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 Sembrano passati due giorni  da quando passavo i pomeriggi a guardare le Winx seduta sul tappeto del mio salotto per stare il più vicina possibile alla tv. E invece di anni ne sono passati tanti e anche le Winx sono cresciute, o meglio, hanno cambiato target. 

A Gennaio è approdata su Netflix la nuova serie fantasy per ragazzi ispirata al nostro amato cartone italiano. Mi sarà piaciuta? Scopriamolo!


Di cosa parla la serie? Bloom ha scoperto da poco di essere una fata e si è trasferita ad Alfea, una scuola per fate e specialisti, dove spera di imparare a controllare i poteri che tanto la spaventano. Qui cercherà di trovare se stessa, di fare chiarezza sul suo passato e farà anche amicizia con altre quattro fate: Musa, Terra, Aisha e Stella. 


Il fandom delle Winx è ancora particolarmente indignato a causa della scelta di tagliare Flora e Tecna fuori dalla serie. Flora è stata sostituita dalla cugina, Terra, mentre di Tecna non c'è proprio traccia. Cosa ne penso? Beh, sono dispiaciuta, ma posso chiudere un occhio. Flora e Tecna mi piacciono da morire e sarebbero state un'ottima aggiunta al team, ma non mi sono mancate troppo perché la serie è un prodotto diverso e il gruppo ha funzionato lo stesso. Magari nelle prossime stagioni potrebbero saltar fuori?


Bloom secondo me è il personaggio più riuscito. Classica protagonista troppo impulsiva, egoista, ingenua e a tratti fastidiosa alla cui alla fine però vogliamo tutti un po' bene. Abigail è stata meravigliosa e secondo me è il casting più azzeccato.

Terra mi è piaciuta, probabilmente la mia preferita, anche se ogni tanto mi piacerebbe si sforzassero di trovare una trama più originale per il personaggio "in carne". Devono  essere sempre rifiutati e presi in giro? Davvero?

Musa e Aisha abbastanza indifferenti, la prima un po' troppo schiva per i miei gusti (nonostante sia un tratto caratteriale legato ai suoi poteri) e la seconda è stata trasformata nella cocca dei professori perfezionista e secondo me tutto questo non le si addice particolarmente. 

Nota dolente per me è Stella. Il mio personaggio preferito delle Winx è stato trasformato nella classica stronzetta arrogante e presuntuosa e la sua meravigliosa amicizia con Bloom è stata rovinata per inserire un triangolo inutile che non interessava a nessuno. Fortunatamente verso la fine della serie si riprende, quindi abbiamo buone speranze di vedere un personaggio decente nella seconda stagione.      Ovviamente ho una richiesta: DATEMI BRANDON!

E a proposito di Specialisti...Sky è molto tenero, ho amato il suo rapporto con Silva e guarderei anche 6 ore di quei due, ma purtroppo manca un po' di personalità. Se parliamo di mancanza di personalità non posso non citare Dane. Potrebbe sparire per tutta la nuova stagione e probabilmente non me ne accorgerei nemmeno. L'unico degno di nota direi che è stato Riven e se lo dico io è grave! Mai stata una fan del suo personaggio nel cartone, non mi piacciono molto i bad boy e anche qui è intollerabile gran parte del tempo, ma almeno non è insipido. Vedo spazio di crescita per lui e mi è bastata una scena per shipparlo da morire con Musa. 

Musa e Sam sono adorabili, mi sono piaciuti tanto,  ma per ora tutto troppo semplice e prevedibile quindi Riven movimenterebbe un po' la situazione. Vogliamo del dramaaaa!


Bloom e Sky carucci, li shippo, li voglio insieme, ma un po' noiosetti e privi di costruzione. Ma questa è la mia opinione su praticamente qualsiasi rapporto nello show. 6 episodi sono probabilmente troppo pochi  e l'unico momento in cui ho riconosciuto le Winx e le ho davvero viste amiche è nel finale a casa di Bloom. Scena migliore di tutta la stagione. 


Una cosa che proprio non mi convince è l'universo magico. Qualcuno mi spiega perché sembrano sulla Terra? Abbiamo un sacco di ragazzini cresciuti a pane e magia che usano instagram, giocano al beerpong e si comportano esattamente come qualsiasi umano americano. Potevano sforzarsi un po' di più!


Punto a favore della serie per quanto riguarda gli antagonisti. Beatrix è intollerabile, i Bruciati spaventosi e affascinanti e non vedo l'ora di vedere Rosalind morta. Qui ci siamo!


L'ultimo episodio mi è piaciuto veramente tanto, senza ombra di dubbio il mio preferito e mi fa ben sperare per la seconda stagione. 

Alla fine direi che mi è piaciuta. Sicuramente non tra le mie preferite, ha un bel po' di difetti e va presa per quel che è, ma secondo me intrattiene e c'è margine di miglioramento.


