato in loschi traffici. Si dà il caso che il signor Beaumont abbia una figlia, Saige, è il piano consiste proprio nell'entrare nel letto e nel cuore della ragazza per aver poi  l'occasione di studiare la casa dei genitori.
Quando Quinn conosce Saige, però, tutto cambia. La ragazza è attraente, brillante e affettuosa, completamente diversa dai genitori e lentamente si fa strada verso il cuore di Quinn.

Quando ho iniziato a leggere il romanzo non ne sapevo assolutamente nulla, però l'ho cominciato comunque e ora non vedo l'ora di leggere il seguito.
Devo ammettere che lo stile dell'autrice non mi fa impazzire. Non so dirvi cosa non funzioni, è scorrevole e interessante, ma non mi piace come scrive, tutto qui. Come non mi è piaciuto particolarmente stare nella testa di Quinn, ma anche questo penso dipenda proprio dallo stile dell'autrice perché il povero Quinn mi piace.  Superato questo ostacolo devo ammettere che la storia mi è piaciuta.
Mi è piaciuto vedere il modo in cui si è formata la storia d'amore di Quinn e Saige, il modo in cui questa ragazza abbia fatto traballare la volontà di ferro di questo ragazzo e soprattutto mi è piaciuto vedere lui perdere il controllo. Quinn cerca di trattenersi, sa di non potersi innamorare di questa ragazza, ma lei continua a sorprenderlo e il ragazzo non può far altro che innamorarsene. Il che porta ad un bel conflitto d'interessi perché Quinn è determinato a distruggere il padre di Saige e sa che quando ciò avverrà dovrà lasciarla per sempre.
Lei mi è piaciuta tantissimo, ma non  la capisco. Soprattutto dopo le ultime pagine penso di non aver capito nulla del  suo personaggio, quindi spero proprio che il secondo volume mi spieghi qualcosa in più perché sono piuttosto confusa.
Il finale è sicuramente sconvolgente, non ci avrei mai pensato e ancora adesso non so cosa pensare. Fortunatamente ho il secondo volume in casa perciò potrò leggero presto.
Traendo le somme vi dico che è molto carino, ma che vi devono piacere gli uomini dal passato tormentato e le numerosissime scene di sesso. Però applausi all'autrice perché la protagonista non è il solito  innocente angioletto della situazione.

Buona lettura!