Aspetto con ansia la seconda stagione e nel frattempo mi butto sul libro che leggeremo per il Booktastic! Book Club di Febbraio.

Voi che ne pensate?





Settembre è arrivato e piano piano inizieremo a passare più tempo tra le mura di casa. Ebbene sì, l'estate è finita e non potrei esserne più felice. Sì, l'ho detto davvero. In estate, per qualche strano motivo sono sempre di pessimo umore e non mi va di fare nulla. Adesso è finalmente in arrivo la stagione in cui posso raggomitolarmi sotto le coperte a guardare film e serie tutta la notte.
I nostri servizi streaming hanno deciso di aprire la stagione nel migliore dei modi quindi ecco la lista di alcune delle uscite più interessanti di settembre.

Io non vedo l'ora di fare un rewatch di Buffy!


 NETFLIX

Enola Holmes



Le strade del male



Ratched



The Amazing Spiderman 2




DISNEY+

Frozen 2




Becoming: questa è la mia storia



PRIME VIDEO 

Buffy



Lost



Sonic


Tomb Raider



The Americans



Yanise Ho the bladress
Her website


Un anno e mezzo fa, mentre scrollavo annoiata la home di instagram, mi sono imbattuta casualmente nel profilo di The Bladress e il mio pomeriggio si è trasformato.
Yanise Ho ha 23 anni, nata a Hong Kong e trapiantata in America, nel 2017 ha percorso sui pattini circa 7500 km sull'asfalto delle strade americane, senza soldi e affidandosi quindi unicamente alla generosità delle persone per portare avanti il suo messaggio di speranza.

Sono rimasta subito colpita dalla positività e dal coraggio di questa ragazza, quindi potete immaginare la mia gioia quando ha accettato di fare quattro chiacchiere con me.


Com'è nata l'idea di questo progetto? E perché hai scelto proprio i pattini?

Sono sempre stata un'avventuriera. Mi è capitato tante volte di fare la valigia e partire senza avere la minima idea di cosa aspettarmi.
Quando sono partita per un viaggio con lo zaino in America Centrale, tutti hanno dato di matto. "Morirai!", "È il posto più pericoloso al mondo", "Ti stupreranno e rapiranno". La maggior parte di queste persone così pessimiste non è nemmeno mai stata in questi Paesi. Non ho avuto una singola esperienza negativa in America Centrale.
Nonostante la grande povertà, le persone sono disposte a darti anche l'ultimo centesimo nelle loro tasche pur di aiutarti. Quando sono tornata a Hong Kong, la città in cui sono cresciuta da bambina, ho chiesto in prestito un cellulare per telefonare a mio padre e ben quattro persone, con l'ultimo Iphone in mano, si sono rifiutate. Ho anche pianto perché è doloroso vedere che chi ha di più è anche più cinico e diffidente.
Ma in realtà lo sapevo, sapevo che ci sono tantissime persone meravigliose nel mondo che meritano l'opportunità di mostrare la propria generosità. So che il mondo potrebbe essere un posto migliore se solo accantonassimo la paura e credessimo di più nel prossimo.
Senza un dollaro in tasca e senza chiedere mai niente, ho messo là fuori tutta la mia energia positiva e le persone ne venivano attratte.
Ho scelto i pattini perché sono più speciali e efficienti rispetto al semplice camminare. Quello dei pattini poi è il ritmo  perfetto per fermarsi a interagire con le persone. Amo anche che i pattini rappresentino un impegno per me - una volta indossati, toglierli è più difficile rispetto a scendere da una bicicletta o da uno skateboard.
Non appena ho preso questa decisione, ho comprato il mio primo paio di pattini e sono volata in Canada per imparare a usarli. Dopo 30 sbucciature e 10 punti in testa nel giro di due mesi, ho partecipato a una maratona su pattini nel Minnesota. In 4 mesi,  nel 2017, ho pattinato da Savannah (Georgia) a Miami (Florida) senza nemmeno un euro in tasca. È stato un grande successo.

Qual è la tua missione?
  • Ripristinare la fede nell'umanità, incoraggiare le persone a fidarsi di più, ad amare e ad avere più cura degli altri.
  • Raccogliere fondi per l'educazione femminile.
  • Incoraggiare le persone - sia uomini che donne - a vivere una vita felice e audace.


Come trovavi  persone disposte a ospitarti? 

Di solito in 3 modi: sicuramente il classico incontro casuale per strada, poi alcune persone che mi hanno ospitata conoscevano qualcuno disposto a ospitarmi nella città seguente e infine persone che mi seguivano sui social. Non mi è mai capitato di ritrovarmi senza un posto in cui stare. Le persone hanno dimostrato grande gentilezza e amore incondizionato.
Partire senza soldi era un mio punto fermo perché quando fai qualcosa o hai fede al 100% o non ce l'hai. Sapevo quanto le persone fossero ospitali. Non ho mai chiesto niente e non ho mai accettato soldi. Soprattutto al sud, tutti i giorni accostavano almeno 5/10 macchine, le persone mi abbracciavano e mi chiedevano se avevo bisogno di acqua o qualsiasi altra cosa. Anche quando non mi potevano ospitare, mi hanno sempre trovato un posto in cui stare. Non mi avrebbero mai lasciata da sola in strada perché, dai, siamo tutti sulla stessa barca!



Come hai scelto i tuoi itinerari e quanto ci hai messo a completarli?

 Sapevo giusto la direzione generale che dovevo prendere. Nord fino a New York, poi Ovest fino a Portland. Per il resto mi sono affidata al caso. Pianificavo giusto qualche giorno alla volta per assicurarmi ci fossero abitazioni e edifici raggiungibili con i pattini in un giorno.
Il viaggio è iniziato a Miami il 14 Marzo 2018 e è finito a Portland il 20 Ottobre 2018.
Ho impiegato 7 mesi per percorrere circa 7500 km. In media ho percorso 50-70 km al giorno.
Pattinare non è male, ma farlo con uno zaino da 18 kg (quando io ne peso 49) mi ha distrutto le spalle.



 Dicci di più a proposito di "The Bladress Scholarship"!

Oltre a cercare di ripristinare la fede delle persone nell'umanità, sto anche raccogliendo fondi per l'educazione femminile in Kenya e Uganda attraverso un'organizzazione no-profit chiamata One Girl Can.
La lotta per la parità di genere non è finita. Nonostante io sia stata abbastanza fortunata da poter viaggiare da sola, ho anche ricevuto delle critiche sessiste come "Stai chiedendo di essere stuprata", "Se indossassi leggins e avessi il tuo corpo, avrei anche io tutto gratis". La società ignora la forza delle donne e continua a instillare paura in noi. Volevo cambiare questo stigma. Le donne non sono un oggetto sessuale. Siamo forti!
Visto che in Kenya e in Uganda l'istruzione secondaria non è necessariamente gratis o obbligatoria, alcune famiglie povere delle aree rurali non sono in grado di mandare i figli a scuola e nel caso ci fosse questa possibilità, il figlio maschio sarebbe la prima scelta. Voglio aiutare le ragazze ad andare a scuola perché voglio che sappiano che possono essere tutto ciò vogliono. Al momento sono stati raccolti 40.000 dollari.

E ora? Stai lavorando a qualche nuovo progetto?

Al momento sto scrivendo un libro sul mio viaggio. Ho aperto un canale Youtube (QUI) per mostrare alla gente come guadagnerò 250.000 dollari in due anni e mezzo viaggiando e facendo tutto quello che desidero fare nella vita. Farò sicuramente altre sfide fisiche.
Quando avrò guadagnato 250.000 dollari, poi, li investirò tutti in un progetto sostenibile che avrà un forte impatto su migliaia di persone.

Hai qualche consiglio da dare alle giovani donne?

Le persone parlano tanto di libertà, viaggiare può contribuire a liberare la mente e il corpo, ma quello che ti rende davvero libero è amare te stesso e preoccuparti meno dei giudizi altrui.
Smettete di essere spaventate dall'ignoto, abbracciate le incertezze e siate positive!



Ho sempre amato le fiabe. Se mi seguite su Instagram avrete capito che sono rimasta una grandissima fan Disney e da bambina non riuscivo a sopportare nemmeno un attimo di silenzio, quindi chiedevo continuamente ai miei poveri genitori di raccontarmi una fiaba. Poi ho imparato a leggere e ogni volta che mia mamma era di cattivo umore gliene leggevo una nella speranza di farla addormentare serena. 
Se siete qui è perché probabilmente non siete più bambini, ma non si è mai troppo grandi per le fiabe. 
A volte però si ha voglia di qualcosa di simile, ma allo stesso tempo un po' diverso ed è per questo motivo che amo i retelling. Posso avere le fiabe che amo di più trasportate ai giorni nostri, la principessa più  gentile può diventare la più spietata delle assassine e gli innocentissimi baci del vero amore trasformarsi nelle pagine che hanno sconvolto tutto tiktok (capitolo 55 per intenderci). 



Se avete voglia di una ventata diaria nuova pur non abbandonando i personaggi che vi tenevano compagnia da bambini, direi che i prossimi 10 titoli fanno al caso vostro!
                               
La corte di rose e spine - Sarah J. Maas

La corte di rose e spine copertina libro
Amazon
Una volta tornata al suo villaggio dopo
 aver ucciso   quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre   riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a   casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena   fatto. L'animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo   comune ma un Fae e secondo la legge «ogni attacco   ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato   può essere ripagato solo con una vita umana in   cambio. Una vita per una vita». Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì   l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio,   dal mondo degli umani, per finire nel Regno di   Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a   quel momento aveva solamente sentito raccontare   nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma   non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo   rapitore,Tamlin, che, come ben presto scoprirà la   ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere   immortale, costretto a nascondere il proprio volto   dietro a una maschera. Una creatura nei confronti   della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e   nonostante i rischi che questo comporta, Feyre   inizierà a provare un interesse via via più forte che si   trasformerà ben presto in una passione dirompente.Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa   sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un   bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di   fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo   mondo...


 To Kill a Kingdom - Alexandra Christo (ING) 

To kill a kingdom copertina
Princess Lira is siren royalty and the most lethal of them all. With the hearts of seventeen princes in her collection, she is revered across the sea. Until a twist of fate forces her to kill one of her own. To punish her daughter, the Sea Queen transforms Lira into the one thing they loathe most - a human. Robbed of her song, Lira has until the winter solstice to deliver Prince Elian's heart to the Sea Queen or remain a human forever. The ocean is the only place Prince Elian calls home, even though he is heir to the most powerful kingdom in the world. Hunting sirens is more than an unsavoury hobby - it's his calling. When he rescues a drowning woman in the ocean, she's more than what she appears. She promises to help him find the key to destroying all of sirenkind for good. But can he trust her? And just how many deals will Elian have to barter to eliminate mankind's greatest enemy?








Stepsister - Jennifer Donnelly

Stepsister copertina

 In un mondo dove una ragazza può essere solo   brava, obbediente e soprattutto bella, non c'è   posto per giochi di guerra e corse a cavallo:   ovvero per tutte le cose che Isabelle ama.   Quando, costretta da Maman, si mozza le dita   dei piedi per farle entrare nella scarpetta e   aggiudicarsi il matrimonio con il principe,   Isabelle  viene scoperta. E al suo posto viene   scelta Ella, la sorellastra buona, la perfetta   Cenerentola delle fiabe. A Isabelle resta solo la   vergogna più nera e l'ostilità di tutta Saint-   Michel.  Ma è proprio vero che il destino di una   sorellastra "cattiva" è vivere ai margini e che   l'unica strada possibile è quella dell'infelicità? Il   marchese de la Chance non la pensa così e   forse l'unica cosa che può salvare Isabelle è   capire che per tutte c'è una possibilità, e che la   vera bellezza è scegliere la propria strada e   percorrerla senza voltarsi indietro. Questa è una   fiaba oscura. È una fiaba crudele. È una fiaba   da  un altro tempo, un tempo in cui i lupi   restavano ad aspettare le bambine nella foresta.   Quel tempo è ormai passato. Ma i lupi sono   ancora qui e sono due volte più scaltri. Le bestie   rimangono. E la morte ancora si nasconde in   una spolverata di bianco. È crudele per   qualunque ragazza che smarrisca il sentiero.   Più  crudele ancora per una ragazza che   smarrisca se stessa. Sappi che è pericoloso   allontanarsi dal sentiero. E tuttavia è molto più   pericoloso non farlo.

Geekerella - Ashley Poston (ING)

Geekerella copertina
Part romance, part love letter to nerd culture, and all totally adorbs, Geekerella is a fairy tale for anyone who believes in the magic of fandom. Geek girl Elle Wittimer lives and breathes Starfield, the classic sci-fi series she grew up watching with her late father. So when she sees a cosplay contest for a new Starfield movie, she has to enter. The prize? An invitation to the ExcelsiCon Cosplay Ball, and a meet-and-greet with the actor slated to play Federation Prince Carmindor in the reboot. With savings from her gig at the Magic Pumpkin food truck (and her dad’s old costume), Elle’s determined to win…unless her stepsisters get there first.
 
Teen actor Darien Freeman used to live for cons—before he was famous. Now they’re nothing but autographs and awkward meet-and-greets. Playing Carmindor is all he’s ever wanted, but the Starfield fandom has written him off as just another dumb heartthrob. As ExcelsiCon draws near, Darien feels more and more like a fake—until he meets a girl who shows him otherwise.





Beastly - Alex Flynn

Beastly copertina
 Kyle Kingsbury, ricco, bello e popolare si   prende  gioco di una ragazza piuttosto bruttina   della sua classe di nome Kendra, una vera e   propria strega in incognito. Lei allora lo   maledice  per la sua cattiveria, tramutandolo in   una bestia; gli concede però due anni per   rompere l'incantesimo, perché pochi istanti   prima di trasformarsi, Kyle compie un atto di   gentilezza, donando alla ragazza della   biglietteria una rosa che la sua partner si era   rifiutata di indossare per il ballo. L'unico modo   di  rompere l'incantesimo e ritornare alla sua   bellezza è amare ed essere corrisposto.









Cinder - Marissa Meyer

Cinder copertina
Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole.
Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni?
Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta.
Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.






Wicked - Gregory Maguire (ING)

Wicked copertina
This is the book that started it all! The basis for the smash hit Tony Award-winning Broadway musical, Gregory Maguire's breathtaking New York Times bestseller Wicked views the land of Oz, its inhabitants, its Wizard, and the Emerald City, through a darker and greener (not rosier) lens. Brilliantly inventive, Wicked offers us a radical new evaluation of one of the most feared and hated characters in all of literature: the much maligned Wicked Witch of the West who, as Maguire tells us, wasn’t nearly as Wicked as we imagined.









La camera di sangue - Angela Carter 

La camera di sangue copertina
Scrittrice al di fuori di ogni convenzione letteraria e sociale per la sua fantasia barocca e il suo malizioso sensualismo, senza dubbio la personalità femminile di maggior spicco nella narrativa inglese dell'ultimo decennio, Angela Carter ha riscritto a modo suo dieci favole celebri sovvertendone le trame con irridente arguzia. Alcune sono favole sediziosamente familiari, come Barbablu (a cui si ispira il racconto che dà il titolo alla raccolta), Cappuccetto rossoLa bella e la bestiaIl gatto con gli stivaliLa bella addormentata. Altre sono le storie più atroci e orridamente inquietanti della tradizione nordica, con lupi  e vampiri, nevi e foreste, porte misteriose e scricchiolii sinistri. In questi intrecci dissacranti e in queste atmosfere fra lo stralunato e lo scabroso vibra un conturbante umorismo ma soprattutto s'impone, con immagini rapacemente licenziose, un erotismo sadico-sarcastico che svela e dileggia le simbologie sessuali sommerse nella tradizione favolistica.




Il mio splendido migliore amico - A. G. Howard

Il mio splendido migliore amico
 Alyssa Gardner ha scoperto di avere un dono   speciale: riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli   insetti. Tutte le donne della sua famiglia hanno avuto   la stessa sorte, fin dai tempi della sua antenata Alice   Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo   celebre libro. E lei sta per compiere una scoperta   che  le cambierà completamente la vita: il Paese   delle Meraviglie esiste davvero, non è una finzione   ma un’incredibile verità. È un luogo molto più oscuro   di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i   personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per   sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele   destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai   guai provocati da Alice e superare una serie di prove   straordinarie. Tra insidie, pericoli e creature   spaventose (dal Bianconiglio alla malvagia Regina   Rossa) avrà al suo fianco Jeb, il suo migliore amico,   di cui è segretamente innamorata e l’ambiguo e   attraente Morpheus, la sua guida in quelle ignote   lande incantate.










The Shadow Queen - C. J. Redwine (ING)


The shadow queen copertina

Lorelai Diederich, crown princess and fugitive at large, has one mission: kill the wicked queen who took both the Ravenspire throne and the life of her father. To do that, Lorelai needs to use the one weapon she and Queen Irina have in common—magic. She’ll have to be stronger, faster, and more powerful than Irina, the most dangerous sorceress Ravenspire has ever seen.

In the neighboring kingdom of Eldr, when Prince Kol’s father and older brother are killed by an invading army of magic-wielding ogres, the second-born prince is suddenly given the responsibility of saving his kingdom. To do that, Kol needs magic of his own—and the only way to get it is to make a deal with the queen of Ravenspire, promise to become her personal huntsman—and bring her Lorelai’s heart.

But Lorelai is nothing like Kol expected—beautiful, fierce, and unstoppable—and despite dark magic, Lorelai is drawn in by the passionate and troubled king. Fighting to stay one step ahead of the dragon huntsman—who she likes far more than she should—Lorelai does everything in her power to ruin the wicked queen. But Irina isn’t going down without a fight, and her final move may cost the princess the one thing she still has left to lose.







Pronti a mettervi a letto con le nuove fiabe? Io ho letto solo alcuni di questi e mi sono piaciuti molto. Al momento sto ascoltando in audiolibro Scarlet di Marissa Meyer, terzo libro delle cronache lunari ( nella lista Cinder) e spero di poterli recuperare tutti molto presto. 
Quali sono i vostri retelling preferiti?
Scritto da: Jess

Copertina di E l'oceano era il nostro cielo di Patrick Ness

                   
     Trama

"Patrick Ness esplora i temi della violenza, del potere e della caccia in una favola che reinventa la storia di Moby Dick".



★ ★ ★ ★ 
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Recensione

Patrick Ness, che avevo tanto amato con il suo "Sette minuti dopo la mezzanotte" torna a sorprendermi con il suo ultimo romanzo E l'Oceano era il nostro cielo. Come ormai saprete, tendo a evitare i middle grade, troppo grande per essere in target e troppo giovane per tornare a apprezzarli, ma Patrick Ness ricade in una categoria a parte. I suoi romanzi vengono sì apprezzati da un pubblico giovane, ma credo che solo i suoi lettori più maturi riescano a cogliere pienamente tutte le sfumature della sua scrittura e i messaggi delle sue storie.

E l'Oceano era il nostro cielo prende chiaramente ispirazione dal classico Moby Dick che, purtroppo, è una delle mie grandi lacune quindi non sono riuscita a cogliere alcuni riferimenti. Oltre ad avermi emozionata però, Ness è riuscito a convincermi a recuperare al più presto questa lettura.

La protagonista della storia è una balena di nome Bathsheba giovane apprendista della capitana più temuta dei sette mari, Alexandra. Tra umani e balene è guerra e, giorno dopo giorno e massacro dopo massacro, questa si fa sempre più aspra. Bathsheba dopo aver perso la madre e aver ascoltato la profezia e gli ordini della nonna, non senza remore, si unisce alla caccia agli uomini. Nell'Oceano però si insidiano tanti pericoli, il più temibile dei quali è senza dubbio Toby Wick. Bathsheba è sempre più convinta si tratti solo di una leggenda, ma le balene, spinte dalle profezie, hanno una missione e sono determinate a porre fine a questo flagello.

Illustrazione di E l'Oceano era il nostro cieloAncora una volta Patrick Ness torna a confondermi, perché mentre leggevo le prime pagine ero assolutamente convinta che la protagonista fosse umana. La mia confusione non deriva esattamente dalla distrazione, ma dall'eccezionale capacità dell'autore di rendere così umana Bathsheba. Quello di E l'Oceano era il nostro cielo è un mondo al rovescio e tremendamente affascinante, pieno di metafore, messaggi importanti e problematiche sempre attuali.
Ho apprezzato tanto che Bathsheba  si interroghi spesso su questioni riguardanti la morale, non si limita a seguire gli ordini e le profezie come le altre balene, ma cerca di capire se la battaglia che stanno tutti combattendo sia giusta, se questa guerra non li stia rendendo tutti dei mostri. Buoni, cattivi, certe volte la linea che li separa è troppo sottile.
Come abbiamo detto questa è una storia molto particolare che genera facilmente confusione nel lettore, quindi ritengo siano di grande aiuto le meravigliose illustrazioni di Rovina Cai che riescono a cogliere e rappresentare al meglio l'atmosfera del libro. Sfogliarlo è un piacere!

Come sempre dietro alla semplicità del suo stile fiabesco, Patrick Ness cela messaggi importanti e scene potenti raccontate con naturalezza che riescono però a lasciare alla fine della storia il lettore con il magone e un grande senso di angoscia. E l'Oceano era il nostro cielo si legge tutto in una volta e darà un significato  e valore diverso al vostro viaggio giornaliero sui mezzi. Consigliatissimo!
Scritto da: Jess

Ragazza che fa yoga

Ogni anno troverete tra i miei buoni propositi e obiettivi quello di fare esercizio fisico, rimettermi in forma e perché no? iscrivermi in palestra. La verità è che non ce l'ho mai fatta. Sono una persona piuttosto pigra, la mia idea di maratona è sempre stata guardare tutte le stagioni di Veronica Mars in un paio di giorni e di andare in palestra non ne ho mai avuto voglia. Dotata di un metabolismo a dir poco incredibile mi sono sempre rimpinzata di Kinder Pinguì e CocoPops senza prendere mai un chilo. Il problema è che quando non prendi peso, quando dopo 3 buste di caramelle in un pomeriggio non ti viene nemmeno la nausea o il mal di pancia, non ci sono conseguenze evidenti. Non suonano campanelli d'allarme e il desiderio di avere gli addominali scolpiti spesso non è abbastanza forte.

 Due anni fa qualcosa in me è scattato. Sono giunta a una consapevolezza e un po' con lo stesso entusiasmo di Harry che decide di consegnarsi a Voldemort, ho accettato l'idea di dovermi dare una regolata con il cibo spazzatura e di dover iniziare a fare esercizio fisico.

 Su Youtube ho scoperto Blogilates e per diversi mesi ho seguito il programma per principianti piuttosto regolarmente. Mi sentivo più forte, ho sviluppato muscoli che non sapevo nemmeno di avere, il mio umore e la mia produttività sono migliorati incredibilmente e mi sentivo proprio meglio. Ovviamente anche il mio fisico è migliorato, ma il cambiamento più grande non è stato quello bensì il mio rapporto con lo sport.
Continuo a non essere mai entrata in una palestra, purtroppo per motivi logistici e personali non mi è possibile al momento, ma ho scoperto il piacere di allenarmi a casa. Il mio problema? La costanza. Non fraintendetemi, ho una grande forza di volontà e so di poterlo fare regolarmente, ma non ho ancora finito di lavorarci.

 L'anno scorso ho passato 2 mesi ad allenarmi quattro volte a settimana mangiando sano il più possibile e i risultati non potevano rendermi più felice. Quelli puramente estetici erano evidenti e devo ammettere che mi hanno motivata tantissimo, ma la mia salute generale era al massimo e la mia autostima era sicuramente migliorata. La sessione invernale mi ha portato via fin troppo tempo e voglia di allenarmi, ma a partire dal 1° Marzo ho tutta l'intenzione di rimettermi in sesto.




Tutto l'essenziale per fare attività fisica


Quindi per rispondere alla domanda che vi starete facendo tutti: come si fa a rimettersi in forma e a vivere una vita più sana? 

 1. Bere 2 litri d'acqua al giorno

 So che 2 litri sembrano tanti, parlate con una persona che fino a due anni fa beveva meno di tre bicchieri d'acqua al giorno. La verità è che inizialmente mi sono dovuta obbligare a farlo. Ogni volta che sbloccavo il telefono bevevo, ogni volta che guardavo la bottiglia o me ne ricordavo bevevo. Ora, due anni dopo, li bevo (e a volte li supero) senza nemmeno accorgermene. La mia pelle, il mio umore e le mie energie sono migliorati tantissimo. Sicuramente il primo passo per una vita più sana.

 2. Alimentazione equilibrata 

 Non fidatevi delle diete fai da te o di quelle trovate su internet, se potete, rivolgetevi ad un nutrizionista, fatelo. Il consiglio di un esperto è sempre utile. Se non avete particolari problemi o in questo momento l'aiuto di un nutrizionista è fuori discussione, l'unico consiglio che vi posso dare è quello di informarvi il più possibile e di usare il vostro buon senso. Sono sicura sappiate in fondo al cuore che un frutto sia decisamente più salutare di tutte quelle merendine.

 3. Provare un nuovo workout ogni mese 

 Non cambiare niente nella propria routine non è una buona idea. Non solo il vostro corpo si abitua facilmente, ma facendo sempre le stesse cose incorrete nel problema più grosso, la vostra nemica n.1: la noia. Normalmente mi piace inserire almeno un workout diverso ogni mese, una coreografia movimentata al posto del solito video di cardio o qualche nuova tecnica per fare gli squat.

 4. Migliorare la tecnica

 In questi due anni ho scoperto che eseguire scorrettamente degli esercizi può portarvi a farvi male. Se siete iscritti in palestra chiedete chiarimenti e correzioni al personal trainer e se come me vi allenate da casa, il buon senso vi tornerà utile ancora una volta. E non solo! Il mio consiglio è di cercare video di qualche personal trainer che conosca gli errori tipici dei principianti e spieghi come eseguire gli esercizi nel modo corretto. Grazie a Cassey Ho di Blogilates non mi sono
mai fatta male.

Ragazza che corre sulle scale
5. Camminare di più e prendere le scale 

 Non penso serva spiegarvi questo punto, ma accettatelo: non vi serve la macchina per fare 200 metri e due rampe di scale non vi uccideranno. Credo in voi!

 6. Fare stretching

 Sono colpevole! Anche io faccio pochissimo stretching ma intendo cambiare le cose. Non solo vi aiuta a evitare gli strappi e a riscaldarvi ma è anche piacevole. Intendo farlo appena sveglia, pre e post workout e prima di andare a dormire. Sì, “Go big or go home” potrebbe essere il mio motto. Potete provare anche con lo yoga, io lo faccio ogni domenica seguendo i video di Yoga with Adriene




7. Dormire abbastanza


I pigroni ameranno questo consiglio ma è solo la verità. Sapevate che il sonno è una parte importantissima del vostro workout? Il sonno è fondamentale per il recupero muscolare quindi ricordate di dormire almeno tra le 7 e le 8 ore.



8. Programmare 

 Probabilmente vi sembrerà un consiglio totalmente superfluo e scollegato dal resto ma non è così. Mangiare sano richiede programmazione, una bella giornata di meal planning e meal prep; significa anche decidere in anticipo in che giorni e a che ora ci si allenerà. Lasciando tutto al caso difficilmente otterrete i vostri obiettivi. Io sono super motivata e questo mese dedicherò gran parte delle mie energie a rimettermi in forma. Vi va di farlo con me? Pensate di farcela? La costanza e la forza di volontà erano i miei più grandi problemi inizialmente, ma li ho quasi superati e ne vado particolarmente fiera. Vi andrebbe di leggere un post su come riuscire a farlo?
Scritto da: Jess

 Never:non amarmi di Laura Kneidl

copertina di Never:non amarmi di Laura Kneidl
TRAMA
 Quando, pur di scappare dai suoi problemi, Sage si   trasferisce in un altro Stato al suo   arrivo non ha niente. Niente soldi, niente casa, niente   amici. Nient'altro che la ferrea volontà di dimenticare e  ricominciare da capo. Ma neanche un college a quasi  cinquemila chilometri di distanza da casa può bastare se i ricordi ti accompagnano a ogni passo e la paura è   ormai parte di te. Accade così anche il giorno in cui   Sage  inizia il suo lavoro in biblioteca e incontra Luca. Con i suoi penetranti occhi grigi e i tatuaggi, Luca  rappresenta tutto ciò di cui Sage ha paura. Ma Luca non   è  quello che sembra a prima vista. E non appena Sage  riesce a guardare oltre la facciata, il cuore le inizierà a  battere pericolosamente più veloce, e dovrà lottare con  tutta se stessa per non permettere al suo passato di   boicottare il suo futuro. 

    

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RECENSIONE

Finalmente un bel romance! Se devo essere sincera il 2019 non è iniziato nel migliore dei modi per quanto riguarda le letture, ma non vedevo l'ora di leggere questo romanzo. Mi hanno parlato di Laura Kneidl qualche mese fa paragonandola a Mona Kasten (QUI le recensioni di Begin AgainFeel AgainTrust Again), autrice che io ho amato, quindi non potevo proprio non leggere questa duologia.

Sage non vedeva l'ora di allontanarsi il più possibile da casa e quando il college le permette di trasferirsi in un altro Stato il suo desiderio si realizza. La ragazza però non ha ancora degli amici, ma soprattutto non ha né soldi né una casa, perciò è costretta a dormire nel suo furgone. Sage è pronta a rimettersi in gioco, ma quando inizia il suo nuovo lavoro in biblioteca e scopre di dover lavorare a stretto contatto con Luca, un bellissimo ragazzo tatuato, la paura torna a prendere il sopravvento. Ben presto però, capirà che il ragazzo è molto diverso dalla persona che l'ha segnata per sempre.

La protagonista della storia ha un passato difficile alle spalle, si porta dietro un trauma che, con grande fatica, sta cercando di superare. Certo, spesso ricominciare da capo le sembra impossibile, ma nel corso di tutto il romanzo ha dimostrato una forza d'animo e una determinazione incredibili. Ho apprezzato molto la sensibilità e la cura con cui l'autrice ha affrontato l'argomento, soprattutto perché per una volta la protagonista si rivolge a uno specialista che non viene demonizzato, ignorato o ritenuto una perdita di tempo. 
Sage è una protagonista che non viene definita solamente da questo passato traumatico, è una ragazza molto dolce, con degli interessi che ci vengono mostrati nella sua quotidianità e una caratterizzazione piuttosto precisa. 

Dopo aver parlato di Sage direi che non possiamo proprio dimenticarci di Luca. Il protagonista del romanzo si è dimostrato essere molto diverso da quel che mi aspettavo. Se in un primo momento ci sembra il classico bad boy, nel corso della lettura scopriamo invece il suo grande affetto nei confronti della famiglia, il suo amore per i libri e soprattutto quanto sia premuroso. Non ha mai sottovalutato la paura di Sage, non ha fatto domande e l'ha sempre rispettata. Luca è senza dubbio la persona giusta per Sage che ha un estremo bisogno di sentirsi al sicuro.

"Devi sapere una cosa, Sage. A me la gente in genere non piace. Però la gente che mi piace per me significa tutto. Fino a poco tempo fa in tutto il mondo c'erano soltanto quattro persone che per me erano importanti. Mio padre, la mia matrigna, April e Gavin. Non avevo programmato di aggiungere qualcun altro. Ma adesso in questo elenco ci sei anche tu, e questo mi rende impossibile non preoccuparmi per te."

Nonostante la storia d'amore tra i due protagonisti mi abbia fatto sciogliere il cuore, devo dire che i miei rapporti preferiti all'interno della storia sono quelli di amicizia. April e Megan sono una costante nella vita di Sage e entrambe sono disposte a tutto per aiutare e rendere felice l'amica.  Ho amato ogni scena in cui erano presenti e se devo dirla tutta, mi piacerebbe molto una serie su April.

Devo ammetterlo: probabilmente non è la più originale delle storie, mi ha ricordato tanto la trilogia di Mona Kasten e la serie Ti Aspettavo di Jennifer L. Armentrout, però i personaggi mi hanno conquistata subito e il romanzo mi è piaciuto proprio tanto. 

Never: Non amarmi non è solo una storia d'amore ma anche di rinascita, speranza e soprattutto di grande forza. Dopo un inizio forse un po' lento si riprende e affronta nel migliore dei modi un argomento molto delicato senza forzare nulla. Ho apprezzato moltissimo la coerenza dell'autrice e il fatto che non si sottovaluti e banalizzi un trauma a favore della trama. Quello di Sage sarà un percorso lungo, sicuramente non privo di ricadute.

Nonostante abbia circa 400 pagine, Never: non amarmi si legge in un baleno. Scorrevole e coinvolgente, vi durerà un paio di giorni o poco più, perché, ne sono sicura, passerete la notte a leggerlo sotto le coperte per poi rimanere spiazzate da un finale apertissimo. Ma non temente! Il seguito uscirà prestissimo e io non vedo l'ora di leggerlo.

*Prodotto fornito da Sperling & Kupfer*